Isabella 1985, l’apparel di Michele Lamanna

La nostra intervista al 3D artist, ex concorrente di Pechino Express, che debutta nel RTW.

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4 min. di lettura

Michele Lamanna, classe 85, vive a Milano dove lavora come 3D artist per studi di architettura , moda, pubblicità e animazione 3D.
Dopo l’esperienza televisiva come concorrente di Pechino Express nel 2017, Michele questa volta ci presenta la sua prima capsule di RTW: Isabella 1985, un brand contemporaneo che prende le proprie ispirazioni dai Film e dallo Sportwear Americano e Giapponese degli anni 80 e 90, dai colori e dalla cultura del Sud Italia e da un estetica low-key.

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Parlaci della tua collezione.
Isabella 1985 é un brand che gioca molto sull’ambiguità delle energie, positive contro negative, bene e male, esplora l’area a metà tra gli opposti e contrari cancellando il bianco e il nero dalla palette colori utilizzando al loro posto il colore asfalto ed il cocco.
La collezione è composta da t-shirt, felpe e pantaloncini progettati, tinti, tagliati e lavorati in Italia usando materie di prima qualità con una cura nei dettagli, nelle etichette, nei tagli e nei colori unici della collezione.

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Come è nato il progetto?
Il progetto è nato dalla frustrazione e necessità di esprimere la mia creatività, da una necessità di avere dei vestiti con dei tagli , volumi e colori molto personali , dalla necessità di creare un mio progetto con cui posso raccontare una storia e una visione molto personale tradotto nella “forma” che mi viene più naturale, ma soprattutto è nato dalla voglia di uscire da un periodo buio e di fare qualcosa di bello.
Come nome volevo qualcosa che non avesse un attinenza alla moda o allo sportwear ne che fosse attinente al concept del brand ma che facesse da contrasto non tanto come visualizzazione ma come senso ed energia, quindi ho scelto, ma non ho mai avuto dubbio, il nome bellissimo di mia nonna Isabella.

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Isabella 1985 in uno slogan.
Il male e il bene sono complementari

Isabella 1985 in Italia.
Con Isabella punto a ricreare quella qualità e quella precisione nel confezionamento di un capo che profumi di Italia e del nostro artigianato di altissima qualità, vorrei puntare a produrre meno e produrlo meglio valorizzando il lavoro di piccoli laboratori del sud Italia che riescono a dare un’attenzione ed una manodopera più curata.
Prima del Covid il  il business viaggiava ad una velocità assurda, si è perso il senso del produrre con criterio in base alle necessità, soprattutto del settore lusso.
Questa velocita nel creare nuovi prodotti per aumentare le vendite aumenta la richieste di cose di cui non abbiamo necessità, perchè le vediamo e le desideriamo, come quella di possedere 20, 30, 40 paia di scarpe per esempio.
Io vorrei avere 10 scarpe ma che siano pazzesche, fatte da dio e super cool!
Anche ad impatto zero sull’ambiente.

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Cosa ne pensi della moda italiana?
Il settore italiano delle grandi case di moda , fatto ancora di vecchie guardie, non è stato in grado di evolversi e di ascoltare i giovani, gli unici che hanno la chiave verso i nuovi criteri di comunicazione.
Dall’altra parte ci sono le nuove guardie, i nuovi pilasti dell’immagine del mondo contemporaneo, che al contrario usano moltissimo il linguaggio dei giovani quasi da appropriarsene completamente, ricopiarlo e svuotarlo del proprio senso sub culturale e rivendendolo alle masse.
Inoltre e come se non bastasse le piccole e medie imprese nella crisi non hanno puntato a fare meno e meglio, ma a fare tanto ad un prezzo molto basso con il conseguente calo della qualità della nostra manodopera.
Ho la speranza che in mezzo a questo deserto emozionale nasca presto un fiore.

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Come definiresti l’estetica del brand?
L’estetica del Brand non è appariscente con grafiche dai contrasti forti, ma è concentrata su l’uso e la lavorazione di molti dettagli con una simbologia forte e ambigua senza intaccare la pulizia del capo quando lo indossi, e l’uso delle tinture per capo dei colori da un aspetto al cotone molto caratteristico e un colore unico.
Per quanto riguarda la comunicazione isabella 1985 si vuole allontanare dagli standard di un prodotto moda, puntando ad una comunicazione più vicina ad una serie tv o un film, concentrata sul ambiente ed i personaggi piuttosto che sul brand.

https://www.instagram.com/michele_lamanna/

https://www.instagram.com/isabella_1985_/

https://www.isabella1985.com/

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