Un’intervista senza filtri, a 360°.
Gus Kenworthy, ritiratosi al termine dei Giochi olimpici di Pechino 2022, ex sciatore freestyle e attivista per i diritti LGBT, ha vinto la medaglia di argento ai Giochi olimpici invernali di Soči 2014 per poi fare coming out nel 2015, diventando così nel 2018 (insieme ad Adam Rippon) il primo atleta americano apertamente gay a partecipare alle Olimpiadi invernali. Nel frattempo diventato attore grazie a Ryan Murphy e ora attivista queer, Kenworthy ha partecipato al podcast “Grindr Presents: Who’s The A**hole?“.
In ogni puntata la superstar di RuPaul’s Drag Race Katya intervista un ospite famoso, parlando di sesso, amore, incontri occasionali, app di incontri e quant’altro. Gus, attualmente fidanzato con Andrew Rigby dopo la rottura con Tyler Green, si è rivelato come mai accaduto prima, rispondendo a tutti questi quesiti.
Frequentare l’ex di un amico?

“Dipende da quanto è intimo l’amico, per quanto tempo si sono frequentati e da quanto tempo si sono lasciati”. “Ma se è un caro amico, con una lunga relazione alle spalle … anche se è passato molto tempo penso che sia abbastanza off-limits”.
Kenworthy si è pero detto favorevole a frequentare l’ex di un “caro amico” con cui quest’ultimo ha avuto una “breve relazione“, soprattutto se è passato “un po’ di tempo” da quando si sono lasciati: “Penso che questa sia in realtà la chiave: devi chiedere a loro se va bene.”
Dare al proprio partner un tempo limite per definire la relazione?
Secondo Kenworthy “è un po’ strano dare [a qualcuno] un ultimatum, all’inizio, in quel modo. Dire, ‘Devo sapere entro il mese prossimo cosa siamo!'”. “Penso che ciò accada [quando] una persona è pronta a definirlo, e forse l’altra persona non lo è”. “Ma ho la sensazione che un ultimatum finirà per allontanarli”. “Ma [dovrebbe essere] una conversazione del tipo, ‘Siamo una coppia chiusa? Stiamo ancora uscendo con altre persone? Stiamo insieme? Siamo fidanzati?'”. “Ci sono così tanti fottuti livelli. Puoi frequentare qualcuno, ma non uscire con qualcuno. Puoi uscire con qualcuno, ma non essere fidanzato. Puoi essere fidanzati, ma non essere esclusivi…”
Hai molti amici o conosci molte persone che hanno relazioni esclusive e monogame e sono gay?
“Non direi molto, no”, ha risposto Kenworthy. “Direi che la maggior parte delle persone che conosco che hanno relazioni a lungo termine sono… in qualche modo, aperte. Ho sicuramente amici in relazioni che sono completamente aperte; possono fare quello che vogliono. Ho amici in relazioni in cui è come se, a volte, si mettessero insieme con qualcuno… tipo, in viaggio, o qualcosa del genere. Ci sono diversi livelli e diversi gradi. Non conosco molte coppie che stanno insieme da molto tempo [e] sono completamente esclusive, ma ne conosco alcune. Non sto dicendo che tutte le relazioni dovrebbero essere aperte, ma una delle cose belle delle relazioni queer è che siamo, per natura, non tradizionali. Quindi non dobbiamo conformarci alle tradizioni eteronormative. Siamo esseri sessuali e possiamo gestirle”.
Sei geloso?
“Non proprio,” ha risposto l’ex atleta olimpico. “Ma penso anche che un po’ di gelosia sia una buona cosa. Tipo, se non sei affatto geloso… non so, se sei davvero così interessato a questa persona, dovrebbe esserci un po’ di gelosia”. Kenworthy sostiene che, in generale, “alla base ci devono essere fiducia, onestà, comunicazione. E poi puoi stabilire i tuoi parametri e puoi muoverti nella relazione come vuoi”.
Sesso in pubblico, sì o no?
“Sì, mi piace parecchio“, ha risposto Kenworthy, chiarendo però di preferire farlo non necessariamente in mezzo ad altra gente. “Penso che sia piuttosto eccitante scopare qualcuno in una stanza buia, in un club. O farlo all’aperto, nella natura, ma non necessariamente in compagnia di altre persone, penso che sia eccitante.”
Ti piacciono i threesome?
“Sì, mi piacciono”, ha risposto rapidamente Kenworthy. “Sono come un monogamo seriale. Voglio dire, non necessariamente perché non sono sempre stato monogamo. Ma sono sempre stato in una relazione… tipo, letteralmente per tutta la mia vita. Ero in una relazione mentre non ero dichiarato. Quella relazione è finita poco prima che facessi coming out pubblicamente. E poi, nello stesso periodo, ho iniziato a uscire con uno dei miei ex. Siamo stati insieme per quattro anni. È andata più o meno a rotoli quando sono uscito con il mio ex successivo, sempre per quattro anni. E poi sono stato single per circa quattro mesi, e poi sono stato con qualcuno per un anno. Ora sto con un altro ragazzo. Sono tipo un disastro.”
Ma Kenworthy ha notato come l’essere sempre stato all’interno di una relazione fosse il motivo per cui ha “fatto un sacco di sesso a tre. Direi che ho fatto più sesso a tre che sesso, tipo, ogni volta con una singola persona”. “Sono stato in relazioni per quasi tutta la mia vita. Durante alcune di queste relazioni, all’inizio almeno, erano tutte monogame. Ma poi alla fine quando sono state aperte ho fatto sesso con altre persone senza il mio partner. Ma la maggior parte delle volte che ho fatto sesso con altre persone è stato a tre o a quattro”, ha concluso.
Gus ha poi elargito consigli sui threesome: “A volte è difficile saperlo con certezza, ma assicurati che [il terzo] sia in egual modo interessato a te e al tuo partner. È una cosa fondamentale affinché i threesome funzionino davvero. Ovviamente, se tu e il tuo partner state insieme, avete già un legame… ma devi assicurarti che entrambi siate interessati [a quell’altra persona] e che a lui piacciano entrambi. Allora vi divertirete. Ma se una persona è interessata a una persona e non all’altra, stai facendo qualcosa, tipo, a malincuore. Crea solo una strana dinamica.”





