Come noto, in Italia è in atto una persecuzione del governo Meloni ai danni delle famiglie omogenitoriali. La famosa circolare emanata dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha bloccato il riconoscimento automatico dei figli delle coppie arcobaleno nei comuni italiani. Una decisione che ha creato incertezza e gettato le famiglie nel caos istituzionale, poiché i bambini nati da coppie dello stesso sesso non possono più essere riconosciuti legalmente come figli di entrambi i genitori al momento della nascita. In molti casi, queste famiglie sono costrette a ricorrere ai tribunali per ottenere un riconoscimento legale, una procedura che può essere lunga e dispendiosa.
La situazione ha provocato numerose proteste e richieste di modifica della normativa, con sindaci e amministrazioni locali, che cercano di trovare soluzioni alternative per garantire i diritti dei bambini e delle loro famiglie. Anche la Corte Costituzionale è stata chiamata da un tribunale (Lucca) a pronunciarsi sui diritti delle famiglie arcobaleno. Qui tutti gli aggiornamenti. Esemplare la vicenda di Padova, dove il Tribunale ha respinto il ricorso della Procura contro le famiglie arcobaleno, con più di 30 tra bambini e bambine che rischiavano di perdere legalmente una delle due mamme. Tuttavia, nonostante gli sforzi di alcune amministrazioni, il quadro normativo attuale rimane incerto e discriminatorio nei confronti delle coppie omosessuali e dei loro figli.
Per la sindaca di Firenze Sara Funaro, come riportato dall’edizione locale di Repubblica, questa è sempre stata una battaglia sentita. Una questione di civiltà, spiega la prima cittadina, ricordando come i diritti delle persone sono stati al centro della sua attività anche quando era assessora a Palazzo Vecchio. Ora, però, è arrivato il momento di mettere in pratica ciò in cui ha sempre creduto e per cui ha lottato, per la prima volta da quando è diventata sindaca. E ha così annunciato di aver riconosciuto lo status di genitori a una coppia di mamme,
“Con tanta emozione e un po’ di orgoglio ho firmato il riconoscimento dello status di genitore di una coppia omogenitoriale. Una firma per i diritti e per la libertà. Una firma per una città che crede nel rispetto, nell’amore e nell’uguaglianza. (…) Per il Governo non è una priorità, per noi il rispetto e la dignità non possono aspettare”
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Accanto a lei c’erano l’assessora alle Pari Opportunità, Benedetta Albanese, e quella all’Anagrafe, Laura Sparavigna.
Le due mamme, Francesca e Sara, sono una coppia unita civilmente da oltre dieci anni e vivono nel territorio fiorentino. Insieme a loro c’è il piccolo Cosimo, nato a fine agosto, che per l’occasione indossava una maglietta gialla e pantaloncini scuri. L’associazione Famiglie Arcobaleno ha fatto da tramite con Palazzo Vecchio, e gli uffici comunali hanno agito con prontezza per riconoscere rapidamente il bambino.
Già a luglio dell’anno scorso, l’ex sindaco Dario Nardella, dopo anni di interruzione, aveva riconosciuto il figlio Dario di una coppia omogenitoriale, riprendendo un percorso che aveva dichiarato di voler riavviare in primavera.
La sindaca Funaro ha confermato anche le sue intenzioni di istituire lo ius scholae a Firenze. “In consiglio comunale la maggioranza proporrà la cittadinanza onoraria a bambine e bambini figli di stranieri – ha dichiarato a Domani la prima cittadina – Il criterio sarà quello su cui è d’accordo la destra moderata. Un primo passo: i diritti possono partire dalle città“.
