In piazza per l’Europa, le associazioni lgbtqia+ ci saranno con bandiere arcobaleno e trans

Sabato 15 marzo alle ore 15 in piazza del Popolo a Roma, "per ribadire che in Europa l’orgoglio di essere liberamente ciò che si è si grida a voce alta”.

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In piazza per l'Europa, ci saranno anche le associazioni lgbtqia+
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È stato Michele Serra, nei giorni scorsi, a lanciare l’idea di una piazza per un’Europa unita dalle pagine di LaRepubblica. Dinanzi ai continui attacchi di un Donald Trump versione imperialista che guarda sempre più a Vladimir Putin e ai venti estremi di destra che puntano ad eterne divisioni si è pensato ad una piazza per ribadire la necessità di arrivare ad una pace in Ucraina e ad abbracciare la tolleranza, in difesa dei diritti, del multilinguismo, della libertà religiosa, dell’inclusione, della separazione dei poteri e dello stato sociale, che è la sola vera difesa dei più deboli.

La comunità LGBTQIA+ in piazza per un’Europa dei diritti

consiglio d'europa

A questo appello stanno rispondendo in tantissimi, tra partiti politici, esponenti, persone comuni e associazioni varie, comprese quelle LGBTQIA+.

A pochi giorni dalla notizia di un Paese UE come l’Ungheria che si avvia a celebrare un vergognoso Pride a porte chiuse, accogliamo la sfida di una grande manifestazione per l’Europa Unita il prossimo 15 marzo, per difendere la democrazia e lo Stato di diritto di fronte al nuovo autoritarismo mondiale”, hanno annunciato in una nota congiunta Agedo Nazionale, EDGE, Arcigay, Rete, Famiglie Arcobaleno, Genitori Rainbow, MIT, Rete Lenford, Intersex Esiste, NUDI, Libellula APS GayCenter, Mario Mieli, Polis Aperta, SAT Pink, Gaynet, Gruppo Trans APS, Agapanto APS, CEST, ARCO, Ala Milano Onlus Sportello Trans, Associazione Consultorio Transgenere, Certi Diritti, Libellula, T Genus, ALFI, Dì Gay Project, Pride Vesuvio Napoli Pride, Antinoo Arcigay Napoli, Omphalos LGBTI, Ygrò A.p.s., Agedo Roma, Di’Gay Project, Checkpoint Plus Roma.

“L’Europa deve essere in grado di affermare con forza che il suo modello sociale, economico e competitivo si fonda sui pilastri su cui è nata e cioè pace, libertà, diritti, uguaglianza e progresso”, hanno proseguito le associazioni. “E deve essere in grado di proporre per la soluzione del conflitto in Ucraina una soluzione diversa da quella di Trump e Putin, che parta dal rispetto e dalla tutela del popolo ucraino, vittima dell’invasione russa, e dalla salvaguardia dell’Europa e della sua sicurezza, che non può e non deve passare dal riarmo e dalla militarizzazione, in contrasto con l’ondata securitaria che sta minacciando le democrazie di tutto il mondo. Saremo in piazza con le nostre bandiere, che non rappresentano una parte politica ma diritti umani universali. Lo faremo per ribadire che in questo momento le nostre famiglie, e le nostre identità, in particolare quelle di persone, adolescenti e minori trans* e intersex, sono calpestate dalla propaganda reazionaria globale e usate come strumento per scardinare dalle fondamenta le libertà civili e individuali, nonché per minacciare le conquiste delle donne negli ultimi cinquant’anni, riportare indietro il diritto di famiglia, ristabilire ufficialiamente la gerarchia uomo-donna e lasciare i nostri figli e figlie in balia di violenze, medicalizzazioni, abusi e discriminazioni senza alcun intervento nelle scuole e cancellare le politiche di Diversità e Inclusione nei luoghi di lavoro. Per noi oggi è necessario più che mai ribadire che, in Europa, l’orgoglio di essere liberamente ciò che si è si grida a voce alta”.

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In piazza per l’Europa, chi ci sarà?

 

In piazza del Popolo a Roma il 15 marzo ci saranno anche Cgil, Cisl e Uil, finalmente di nuovo unite, così come centinaia di sindaci da tutta Italia. “Sarà una manifestazione di cittadini, aperta a chiunque, di qualsiasi fede politica, si senta cittadino europeo. Senza simboli di partito, solo il blu stellato della bandiera dell’Unione Europea”, si legge nel manifesto rilanciato dai primi cittadini che scenderanno in piazza, tra cui Luigi Brugnaro, Giuseppe Falcomatá, Vittoria Ferdinandi, Maria Luisa Forte, Sara Funaro, Roberto Gualtieri, Roberto Lagalla, Vito Leccese, Matteo Lepore, Stefano Lo Russo, Gaetano Manfredi, Beppe Sala, Daniele Silvetti, Vincenzo Telesca, Massimo Zedda, Marco Rizzo e Mimmo Volpe.

In piazza ci saranno Elly Schlein, segretaria del Pd, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Carlo Calenda, leader di Azione, mentre non ha ancora confermato la propria eventuale presenza Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle. Tutto tace, per ora, dai partiti di destra attualmente al governo.

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