Non è una novità che per JD Vance – vice di Donald Trump nella corsa alle presidenziali statunitensi – chi non ha figli biologici non abbia diritto a esprimere un’opinione su questioni di rilevanza sociale e politica.
Il senatore dell’Ohio ha già in passato affermato che alle persone con figli biologici dovrebbe essere concesso un diritto di voto maggiorato rispetto a coloro che non ne hanno, spingendosi persino a definire le donne senza figli come “gattare infelici”, insoddisfatte delle loro scelte di vita e intenzionate a trascinare l’intero Paese nella loro stessa miseria.
L’ultima presa di posizione di Vance – conosciuto anche come Sofa Loren nel mondo drag – è diretta contro Randi Weingarten, presidente dell’American Federation of Teachers (AFT), il più influente sindacato degli insegnanti negli Stati Uniti.
Scagliandosi contro Weingarten, che è lesbica ed amorevole matrigna dei figli della sua compagna – Vance ha affermato con consueto tono provocatorio che, non avendo figli propri, non dovrebbe avere voce in capitolo sull’educazione dei bambini americani.
“Randi Weingarten, che è il capo del sindacato degli insegnanti più potente del paese, non ha un solo figlio. Se vuole fare il lavaggio del cervello e distruggere le menti dei bambini, dovrebbe averne di suoi e lasciare stare i nostri”.
Oltre ad attaccare personalmente una professionalità apprezzatissima, Vance sciorina quindi la solita retorica profondamente conservatrice basata su una rigida concezione della famiglia e della partecipazione civica.
Retorica già utilizzata più volte per screditare figure pubbliche, tra cui la vicepresidente e candidata alla Casa Bianca, Kamala Harris e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, entrambe accusate di non poter comprendere le vere esigenze delle famiglie americane in quanto non madri biologiche.
In passato, Vance ha rivolto insulti simili anche a Paul Krugman, noto economista, definendolo “una delle tante strane gattare che hanno troppo potere nel nostro Paese“, e a Pete Buttigieg, primo segretario di gabinetto degli Stati Uniti apertamente gay, etichettato come “senza figli” nonostante avesse adottato due gemelli con suo marito nel 2021.
Weingarten ha però risposto con pacata fermezza agli attacchi di Vance. In un tweet, ha definito i suoi commenti “un insulto a milioni di famiglie e insegnanti moderni, comprese le suore cattoliche, che non dovrebbero essere presi di mira per le loro scelte familiari“. Weingarten ha poi rilasciato una dichiarazione ufficiale sul sito dell’AFT, in cui ha chiesto non venissero fatti attacchi politici alla scuola, aggiungendo che il vero obiettivo dovrebbe essere quello di “creare un ambiente sicuro e accogliente per gli studenti, specialmente con l’inizio del nuovo anno scolastico“.
“Sembra proprio che a Vance manchi il gene dell’empatia. Grazie al cielo non è un insegnante. Non capisce che non devi essere un genitore per prenderti cura dei bambini, dei nostri vicini, delle nostre comunità e del nostro Paese”.
Weingarten ha poi elogiato il lavoro svolto dagli insegnanti affiliati all’AFT, che nonostante le difficoltà economiche e le pressioni politiche, continuano a dedicarsi al miglioramento delle condizioni di apprendimento per tutti i bambini.
“Mentre Vance gioca la carta della guerra culturale, che è solo una forma corrosiva di politica. Gli educatori AFT in tutto il Paese sono orientati alla soluzione, regalando libri ai bambini (10 milioni fino ad oggi), implementando programmi di colazione e pranzo gratuiti nelle scuole, sostenendo le scuole comunitarie e i servizi sociali, per aiutare tutti i bambini a raggiungere il successo accademico. Se avesse trascorso del tempo a rappresentare l’Ohio, Vance avrebbe visto questo lavoro in azione da Cleveland a Medina, da Toledo a New Lexington a Cincinnati”.
L’attacco di Vance ad esponenti democratici e figure pubbliche parte di comunità marginalizzate è parte della strategia politica dell’ultradestra repubblicana in questa campagna elettorale, che mira a delegittimare chiunque non rientri nel loro ristretto modello.
Strategia che, purtroppo, sta guadagnando discreta risonanza con una significativa porzione di elettorato, e che però si dimostra debole nel contrastare quella più nuova e strutturata del duo Harris-Walz, focalizzata sui contenuti.
