In Premier League, campionato inglese di calcio nonché il più ricco e seguito al mondo, hanno seriamente deciso di porre un freno all’omofobia. A poche settimane dalla nascita di Premier League With Pride, impegno ufficiale per celebrare e supportare la comunità LGBTQ+ chiarendo come omofobia, transfobia e bifobia non saranno più tollerate con meccanismi di segnalazione e applicazione rafforzati, e a poche ore dalla squalifica per sei partite del 18enne Jack Fletcher, centrocampista del Manchester United sanzionato per omofobia nei confronti di un avversario, il Wrexham AFC ha diramanto un duro comunicato nei confronti dei propri tifosi.
Società calcistica gallese che attualmente milita in Championship, ovvero la Serie B del campionato inglese di calcio, il Wrexham giocherà una partita per certi versi storica sabato pomeriggio, quando incontrerà il Chelsea nel 5° turno di FA Cup.
Un’attesissima gara casalinga per il club che sul proprio sito ufficiale ha messo in guardia i propri tifosi, anticipando le possibili conseguenze nel caso in cui dagli spalti piovessero insulti anti-gay. Questo perché il Chelsea è da decenni la squadra più insultata dai tifosi avversari con il coro omofobo “Chelsea rent boy”. Un “rent boy”, nello ‘slang’ inglese, è un giovane che si prostituisce. Nella cultura inglese è da sempre associato all’area del West End di Londra, in cui rientra anche Chelsea. Tra gli anni ’60 e ’70 molti giovani uomini trasferitisi nella capitale si prostituivano per arrivare a fine mese. Il distretto di Earls Court, a Chelsea, ospitava molti locali ‘gay friendly’. Negli ultimi tre decenni il coro “Chelsea rent boy” è diventato un insulto omofobo, con la federazione inglese che ha finalmente iniziato a punire le tifoserie che continuano ad intonarlo.
Stop omofobia, l’ultimo avviso del Wrexham
Anche per questo motivo il Wrexham ha messo le mani avanti, “pregando i tifosi di prendere nota” di questo comunicato.
“Il Wrexham AFC si impegna a rendere lo stadio STōK Cae Ras un ambiente sicuro, accogliente e inclusivo per tutti i tifosi. Siamo consapevoli che negli ultimi anni il coro altamente offensivo e inappropriato “rent boys” sia stato udito durante le partite del Chelsea e vorremmo cogliere l’occasione per ribadire il nostro approccio di tolleranza zero nei confronti di comportamenti discriminatori. “Rent boy” è un insulto omofobo e l’uso di tale linguaggio è un crimine d’odio, come confermato dalla Football Association e dal Crown Prosecution Service. Non è tollerato allo STōK Cae Ras o in qualsiasi altro stadio di calcio e chiunque venga beccato a usare tale linguaggio andrà incontro a gravi conseguenze, tra cui l’espulsione dallo stadio, un ordine di interdizione e la Polizia del Galles del Nord ha confermato che ci saranno arresti e incriminazioni penali. In conformità con la matrice di esclusione del Club, questo comportamento verrebbe classificato come reato di Livello 5 e comporterebbe una squalifica automatica di tre anni. Inoltre, la società calcistica potrebbe incorrere in pesanti sanzioni qualora i suoi tifosi venissero scoperti a tenere un simile comportamento”.
A inizio marzo Wrexham ha annunciato una collaborazione con Football v Homophobia, che ha portato all’utilizzo di un pallone arcobaleno e delle bandierine rainbow nelle partite contro Ipswich Town, Portsmouth e Charlton Athletic. “Siamo orgogliosi di essere al centro della nostra comunità, offrendo un ambiente accogliente a tutti i tifosi. Il mese scorso ci siamo uniti agli altri club dell’EFL nel sostenere la campagna “Calcio contro l’omofobia”, ma la nostra posizione contro i comportamenti discriminatori si estende a tutto l’anno. Chiunque assista a comportamenti offensivi di qualsiasi tipo è invitato a segnalarlo in forma anonima utilizzando i codici QR presenti sugli schienali dei sedili all’interno dello stadio. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a tutti i tifosi allo STōK Cae Ras per quella che promette di essere un’altra serata memorabile e invitiamo tutti a sostenere la squadra insieme in un modo che rifletta i nostri valori di società calcistica“.
Nelle recenti tre partite in cui il Wrexham ha utilizzato il pallone del Pride la squadra ha segnato 12 gol, con PUMA che ha donato denaro a Football v Homophobia per ogni gol segnato. Ad oggi sono state inviate 139 segnalazioni di omofobia a Kick It Out, organizzazione che combatte razzismo, sessismo, omofobia e transfobia nel calcio inglese.

