Il Sindaco di Spresiano all’attacco. Fosso antigay in paese

Dopo le dichiarazioni estive per cui i gay "sono malati, si devono far curare", il Sindaco di Spresiano torna all'attacco e fa scavare un fosso per impedire ai gay di appartarsi sulle rive del Piave.

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Non è bastato il rimprovero di Massimo D’Alema per la dichiarazione secondo cui i gay "sono malati, si devono far curare". Il Sindaco di Spresiano, una piccola città in provincia di Treviso, è tornato all’attacco con un’altra azione estemporanea: un fossato per impedire a gay e coppiette di appartarsi sulle rive del fiume Piave, in località di Lovadina, nei pressi del viadotto dell’A27.

Dopo le minacce di far sloggiare i gay dal paese, dopo aver istituito le ronde contro le macchine parcheggiate, e dopo i cartelli che intimano il divieto di sosta e di fermata dalle 22 alle 5 del mattino, la crociata di Riccardo Missiato continua dunque con il fossato. La scelta della buca è stata necessaria perché il sistema era il meno costoso, come ha fatto sapere lo stesso Sindaco.

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«Non ce l’ho con i gay – ha tenuto a precisare Missiato – I miei provvedimenti sono volti a stroncare gli atti osceni in luogo pubblico – chiarisce il sindaco – La gente non deve scappare dalle Grave. I residenti devono avere una vita tranquilla. Invece questo viavai notturno rendeva loro l’esistenza impossibile. L’amministrazione deve assicurare a tutti la libertà di movimento».

 

(foto: La Tribuna di Treviso)

© Riproduzione riservata.

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