Giorgia Meloni replica a Serena Bortone: “Anche oggi la sinistra sta montando un caso”
Inaspettatamente, durante la giornata di sabato 20 aprile, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di rispondere, attraverso il proprio profilo Facebook, alle accuse di censura rivolte alla Rai e alle parole utilizzate da Serena Bortone sui suoi canali social.
Una risposta seccata nella quale la Premier tenta di spostare l’attenzione sul cachet – pari a 1800 euro – che Antonio Scurati avrebbe dovuto prendere come ospite del programma “Che sarà…” per leggere il suo monologo dedicato alla celebrazione del 25 aprile.
Ecco cosa ha scritto tentando di mettere a tacere le polemiche delle ultime ore:
«In un’Italia piena di problemi, anche oggi la sinistra sta montando un caso. Stavolta è per una presunta censura a un monologo di Scurati per celebrare il 25 Aprile.
La sinistra grida al regime, la Rai risponde di essersi semplicemente rifiutata di pagare 1800 euro (lo stipendio mensile di molti dipendenti) per un minuto di monologo.Non so quale sia la verità, ma pubblico tranquillamente io il testo del monologo (che spero di non dover pagare) per due ragioni:
- Perché chi è sempre stato ostracizzato e censurato dal servizio pubblico non chiederà mai la censura di nessuno. Neanche di chi pensa che si debba pagare la propria propaganda contro il governo con i soldi dei cittadini.
- Perché gli italiani possano giudicarne liberamente il contenuto».
