L’importanza della rappresentazione e dei riferimenti. Quelli che le ragazze cercano in tv e nel web. Le serie americane Ellen, con protagonista Ellen DeGeneres (1994-1998), uno dei primi coming out di personaggi pubblici americani, e The L World (2004-2009) sono state le prime a parlare apertamente della vita di donne lesbiche. The L World soprattutto ha rivoluzionato il mondo di raccontare le storie e le relazioni omosessuali al femminile.
ùIn Europa, è stata la Spagna a credere per prima nell’importanza di una storia d’amore da raccontare in televisione. Grazie a Maca ed Esther di Hospital Central (2000 e il 2012) tante donne hanno scoperto la loro sessualità e si sono sentite per la prima volta capite e rappresentate.
Hospital Central e la rappresentazione LGBTQIA+

Patricia Vico e Fátima Baeza hanno dato vita a Maca ed Esther, rappresentando una storia d’amore bella, realistica, con gli alti e bassi di una coppia normale. L’amore tra la dottoressa e l’infermiera di Hospital Central, raccontata nell’arco di 12 stagioni (dalla 8 alla 19) ha fatto sognare tantissime donne. A quei tempi i social non esistevano. Ma le fan trovavano comunque il modo di mettersi in contatto tra di loro e di raggiungere le due attrici, con lettere o andando addirittura sul set. Alcune di queste fan si sono innamorate vivendo così la loro storia d’amore. Come sono cambiati i tempi. Oggi è vero, ci sono i social e puoi scrivere agli attori, ai tuoi idoli, se ti consentono la possibilità di farlo. C’è chi risponde e chi no. Ma la magia di quei tempi, di quella prima serie, di quella prima rappresentazione, almeno in Spagna, resiste al tempo e chi ha vissuto quegli anni non se lo dimenticherà mai.
Barbara Grassi intervista Fátima Baeza
Come Fátima Baeza, 52enne attrice di Madrid che ha raccontato a Barbara Grassi, dal suo punto di vista, da protagonista e riferimento, cosa sono state Maca ed Esther e cosa rappresentano ancora oggi. Da allora tante altre serie, di paesi diversi, hanno raccontato altre storie d’amore tra donne. Qualcuna migliore e più apprezzata di altre. Perché raccontare l’amore partendo dalla verità non è così facile. Ma le rappresentazioni sono importantissime e non solo per quanto riguarda l’amore tra donne. Consentono alle persone di capire e capendo di empatizzare.
Questo racconta proprio Fátima, diplomata alla Real Escuela de Arte Drammatico di Madrid recentemente vista nella serie Mía es la venganza su Telecinco. In questi anni Baeza ha continuato a coltivare un altro tipo di amore, quello per il teatro. Si sta preparando, con il suo compagno e padre dei suoi due figli Guillermo Manuel Ortega, per portare in scena al Teatro Lara di Madrid “Frankie y Johnny en El Claro de luna”. Spettacolo tratto dall’opera di Terrence McNally del 1987, che ha ispirato anche il film Paura d’amare con Al Pacino e Michelle Pfeiffer.
Tornando a Maca ed Esther, Fátima coglie l’occasione per ringraziare i fan e le fan, con qualcuna di loro si è creato anche un rapporto di amicizia.
“Vorrei ringraziarli per l’affetto. E per questo sostegno a me come attrice e ai personaggi che hanno fatto crescere. Hanno fatto sì che fossero belli, è stato merito loro. Penso che sia stata una costruzione collettiva. Maca ed Esther sono una creazione di tutti”.
Hospital Central era una serie che andava avanti insieme alla società civile, rappresentando momenti storici come la legalizzazione del matrimonio egualitario. Era il 3 luglio del 2005. Anche Maca ed Esther si sposano nella serie. Un giorno indimenticabile per Fátima, che non si è sposata nella vita reale.
“È stato come se mi stessi sposando davvero. Sono andata a farmi un trattamento, la manicure, sono andata dal parrucchiere per essere bellissima. È stato super emozionante”.
Dove saranno e cosa staranno facendo Maca ed Esther oggi? “Staranno affrontando i problemi dei figli adolescenti” – hanno avuto tre figli in Hospital Central – “Continuano ad amarsi, crescendo insieme. Questo è sicuro”. All’epoca di Hospital Central Fatima ha vinto un Premios Gayo, due Premios Shangay TV, un Premio Mostra Lambda e un Premio Lesgaicinemad.
L’appuntamento, a questo punto, è al Teatro Luna di Madrid, l’11 ottobre: “Vale la pena vedere Frankie y Johnny perché è una storia molto umana. Tante risate, tanta sofferenza e spunti di riflessione. È un’ora e mezza appassionante. E dopo una birra e una cena e la serata è completa”.
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