Il risveglio dei fumetti gay italiani passa dalla Rete

Due iniziative editoriali al loro esordio proprio nei giorni dell'Eurpride di Roma, potrebbero rappresentare l'inizio di una stagione di inedita visibilità per gli autori e per le loro opere.

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I media di una nazione riflettono la sua condizione socio culturale, e questo è un dato di fatto. In particolare questo vale i media più pop. Per questo non dovrebbe stupire più di tanto il fatto che il rapporto fra l’Italia e i fumetti a tematica lgbt sia sempre stato abbastanza difficile. In nazioni come gli Usa, ad esempio, i personaggi lgbt sono diventati una presenza costante persino nei fumetti di supereroi, mentre in Giappone – dove l’omosessualità non è vissuta con il senso di colpa cattolico – non sono rari nemmeno nei manga per i più piccoli. In Italia, invece, la situazione è sempre stata condizionata dalle remore degli editori, influenzati da una clima generale poco gay friendly e da una buona dose di pregiudizi, ma anche dal fatto che i lettori gay non hanno mai fatto sentire troppo la loro voce. Inoltre non bisogna dimenticare che nonostante tanti gay siano arrivati ad avere ruoli importanti in grandi case editrici, non se la sono mai sentita di prendere una posizione troppo netta nei confronti dei fumetti a tema lgbt.

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Questo, in effetti, è un problema, perchè in ultima analisi spetta proprio agli editori l’ultima parola nella scelta delle pubblicazioni e nell’eventuale promozione della causa omosessuale, e se non si tratta di editori omosessuali generalmente le iniziative gay friendly tendono ad essere portate avanti con superficialità e a rivelarsi dei fuochi di paglia. D’altra parte se ci sono gay e lesbiche che si improvvisano editori di fumetti senza avere le giuste competenze si presentano problemi di altro tipo, che fanno arenare le iniziative allo stesso modo. Purtroppo in Italia la figura dell’omosessuale dichiarato/editore di fumetti competente ha avuto un solo rappresentante in Massimiliano De Giovanni di Kappa Edizioni, che non a caso è stato determinante per l’edizione italiana di Ralf Konig e per la produzione di alcuni fra i pochissimi fumetti gay made in Italy degli ultimi dieci anni. Eppure adesso la situazione sembra iniziare a sbloccarsi, grazie ad una nuova generazione di aspiranti editori, gay e competenti in materia, e alla vetrina offerta da internet. Così l’Italia può arrivare all’Europride con almeno due nuove iniziative editoriali all’insegna della visibilità e dell’orgoglio gay.

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La prima è la collana Renbooks di Nino Giordano e Fabio Freddi, che hanno maturato un’esperienza pluriennale nell’ambito dell’editoria a fumetti e che hanno pensato che i tempi fossero maturi per cimentarsi in un’iniziativa di questo tipo.

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La casa editrice bolognese, non a caso, ha deciso di debuttare proprio in occasione dell’Europride con due titoli decisamente interessanti che arrivano direttamente dal Giappone: il coinvolgente Baciando il Cielo di Kotaro Takemoto e l’allegro Rica’tte kanji – Una novellina a Tokyo di Rica Takashima. Ovviamente se l’iniziativa dovesse andare bene hanno già in programma di ampliare le loro proposte e di pubblicare fumetti e autori da ogni parte del mondo, Italia compresa. Nel frattempo sul loro sito si possono già leggere gratuitamente i primi due capitoli di Ofelia, il surreale fumetto gay friendly di Giulio Macaione (già disegnatore di Fag Hag e Innamorarsi a Milano). Forse, dopo tanto tempo, anche in Italia gli editori e gli autori lgbt iniziano ad alzare la testa sul serio? Chissà che non sia davvero la volta buona.

Per maggiori informazioni consultate i siti https://www.renbooks.it/

di Valeriano Elfodiluce

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