Fiumicino, insulti omofobi e minacce a stabilimento LGBTQIA+ friendly: “Bruciate, fr*ci al rogo”

Un attacco omofobo che non ha suscitato reazioni all'interno della maggioranza guidata dall'ex ministro berlusconiano Mario Baccini, eletto primo cittadino nel 2023 all'interno di una coalizione di centrodestra.

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Fiumicino, insulti omofobi e minacce a stabilimento LGBTQIA+ friendly: "Bruciate, fr*ci al rogo" - Cabiria Bay Pride - Gay.it
Cabiria Bay Pride, omofobia a Fiumicino
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Insulti omofobi e minacce sui muri esterni dello stabilimento balneare Cabiria Bay Pride, nel comune di Fiumicino.

A denunciarlo i gestori del bar/ristorante LGBTQIA+ friendly, da sempre simbolo di inclusione, accoglienza e libertà.

La denuncia del Cabiria Bay Pride

Fiumicino, insulti omofobi e minacce a stabilimento LGBTQIA+ friendly: "Bruciate, fr*ci al rogo" - Cabiria Bay Pride omofobia - Gay.it

Abbiamo provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti, confidando che venga fatta piena luce su un gesto che va ben oltre il semplice vandalismo“, hanno scritto sulle pagine social del Cabiria Bay Pride, per poi aggiungere.

Quello che è accaduto è un attacco diretto non solo alla nostra attività, ma a tutta la comunità LGBTQIA+ e ai valori democratici di rispetto, uguaglianza e convivenza civile. Cabiria Bay Pride è e continuerà ad essere uno spazio sicuro, libero e accogliente per tutte le persone, senza alcuna distinzione. Non ci faremo intimidire da chi semina odio: la nostra risposta sarà quella di rilanciare ancora più forte il nostro messaggio di amore, libertà e orgoglio“.

Da noi contattata Marta Santopadre, presidente CDA della cooperativa che gestisce il Cabiria Bay Pride, è andata più a fondo su quanto accaduto.

“Domenica mattina all’esterno del locale abbiamo trovato la scritta “bruciate, fr*ci al rogo”. Abbiamo chiamato le autorità, hanno già allertato la digos. Ci siamo confrontati con il nostro legale e a breve presenteremo una denuncia. Siamo riusciti a cancellare la scritta, perché non era il massimo averla sotto gli occhi tutti i giorni. Siamo un locale gay friendly da sempre ma dal 2024 in modo molto più esplicito”.

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Le reazioni politiche all’attacco omofobo

Le telecamere esterne al locale, da poco rinnovate, non sono ancora compatibili per la registrazione limitandosi alla presa diretta, per un attacco omofobo che non ha suscitato reazioni all’interno del comune di Fiumicino guidato dall’ex ministro berlusconiano Mario Baccini, eletto primo cittadino nel 2023 all’interno di una coalizione di centrodestra. “Fiumicino è un comune scomparso, nessuno ci ha detto niente, nessuno ci ha contattato“, l’amara replica di Marta Santopadre.

Chi ha invece preso parola è Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale e co-Segretario romano di Rifondazione Comunista, che ha espresso la “piena solidarietà e vicinanza al Cabiria Bay Pride“, parlando di un “atto vile e intimidatorio a sfondo omofobo. Non si tratta di un semplice gesto vandalico: è un grave atto di intimidazione, che punta a colpire un luogo simbolico per coloro che difendono spazi di libertà e diritti civili. Quanto accaduto, prontamente denunciato alle autorità competenti e segnalato sui loro canali social, si inserisce in un clima nazionale sempre più pericoloso, in cui crescono l’intolleranza, la discriminazione e la violenza, alimentate da un discorso pubblico che legittima l’odio”. “Gli attacchi ai diritti civili, agli spazi di cultura alternativa e di espressione collettiva si moltiplicano, mentre si tenta di silenziare – continua Barbera – ogni forma di dissenso, autonomia e autodeterminazione. Denunciamo con forza questa deriva discriminatoria. Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, che le autorità competenti riconoscano la matrice omofoba dell’atto e agiscano di conseguenza. Ma sappiamo che non basta: serve una risposta politica, sociale e culturale netta da parte di tutte le forze democratiche. Non arretreremo di un passo nella difesa dei diritti, delle libertà e della dignità di tutte e tutti“.

Come risposta agli insulti, lo stabilimento ha dato a tutte e tutti appuntamento per sabato 2 agosto. L’evento previsto con Paola Dee ed H.E.R sarà trasformato in un “un momento di resistenza, racconto e confronto, in cui dar voce a chi ogni giorno lotta per essere sé stesso, sé stessa, sé stesse. Una serata in cui la musica si intreccerà alla consapevolezza, l’arte alla memoria, e la comunità alla determinazione di non arretrare di un passo“.

© Riproduzione riservata.

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