
Simone Pillon
Il senatore leghista Simone Pillon si è fatto conoscere per le sue opinioni intrise di omofobia sin dal 2018, quando varcò la soglia di Palazzo Madama.
Il lavoro da lui svolto si concentra, in particolare, su quelle che sono le istanze conservatrici del Family Day, organizzato da Pillon stesso in 3 occasioni (2007, 2015 e 2016).
Ecco quello che, purtroppo, siamo stati costretti a sentire e leggere:
- Subito dopo la sua elezione a marzo 2018, Pillon ha scritto un post su Facebook per condannare «le lezioni di stregoneria» impartite, a suo dire, ad alcuni bambini della scuola elementare di Mocasina dalla scrittrice Ramona Paranzan. «Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender, sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Vogliamo insegnare ai nostri bambini l’italiano, la matematica, l’arte, la musica e lasciar perdere queste porcherie? Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda, perché è la Costituzione a garantire il diritto dei genitori, e solo dei genitori, a educare i propri figli»
- Ricordiamo anche quando, tempo addietro, nel 2014, si scagliò contro l’associazione LGBTQ+ Omphalos, un gesto diffamatorio per il quale dovette pagare ad aprile 2019 una multa di 1.500 euro più 30mila euro (di cui 10mila a titolo di risarcimento e 20mila di provvisionale) al responsabile dell’associazione e all’associazione stessa. Pillon disse che Omphalos aveva «insegnato che per fare l’amore servono o due maschi o due femmine» e che l’associazione avesse tentato di adescare gli studenti e le studentesse.
- A maggio 2021 il senatore leghista ha annunciato sui social di aver chiuso l’abbonamento Sky dopo 15 anni. Perché? “Mi sono stancato di pagare per sostenere di fatto l’indottrinamento LGBT in ogni film, programma, telegiornale. Non che le altre siano meglio eh… specialmente la RAI, a spese degli italiani. Nel mese che precede il gay pride poi, diventano decisamente insopportabili“.
- Simone Pillon su Sanremo 2021. Ha ritenuto la kermesse musicale “Un ossessivo gay pride”. Si è scagliato, in particolar modo, contro Achille Lauro, “colpevole” di aver baciato il suo chitarrista Boss Doms nel corso della quarta serata della manifestazione canora. Ecco cosa ha scritto più precisamente: “Anche quest’anno il festival viene invaso da baci omosex, sermoni sulla bellezza della transizione sessuale, continuo ammiccamento LGBT, divetti trash che si impiumano e bestemmiano la religione cristiana… Capirai che novità… Tutto già visto”. Sogno un festival di Sanremo che sia momento di arte, di musica, di bellezza. Sono stanco di vedere il palco dell’Ariston trasformato in megafono per le follie Gender. Perchè il massimo evento musicale italiano deve diventare anno dopo anno una sorta di ossessivo gay pride? Lo so, abbiamo problemi molto più seri, ma quelli sono pur sempre soldi pubblici, e non possono essere usati per promuovere le false ideologie di parte. Chiedo troppo?”.
- Simone Pillon in merito al rinvio della calendarizzazione del DDL: Ne parleremo più avanti con la speranza che prevalga il buon senso. Le valutazioni sull’incardinamento di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare».

il piccoletto calvo, che si chiama Morelli, qualche anno fa era una voce di radio padania. Una sera espresse tutto il suo sconforto per aver notato il giorno prima su un autobus di essere, lui e l'autista, gli unici "ARIANI" a bordo (disse proprio così, ariani).
Guerra fino alla morte all'ignoraranza!
Quest'uomo fa paura ! La foto mi ricorda un gerarca nazista durante il processo di Norimberga.