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Paragraph 175, lo straordinario documentario sull’omocausto nazista – VIDEO

Per non dimenticare. Mai.

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Premiato al Festival di Berlino con il Teddy Award e il FIPRESCI, Paragraph 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman venne presentato nel 2000 al Sundance Film Festival, con la voce narrante di Rupert Everett. Lo sconvolgente documentario, purtroppo inesistente sul fronte streaming, racconta l’Omocausto dai più dimenticato, quello degli omosessuali.

Tra il 1933 e il 1945, 100.000 persone furono arrestate in base al paragrafo 175, articolo del codice penale tedesco in vigore dal 15 maggio 1871 al 10 marzo 1994 che criminalizzava rapporti sessuali di tipo omosessuale tra uomini. Di quelle 100mila persone arrestate solo il 40% salvò dai campi di concentramento. Appena 4.000 sopravvissero ai lager nazisti. Cinque persone  tra quelle 4.000 hanno raccontato la loro storia a Rob Epstein e Jeffrey Friedman. Gad Beck, il combattente della resistenza gay e per metà ebreo che negli anni della guerra aiutò i rifugiati a Berlino; Annette Eick, l’ebrea lesbica che fuggì in Inghilterra con l’aiuto della donna che amava; Albrecht Becker, fotografo tedesco, cristiano, che, arrestato e incarcerato per omosessualità e successivamente rilasciato, si arruolò nell’esercito poiché “voleva stare con degli uomini”; Karl Gorath e Pierre Seel, ragazzo dell’Alsazia-Lorena che vide il ragazzo amato torturato e ucciso in un lager.

Paragraph 175, nel suo abbinare impressionanti immagini di repertorio a testimonianze raccolte dai superstiti, va a fare luce su una delle pagine meno indagate dalla storiografia del Terzo Reich, scoperchiando anche l’ipocrisia della Germania di Weimar, dove l’omosessualità era ampiamente diffusa in tutte le organizzazioni giovanili, comprese quelle naziste.

Dobbiamo sterminare queste persone fino alla radice. Non possiamo permettere tale pericolo per il paese; l’omosessualità deve essere del tutto eliminata“. Sono parole attribuite al capo delle SS Heinrich Himmler. Appena un mese dopo la sua elezione, Hitler stesso mise fuori legge le organizzazioni omosessuali e chiuse bar e associazioni gay. Furono bruciati centinaia di volumi della vasta biblioteca di Scienze Sessuali, in quanto reputati letteratura degenerata, e alla fine del 1933 i primi condannati furono deportati nei campi di concentramento.

La speranza è che Paragraph 175, praticamente introvabile anche in home-video, possa prima o poi finire in una piattaforma streaming italiana, da RaiPlay a Netflix passando per Mubi e Amazon Prime Video, andando così ad impreziosire ulteriormente l’imminente Giornata della Memoria, in cui vi abbiamo raccontato anche le storie di Lucy Salani e Magnus Hirschfeld.

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