Infettò la moglie con l’Hiv: fu omicidio

La Cassazione ha sentenziato che si trattò di omicidio colposo aggravato dalla previsione: Lucini era fuggito in Messico appena la moglie venne ricoverata.

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La Cassazione ha defitivamente condannato Maurizio Lucini per omicidio colposo, aggravato dalla previsione dell’evento. Lucini, malato di Aids e consapevole di esserlo, aveva trasmesso alla moglie il virus Hiv, in conseguenza del quale la donna morì a 27 anni nel 1997, dopo 40 giorni di agonia. L’uomo era già stato condannato a quattro anni di reclusione dalla corte d’appello, mentre in rpimo grado gli venne inflitta una pena di 14 anni per omicidio volontario.

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Il giorno in cui la moglie venne ricoverata in ospedale, Maurizio Lucini, di 37 anni, artigiano, prelevò tutti i soldi dal conto in banca e si rifugiò in Messico, dove venne rintracciato e arrestato dall’Interpol.

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