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La Rai censura il monologo di Antonio Scurati: ecco tutto quello che è successo nelle ultime ore

Dalla censura del monologo alle parole di Serena Bortone, passando per le repliche di Usigrai, Meloni e dell'ad Roberto Sergio.

8 min. di lettura
Serena Bortone, chesarà...
Serena Bortone, chesarà... - Foto: Screenshot RaiPlay
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Il monologo di Scurati censurato dalla Rai: la risposta di Usigrai

La censura da parte della Rai del monologo di Scurati ha suscitato diverse reazioni.

Tra queste va annoverata quella di Usigrai (Unione Sindacale dei Giornalisti Rai) che attraverso un comunicato stampa ha voluto ribadire quanto già affermato nelle scorse settimane in merito al controllo dei vertici della Rai sull’informazione.

Un comunicato stampa, letto in diretta in tutti i telegiornali del servizio pubblico, nel quale si afferma – per la seconda volta in una settimana – che ci troviamo di fronte “ad un sistema pervasivo di controllo che viola i principi del lavoro giornalistico”.

Ecco di seguito le parole di Usigrai:

«Il controllo dei vertici della Rai sull’informazione del servizio pubblico si fa ogni giorno più asfissiante. Dopo aver svuotato della loro identità due canali, ora i dirigenti nominati dal Governo intervengono bloccando anche ospiti non graditi, come Antonio Scurati a cui era stato affidato un monologo sul 25 aprile, in una rete, Rai3, ormai stravolta nel palinsesto e irriconoscibile per i telespettatori.

La stessa azienda che ha speso 6 milioni di euro per il programma Avanti Popolo, ora avanza motivazioni di carattere economico per l’esclusione di Scurati. Motivazioni già smentite dai fatti.

Siamo di fronte ad un sistema pervasivo di controllo che viola i principi del lavoro giornalistico.

L’assemblea dei Comitati di redazione della Rai mercoledì ha proclamato lo stato di agitazione e approvato 5 giorni di sciopero.

Gentili telespettatori, noi ci dissociamo dalle decisioni dell’azienda e lottiamo per un servizio pubblico indipendente, equilibrato e plurale».

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