Epatite A a Napoli e in Campania, casi in aumento anche a Latina: l’appello di Arcigay su prevenzione e vaccino per la popolazione MSM

Epatite A, contagi in aumento in Campania e nel Lazio. L’appello di Arcigay: “Fondamentale la vaccinazione”, con attenzione alla popolazione MSM.

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Allarme Epatite A a Napoli: l'appello di Antinoo Arcigay Napoli
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A Napoli e in Campania torna alta l’attenzione sull’epatite A, con un aumento significativo dei casi registrati nelle ultime settimane. Una situazione che ha spinto le autorità sanitarie e le istituzioni locali ad adottare misure urgenti, mentre dal territorio arriva anche l’appello di Antinoo Arcigay Napoli, che mette al centro la prevenzione e la vaccinazione, in particolare per la popolazione MSM (men who have sex with men).

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Epatite A, contagi in aumento: dati e andamento dell’epidemia

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro e riportato nel provvedimento del Comune di Napoli del 19 marzo 2026, la diffusione del virus ha raggiunto livelli ben superiori alla media: dieci volte rispetto agli ultimi dieci anni e 41 volte rispetto all’ultimo triennio.

I numeri raccontano una crescita rapida e costante dei contagi: si è passati dai 3 casi registrati a gennaio ai 19 di febbraio, fino ad arrivare a 43 nei primi 19 giorni di marzo. Un aumento significativo che ha reso necessario un rafforzamento immediato delle attività di controllo sanitario sul territorio.

Anche sul fronte ospedaliero i dati restano sotto osservazione. Secondo quanto riportato da RaiNews nell’aggiornamento del 24 marzo, presso l’ospedale Cotugno di Napoli risultano 70 pazienti ricoverati nei reparti di degenza e 8 in pronto soccorso, con condizioni cliniche generalmente stabili e senza particolari criticità assistenziali.

Intanto, secondo quanto riportato da Il Mattino, negli ultimi giorni si registra un lieve ma costante calo dei casi di epatite A a Napoli e provincia. Il quotidiano evidenzia: “Funzionano dunque le misure di igiene e profilassi messe in atto nelle ultime due settimane”.

L’ordinanza del Comune di Napoli: le misure urgenti

Di fronte all’aumento dei contagi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per contenere la diffusione del virus.

Il provvedimento introduce un divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi e raccomanda di evitarli anche in ambito domestico, invitando la cittadinanza ad attenersi alle buone pratiche igieniche indicate dall’ASL Napoli 1 Centro. Sono inoltre previsti controlli rafforzati e sanzioni amministrative comprese tra 2.000 e 20.000 euro, con la possibile sospensione dell’attività in caso di recidiva.

Dal Comune, l’assessora al Turismo Teresa Armato ha ribadito che “l’ordinanza […] nasce esclusivamente da esigenze di tutela della salute pubblica”.

La campagna di prevenzione di Antinoo Arcigay Napoli

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In questo contesto, assume un ruolo centrale la campagna di prevenzione lanciata da Antinoo Arcigay Napoli, che invita a non abbassare la guardia e a puntare sulla vaccinazione. Nel comunicato del 22 marzo 2026, l’associazione parla di: “forte preoccupazione per il recente aumento dei casi di epatite A registrato in Campania, con una particolare e allarmante incidenza nell’area metropolitana di Napoli”.

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L’appello è rivolto in particolare alla popolazione MSM, storicamente più esposta ai focolai epidemici di questo virus.

Arcigay sottolinea infatti:

“Le epidemie osservate negli ultimi anni, sia in Europa che in Italia, hanno ampiamente dimostrato come la trasmissione all’interno della comunità MSM possa raggiungere livelli significativi”.

Un passaggio fondamentale, che richiama evidenze epidemiologiche consolidate e mette al centro il tema della salute di tuttə.

 

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Vaccinazione come strumento di tutela per l’intera comunità

Uno dei punti più rilevanti della campagna riguarda il ruolo del vaccino. Come evidenziato da Antinoo Arcigay Napoli:

“La prevenzione vaccinale [è] non solo una scelta individuale consapevole, ma uno strumento essenziale di tutela della salute collettiva”.

In Campania, la vaccinazione contro l’epatite A è raccomandata e garantita per i soggetti a rischio, inclusa la popolazione MSM, in linea con i programmi vaccinali regionali.

L’associazione ha inoltre attivato un servizio di orientamento per facilitare l’accesso alle informazioni e ai centri vaccinali, invitando a contattare lo sportello dedicato all’indirizzo [email protected].

Un’iniziativa che si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione, basata su informazione corretta, accesso ai servizi sanitari e responsabilità condivisa.

L’allerta si estende: nuovi casi anche nel Lazio

Il fenomeno non riguarda solo la Campania. Come riportato da RaiNews, un incremento dei casi di epatite A è stato registrato anche nella provincia di Latina, con 24 segnalazioni complessive e 6 ricoveri in condizioni stabili.

La ASL di Latina ha attivato una task force multidisciplinare e messo in campo diverse misure preventive, tra cui comunicazioni ai Comuni e alle scuole, il coinvolgimento di medici di base e pediatri e raccomandazioni sull’igiene delle mani e sul consumo sicuro degli alimenti. È inoltre in valutazione un piano di monitoraggio straordinario della filiera dei molluschi.

Prevenzione, informazione e responsabilità

Il quadro complessivo evidenzia una situazione in costante evoluzione, ma anche l’efficacia delle misure adottate quando accompagnate da informazione e consapevolezza. L’appello di Antinoo Arcigay Napoli resta il punto chiave: “Proteggere se stessi significa proteggere l’intera comunità”.

Un messaggio che oggi assume un valore concreto e urgente, alla luce dell’aumento dei contagi e della necessità di rafforzare la prevenzione anche attraverso campagne mirate come quella rivolta alla popolazione MSM.

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