Giornata della memoria: i film per ricordare l’omocausto

Nove titoli che raccontano una delle pagine più nere della nostra Storia

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Il 27 gennaio, Giornata della memoria, è un momento di ricordo anche per la comunità LGBTQIA+, colpita anch’essa dal nazifascismo e dalle deportazioni nei campi di concentramento. Il famigerato Paragrafo 175 era l’articolo del codice penale tedesco, in vigore dal 1871, che rendeva un crimine gli atti omosessuali. È su questo codice che anche il Terzo Reich fece razzia dei corpi queer, che nella follia e nella crudeltà del nazismo hanno condiviso lo stesso destino del popolo ebraico. L’omocausto, di cui ancora troppo poco si conosce, è una delle pagine più nere della nostra Storia, e come tale deve essere ricordato e compreso.

Ecco allora nove film per (ri)scoprirlo, e non dimenticare.

Great Freedom

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Great Freedom. Fonte: MUBI

Il bellissimo film di Sebastian Meise è stato selezionato per rappresentare l’Austria agli Oscar 2022 e, in arrivo il 27 gennaio in esclusiva su MUBI, è la tragica e potente storia di Hans Hoffman. La sua vita, si può dire, è passata dietro le mura di una prigione. Prima ad Auschwitz e poi, subito dopo la Liberazione, direttamente in carcere: accusato di omosessualità, Hans è a tutti gli effetti illegale. Non c’è tregua per quelli come lui, ma la storia che imbastisce Meise è una piena di commozione e fragilità, una in cui l’amore è l’unica cosa che non può essere imprigionata.

Bent

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Bent. Fonte: MUBI

Un cast d’eccezione, con Clive Owen, Ian McKellen, Jude Law e Lothaire Bluteau, è quello che in “Bent” racconta la vita all’interno del campo di concentramento di Dachau di Max, uomo dell’alta borghesia tedesca ma omosessuale. Il film di Sean Mathias fu uno dei primi a portare sullo schermo la storia di una persona LGBT durante l’Olocausto, già nel 1998. Un grande classico intramontabile per raccontare questa tragica pagina della Storia.

Paragraph 175

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Paragraph 175

Il documentario del 2000 firmato da Rob Epstein e Jeffrey Friedman è un’importantissima raccolta di testimonianze di uomini e donne che furono arrestati durante il nazismo proprio sulla base del famigerato Paragrafo 175. Le stime suggeriscono dall’ascesa di Hitler alla fine della Seconda Guerra Mondiale, circa 100mila persone furono arrestate per omosessualità: tra quelle mandate nei campi di concentramento, solo 4mila sopravvissero. E il documentario racconta le loro storie, provando a riempire un grosso vuoto che ancora persiste nella memoria storica.

Il rosa nudo

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Il rosa nudo

Nel 2013 Giovanni Coda decise di realizzare un film sperimentale in cui poter raccontare la storia di Peter Seel. Arrestato per omosessualità a soli 17 anni, venne internato in diversi campi di concentramento e riuscì a sopravvivere, ma non raccontò mai a nessuno la sua storia. Questo fino al 1982, quando dopo gli attacchi alla comunità LGBTQ+ da parte del vescovo di Strasburgo, pubblicò un’autobiografia che fece scalpore.

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Aimée e Jaguar

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Aimée e Jaguar

Tratto da una storia vera raccontata da Erica Fischer nel romanzo storico omonimo, il film di Max Färberböck ha come protagoniste Lily e Felice. Una è la moglie di un soldato del Terzo Reich mentre l’altra è una ragazza ebrea che vive sotto falso nome. L’odio dovrebbe separarle, ma tra le due sboccia invece un grande amore che sfida il tempo storico.

Una giornata particolare

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Una giornata particolare

Un grande film della storia del cinema italiano, diretto da Ettore Scola con Sophia Loren e Marcello Mastroianni nei panni di Gabriele e Antonietta. È il periodo della storica visita di Hitler a Roma: Antonietta conserva in casa un album di fotografie dedicato al Duce mentre Gabriele, che aveva provato a corteggiare, deve confessarle la sua omosessualità. Un grande classico imperdibile.

Un amour à taire

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Un amour à taire

Il film di Christian Faure mette in scena una storia di intrighi e passioni sullo sfondo del nazismo. Quattro i protagonisti: Sarah, ragazza ebrea, è nascosta Jean e il compagno Philippe. Quando Jacques, il fratello di Jean, si innamora di Sarah nonostante lei sia omosessuale, in uno scatto di gelosia fa arrestare il fratello, che viene deportato. Uno dei pochi film, come “Il rosa nudo”, liberamente ispirati alla storia di Pierre Seel.

Gli occhiali d’oro

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Gli occhiali d’oro

Tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Bassani, “Gli occhiali d’oro” è ambientato nella Ferrara del 1938, dove le politiche fasciste minacciano la comunità ebraica. Accanto al dramma del protagonista, Davide, c’è anche quella del medico Fadigati, innamorato di un compagno di università di Davide. L’isolamento e lo scherno dell’intera città, sommersa dall’ideologia fascista, arrivano come un macigno nelle loro vite.

The Einstein of Sex

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The Einstein of Sex

“L’Einstein del sesso” era Magnus Hirschfield, sessuologo rinomato e pioniere del movimento gay in Germania. Ammirato in tutto il mondo, all’inizio degli anni Trenta il suo lavoro viene messo in pericolo dall’ascesa del nazismo, che condanna il suo lavoro educativo e la sua omosessualità. Rosa von Praunheim ne racconta la storia in “The Einstein of Sex”, dalla fama all’esilio in Francia, dopo il quale il Terzo Reich distrusse il suo istituto situato a Berlino.

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