Napoli conferisce la cittadinanza onoraria a Franco Grillini

"Un tributo a chi ha trasformato la lotta per i diritti civili da una questione di nicchia a una battaglia politica di rilievo nazionale, attraverso una 'rivoluzione gentile' che ha contribuito in modo fondamentale a cambiare la percezione dell'omosessualità nella società italiana".

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71 anni, Franco Grillini è una colonna del movimento LGBTQIA+ nazionale, presidente onorario di Arcigay e da ieri ufficialmente cittadino onorario di Napoli. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna l’amministrazione a conferire la cittadinanza onoraria a uno dei padri fondatori dell’attivismo per i diritti lgbtq+ in Italia.

Franco Grillini cittadino onorario di Napoli

Il riconoscimento arriva nell’anno che celebra il 30° anniversario del primo Pride di Napoli, che si svolse il 29 giugno del 1996 e che fu anche il primo in assoluto nel Sud Italia e il terzo a livello nazionale (dopo quelli di Roma e Bologna). Un vero e proprio momento di svolta fondamentale nel percorso del movimento lgbtq+ del Mezzogiorno, frutto anche della “rivoluzione gentile” messa in atto proprio da Grillini. Gennaro Acampora, capogruppo del Pd nell’assemblea civica, ha così celebrato l’evento: “Siamo orgogliosi che venga dato il giusto tributo a chi ha trasformato la lotta per i diritti civili da una questione di nicchia a una battaglia politica di rilievo nazionale, attraverso una ‘rivoluzione gentile’ che ha contribuito in modo fondamentale a cambiare la percezione dell’omosessualità nella società italiana”.

Una notizia che ci riempie di gioia e di orgoglio“, ha commentato Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, “nato da una nostra proposta al Partito Democratico”.

La cittadinanza onoraria di Napoli mi onora“, ha confessato Grillini a Radio Pride. “Al di là del fatto personale riconosce una storia, molto importante, del primo Pride del sud da me fortemente voluto quando ero presidente nazionale di Arcigay. Quella gigantesca manifestazione diede un messaggio molto chiaro, ovvero che la storia era cambiata in tutta l’Italia, da nord a sud. Dopo il Pride di Napoli si iniziarono a discutere i registri delle unioni civili. Poi ci son voluti altri 20 anni per avere la legge ma quel movimento fece sì che si creassero delle condizioni per ottenere una legislazione finalmente sui diritti. Carente, non c’è dubbio, manca in Italia una legge contro l’omobitransfobia, sul matrimonio egualitario. Il riconoscimento del Comune di Napoli arriva in un momento storico importante, perché il movimento è sotto attacco a livello internazionale, e consolida un dato storico, ovvero che si può e si deve andare avanti sulla strada del riconoscimento dei diritti civili”.

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Franco Grillini, una vita in prima linea

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Nato a Pianoro, in provincia di Bologna, Grillini ha iniziato la sua ‘militanza omosessuale’ nel 1982, all’età di 27 anni, quando abbracciò la sua seconda vita. Diventato bidello per scelta, Grillini fa coming out dopo aver rotto gli argini con il suo primo storico ragazzo. Da quel momento la militanza LGBT diventa la sua stessa vita. Bologna conquista lo scettro di “capitale gay” d’Italia, con le prime manifestazioni di piazza e la storica fondazione del Cassero, nell’estate del 1982, che vede Franco in prima linea. Ma gli anni ’80 sono anche gli anni dell’hiv e dell’aids, che inizialmente lo stesso OMS etichettò come “malattia degli omosessuali”. Anni di silenzi, di incapacità politica, di paura, di morte, con l’Italia che divenne il 3° Paese d’Europa per diffusione della malattia grazie anche alla cecità politica, che sottovaluta il problema e pubblicamente finge che non esista. Grillini e l’Arcigay si inventano qualcosa che nessuno aveva mai provato a fare, regalando condom in strada. Inizialmente 2000 in un pomeriggio, poi centinaia di migliaia negli anni successivi, ‘clandestinamente’, perché gli opuscoli informativi ministeriali invitavano i giovani alla castità. Nel 1987 fonda con altri la LILA, “Lega italiana per la lotta contro l’AIDS”. Presidente nazionale di Arcigay dal 1987 al 1998 e dal 2001 al 2008 parlamentare alla Camera dei deputati, Grillini è stato ancor prima consigliere provinciale a Bologna, ricoprendo l’incarico di presidente della Commissione Consiliare “Istruzione, Sanità, Politiche Sociali, Lavoro, Università, Relazioni Sindacali”. Da 10 anni lotta contro il mieloma multiplo, pur non rinunciando all’attivismo politico. Per decenni Franco Grillini è stato il volto dell’attivismo LGBTQIA+ nazionale, con interventi tv, dibattiti, proteste di piazza. E Napoli ha così deciso di celebrarlo, con una più che meritata cittadinanza onoraria.

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