Il 17 maggio scorso il Milan celebrava la Giornata internazionale contro l’omobitransfobia pubblicando sui social l’immagine di uno stadio San Siro illuminato dall’arcobaleno per poi ricordare come “il calcio” sia “il gioco della gente, di tutti. Lavoriamo insieme per rendere il nostro sport più aperto a tutti. Oggi e ogni giorno, dobbiamo tutti opporci a qualsiasi forma di odio“, si leggeva sull’account X ufficiale della società rossonera.
Passati quasi due mesi il Milan si è affidato a “IShowSpeed“, nome d’arte di Darren Jason Watkins, 19enne di Cincinnati con un seguito social monster (20 milioni solo su IG), per provare ad avvicinare i più giovani al club. Zlatan Ibrahimovic, ex centravanti che ha giocato 163 partite con i rossoneri con 93 goal e oggi è senior advisor della proprietà, ha scherzato presentando il 19enne come nuovo attaccante del Milan. Tra una battuta e l’altra, in un lungo video social Zlatan e IShowSpeed hanno giocato al “primo che si muove è gay“, in auto, con i due rimasti immobili per diversi minuti.
Un siparietto criticatissimo on line che ha lasciato di stucco anche Luca Paladini, consigliere regionale lombardo. “Una roba che in seconda elementare sarebbe già considerata da bambocci immaturi“, ha precisato Paladini. “Ibrahimović che è il volto più rappresentativo del Milan attuale, Milan che più di altre società sui temi dell’omofobia in questi anni la faccia l’ha messa. Quindi perché questa poracciata? Ignoro se Ibrahimović sia omofobo, e mi interessa il giusto, di certo mi pare uno schiavo del suo personaggio macchietta di “supermacho” un pò bullo un pò capobranco che forse a 43 anni, anche meno. Il video sta già facendo il giro del mondo e visualizzato da 5 milioni di persone in poco più di un giorno. Viviamo in quest’epoca qui. Sicuramente la più tecnologica non sono certo la più illuminata”.
