Israele: teenager ebrei e musulmani insieme nelle case rifugio LGBT

22 case famiglia sparse in tutto il territorio israeliano: l'importanza di un progetto finanziato dallo Stato che salva dall'emarginazione e dalla violenza omofoba.

Israele: teenager ebrei e musulmani insieme nelle case rifugio LGBT - case telaviv - Gay.it
3 min. di lettura

Un esperimento di pace, sotto l’egida della bandiera arcobaleno. È quanto succede in Israele, dove giovani ebrei e musulmani superano le storiche divisioni politiche vivendo assieme in case-famiglia rivolte alla comunità LGBT. In fuga da contesti familiari violenti e intolleranti i teenager spesso provenienti da famiglie molto religiose trovano un appiglio salvifico nei progetti di accoglienza sparsi un po’ in tutto il territorio israeliano

Leggiamo la testimonianza di Yael Doron, una lesbica militante che dirige una casa rifiugio per ragazzi e ragazze fra i 14  i 18 anni che fuggono da famiglie ultra-religiose ebree o musulmane, oppure che abbandonano la casa natale perché i genitori reagiscono alla loro rivelazione di essere omosessuali mandandoli in terapia o addirittura con le botte. “Ospitiamo in media il 65 per cento di maschi e il 45 per cento di femmine” dice Yael “e gli adolescenti transgender stanno aumentando. Nel 2010 erano il 15 per cento, quest’anno sono il 37 per cento”. Un circuito di rifugi per minorenni in difficoltà – 22 case fra Gerusalemme, Tel Aviv e Haifa – che costituisce un progetto assolutamente unico in tutto il Medioriente, si chiama Beth Dror ed è finanziato dallo Stato per l’85 per cento.

Comunità queste che aiutano a conciliare le differenze culturali tra ebrei e musulmani ma anche certe contrapposizioni interne alla comunità LGBT israeliana, come quella tra gay e lesbiche. “Fra gay e lesbiche ci sono divergenze in questo momento in Israele e dobbiamo darci dei nuovi obiettivi comuni”, racconta Yael. “Negli anni ’80 e ’90 qui in Israele si trattava di uscire dall’ombra e dalla vergogna, di conquistare i diritti, di rendere legale e normale essere omosessuali. Ma oggi molti maschi omosessuali manifestano perché vogliono la maternità surrogata, come le coppie eterosessuali sposate, aspirano a famiglia e i figli. Per le donne lesbiche questo non è un obiettivo, anzi molte sono contrarie alla surrogacy pur riconoscendo che la discriminazione verso le coppie di uomini esiste. Le donne della comunità LGBT sono piuttosto interessate ai risvolti sociali, per esempio a rendere possibile per tutti vivere in pace, ma soprattutto ai diritti dei più giovani, degli adolescenti omosessuali e transgender”.

Il progetto è importantissimo ma non mancano le polemiche. Molte organizzazioni LGBT e molti pacifisti infatti hanno accusato il Ministero del Turismo israeliano di portare avanti un’operazione di pinkwashing ospitando giornalisti e spendendo denaro pubblico in iniziative di comunicazione per far sapere a mezzo mondo che Tel Aviv è una città estremamente gay friendly, con un’intensa vita nottura gay, splendide spiagge per la comunità LGBT e una scena artistico-musicale vivissima. Tutto questo mentre, ad esempio, la comunità gestita da Yael Doron vive comunque una situazione di forte precarietà: è ospitata in un appartamento affittato in periferia e non ha case-rifugio stabili di sua proprietà.

In ogni caso nei rifugi del progetto, la comunità LGBT gode di diritti e di una protezione indispensabile. Il lavoro che viene portato avanti è assai meritevole: i servizi in gran parte sono finanziati dallo Stato e si lavora per favorire un cambio di mentalità, anche nelle aree con popolazioni più conservatrici o ultrareligiose. Ogni anno, 70-80 palestinesi omosessuali trovano rifugio qui e si salvano la vita. Come dice Neturei, uno dei ragazzi transgender accolti da Yael, che ha vissuto nella comunità fino a 18 anni e adesso abita a Tel Aviv in una casa parzialmente sostenuta dal denaro pubblico: “Nelle famiglie arabe e musulmane se sei omosessuale o transgender tuo padre ti ammazza. In quelle ebree ortodosse, invece, ti piangono per morto, ti fanno anche un falso funerale, ma almeno non ti uccidono”. In ogni caso l’emergenza in questi luoghi è ancora viva e queste case rifugio sono al momento indispensabili per creare “oasi” di umanità e accoglienza in un contesto molto rigido e intollerante.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Nicholas Borgogni e Giovanni Tesse, Verissimo

Nicholas Borgogni e Giovanni Tesse: il loro rapporto dopo Amici 23

Culture - Luca Diana 23.4.24
Vincenzo Schettini tra coming out e amore: "Francesco mi completa, è la mia metà" (VIDEO) - Vincenzo Schettini - Gay.it

Vincenzo Schettini tra coming out e amore: “Francesco mi completa, è la mia metà” (VIDEO)

News - Redazione 24.4.24
Laura Pezzino - intervista

25 Aprile, Resistenza e Liberazione: “La libertà è un esercizio” – intervista a Laura Pezzino

Culture - Federico Colombo 24.4.24
Gianna Nannini: "Carla mi ha salvata, l'unica persona che in tutta la mia vita mi ha sempre sostenuto" - Sei nellanima foto Ralph Palka SNA 491A7764 - Gay.it

Gianna Nannini: “Carla mi ha salvata, l’unica persona che in tutta la mia vita mi ha sempre sostenuto”

Culture - Federico Boni 24.4.24
Mahmood 17 Maggio Omobitransfobia

Cosa dirà Mahmood il 17 Maggio nella giornata contro l’omobitransfobia?

Musica - Mandalina Di Biase 22.4.24
Enzo Miccio e il potente monologo contro l'omofobia: "Siate fieri, sempre, perché siete unici e autentici" (VIDEO) - Enzo Miccio - Gay.it

Enzo Miccio e il potente monologo contro l’omofobia: “Siate fieri, sempre, perché siete unici e autentici” (VIDEO)

Culture - Redazione 24.4.24

Leggere fa bene

striscia di gaza

Governo Netanyahu e Hamas sono entrambi estremisti: cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza

News - Lorenzo Ottanelli 11.3.24
@valelp

L’amore non è solo per pochi eletti, intervista a Vale LP

Musica - Riccardo Conte 15.12.23
israele

Israele mi ha tradito?

News - Giuliano Federico 28.10.23
And Just Like That 3, Sara Ramirez licenziata perché ha criticato Israele ed espresso sostegno ai palestinesi? - and just like that - Gay.it

And Just Like That 3, Sara Ramirez licenziata perché ha criticato Israele ed espresso sostegno ai palestinesi?

Serie Tv - Redazione 19.1.24
scozia-educazione-affettiva

Educazione affettiva nelle scuole, ecco cosa fanno in Scozia

News - Francesca Di Feo 23.4.24
palestine queer flag israel x tweet

Israele manda un tweet alla comunità LGBTIQ+ a proposito di Hamas dopo la bandiera queer-palestinese

News - Giuliano Federico 30.10.23
Eurovision 2024 Eden Golan October Rain

Boicottare Eurovision 2024 e la partecipazione di Israele? “October rain” di Eden Golan va esclusa?

Musica - Redazione Milano 27.2.24
israele palestina queer satira

Studenti queer anti-Israele irrisi nel feroce sketch satirico – VIDEO

News - Redazione Milano 8.11.23