C’è chi vive l’amore sbandierandolo ai quattro venti e chi, invece, preferisce proteggerlo con enorme cura. Eva Robin’s appartiene decisamente alla seconda categoria. L’attrice, in una recente intervista a La Stampa, ha raccontato un aspetto della sua vita privata che pochi conoscevano: da 25 anni è legata a una donna, la stessa con cui condivide il quotidiano, le gioie e probabilmente anche le difficoltà, lontano dalle telecamere.

Eva Robin's un po' di anni fa
Eva Robin’s un po’ di anni fa

Eva Robin’s e il segreto di un amore lungo 25 anni

“Convivo con la stessa donna da 25 anni. Volevo proteggerne la privacy e infatti nessuno sa chi è”, ha confessato. Un amore solido e duraturo, custodito come il segreto più prezioso, mentre attorno a lei si è spesso parlato di flirt, voci e numerose leggende.

L’ambiguità come chiave del successo di Eva Robin’s

Dietro l’aura magnetica di Eva Robin’s c’è una carriera costruita anche sul gioco dell’ambiguità. All’attrice è stata lanciata giovanissima da un agente che intuì come l’alone misterioso potesse affascinare il pubblico. 

Negli anni ’80 e ’90, infatti, si impose come “icona ermafrodita”, un’etichetta che fece discutere ma che, col tempo, Eva ha rivendicato con ironia e consapevolezza.

In realtà, Robin’s non ha mai avuto dubbi sulla propria identità: è una donna transgender che scelse di non completare il percorso di transizione chirurgica. Una decisione maturata fin dall’inizio, senza esitazioni, per vivere la propria femminilità senza sottostare a regole esterne. 

Una scelta che oggi appare ancora più rivoluzionaria se riletta alla luce dei tempi, quando parlare di fluidità e autodeterminazione era quasi un tabù.

Flirt famosi e un cuore che batte solo per le donne

La vita sentimentale di Eva Robin’s è sempre stata raccontata con leggerezza, spesso ridotta a titoli pruriginosi su presunti flirt con uomini celebri. Eppure, lei stessa ha chiarito: gli innamoramenti veri e profondi sono arrivati soltanto con donne.

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Gli uomini, al massimo, sono stati parentesi passeggere. Uno su tutti? Vittorio Sgarbi, che non si fece problemi ad ammettere pubblicamente di avere passato una notte con lei. Ma Eva ha sempre lasciato intendere che l’unico genere capace di farle battere il cuore sia quello femminile. 

Non a caso, anche le due persone con cui avrebbe davvero voluto sposarsi erano donne.

Curiosamente, avrebbe potuto farlo: la sua identità maschile all’anagrafe le permetteva, legalmente, di unirsi in matrimonio con una compagna. Ma scelse di non farlo. Non per mancanza di amore, bensì per proteggere la privacy delle donne al suo fianco, evitando loro l’attenzione feroce della stampa scandalistica.

Un’icona queer senza tempo

Oggi, la storia di Eva Robin’s appare bella e autentica. Spesso siamo letteralmente “travolti” dalla smania di essere etichettati e definiti. Lei ha scelto di vivere con libertà, senza dover giustificare le proprie decisioni nessuno.

La sua relazione segreta di 25 anni diventa così un amore che non ha bisogno di esibizioni pubbliche per essere reale, forte e duraturo. 

Una lezione di vita che, forse, vale più di mille provocazioni: custodire ciò che conta davvero e vivere senza alcun compromesso.

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