International Drag Day: la giornata per celebrare le drag queen e la loro arte

In questa giornata ricordiamo la prima drag queen della storia: la Regina. Da schiavo a icona gay da conoscere e celebrare.

drag queen
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Si chiama International Drag Day, viene celebrata il 16 luglio ed è la giornata dedicata all’arte delle drag queen di tutto il mondo. L’evento è nato nel 2009, grazie all’appello lanciato da Adam Stewart, il quale aveva realizzato un gruppo Facebook dedicato appunto alle drag queen.

Nel suo gruppo social, tutti potevano mostrare il loro talento del “mondo drag“. Stewart, parlando della sua pagina e della giornata dedicata alle drag queen su Guidetogay.com, ha spiegato:

L’International Drag Day è un giorno in cui in tutto il mondo, in ogni scena gay, cogliamo l’occasione per celebrare e ringraziare gli artisti drag che aggiungono così tanto alla vita e alla cultura gay. Questo è il motivo per cui ho lanciato questo concetto. Non è mai esistito un giorno o un evento del genere su una piattaforma internazionale in cui abbiamo celebrato gli artist drag. 

Il 16 luglio 2017 l’evento ha ricevuto “l’appoggio” del meteorologo della BBC Owain Wyn Evans, il quale ha presentato le previsioni a “tema drag queen“.

La prima drag queen della storia: William Dorsey Swann

La regina. Così era conosciuta William Dorsey Swann, secondo alcune fonti la prima drag queen della storia. Non si hanno molte informazioni su questo personaggio, ma la Regina dovrebbe essere nata intorno al 1858 ad Hancock, nel Maryland, in schiavitù. Difatti, Swann era uno schiavo, liberato solo negli anni ’60 dell’800 dall’Esercito del Nord (faceva riferimento all’esercito degli Stati Uniti per preservare l’Unione degli stati collettivi).

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Swann fu arrestato, picchiato e torturato in prigione per le rivolte della comunità LGBT di quel tempo che capitanava e per le sue originali feste.

Nella notte del 14 gennaio 1887, il Washington Post riportava che 6 uomini “colorati, vestiti con eleganti abiti femminili“, erano stati arrestati in quanto “persone sospette”.Quasi tutti indossavano abiti di seta a collo basso e maniche corte, [..] oltre a corsetti, lunghe calze e pantofole e tutto ciò che serve per completare l’abito di una donna“.

In un altro articolo del Washington Post del 13 aprile 1888, si raccontava che 13 uomini neri travestiti da donne erano stati sorpresi a cena insieme, e arrestati.

I nomi degli uomini identificati finivano sui giornali, e se da una parte era un rischio poiché divennero oggetto di odio e violenze, dall’altra questa “pubblicità” fornì al gruppo la possibilità di farsi conoscere, e ingrandirsi. Poco importavano le periodiche incursioni della polizia. Swann e i suoi amici diventarono interessanti anche per psicologici e psichiatri, che volevano studiarli per la loro passione (al tempo, era considerata una stranezza da curare).

La sua vita da attivista non fu lunga, ma la Regina non deve essere ricordata solo per la sua passione, ma anche per come ha portato avanti le proprie battaglie, preparando (in un certo senso) il terreno per quello che è poi avvenuto dagli anni ’60 del ‘900.

Un po’ di storia

Drag” è un termine usato per descrivere attori vestiti con abiti da donna, all’incirca dal 1870 in poi. Il termine drag queen invece deriva da uno slang inglese chiamato Polari.

Fonte: Nation

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