‘Non lo sanno neanche i miei genitori ma sono bisessuale’: coming out in diretta tv a l’Assedio

Nella trasmissione di Daria Bignardi, uno dei fautori del film sperimentale 'Making of Love' ha serenamente confessato di essere bisessuale.

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Da Daria Bignardi coming out in prima serata
2 min. di lettura

Un intervento molto speciale si è svolto nella puntata di mercoledì 4 Marzo de L’Assedio, lo show condotto da Daria Bignardi. Il sesso e il rapporto con la sessualità è stato il perno di un’intervista assai curiosa a 5 giovani ragazzi che hanno realizzato un progetto fuori dal comune, ma che sicuramente farà molto parlare di sé. Si tratta di ‘Making Of Love’, un film indipendente che si pone l’obbiettivo di scuotere le coscienze e di aprire un dialogo sull’educazione al ‘piacere e all’educazione sessuale’.

I fautori sono: Filippo, Annalisa, Piper, Claudio e Matteo il quale, durante la trasmissione, è stato il protagonista anche di un sentito ma emozionato coming out. ‘Sono un frequentatore della comunità LGBT. Mi sono reso conto di essere bisessuale da diversi anni.  In realtà non lo sanno neanche i miei genitori’. Cinque giovani dalle grandi idee e che, soprattutto, cercano di fare la differenza.

Noi vogliamo fare la rivoluzione sessuale per combattere tutti i tabù. E quello della sessualità, purtroppo, è un limite che esiste ancora oggi. Il sesso vuol dire spontaneità, ma bisogna essere informati sull’argomento. Abbiamo compreso che il  primo approccio di un ragazzino con il sesso avviene attraverso la pornografia. Questo discorso è univoco, vale per tutti. Il fatto è che la pornografia non racconta la verità. Per questo l’idea di Making of Love nasce proprio per creare un dialogo sul tema, una sorta di educazione al piacere. Se può aiutare molti ragazzi a conoscere se stessi? Sì, perché questa è una consapevolezza che va vissuta.

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A prendere la parola è anche Matteo, il più giovane. Ha 19 anni e sta per iscriversi all’università ed esprime il suo punto di vista sulla questione in quanto bisessuale. ‘Su internet neanche per la comunità LGBT c’è nulla di adeguato. Ho abbracciato questo progetto proprio perché nel privato ho avuto molte e brutte esperienze. Ho capito che era il progetto giusto al momento giusto. Anche perché, quando si tratta di sesso e sessualità, c’è da capire quando è necessario dire si e quando dire di no. Se ho avuto paura del giudizio? No, assolutamente’.

Making of Love è un progetto finito e ora, come hanno rivelato i fautori durante l’intervista , inizia il percorso che li porterà a discutere di sesso e di accettazione nelle scuole e nei cinema che abbracceranno la loro mission. ‘Vogliamo creare un’alternativa alla pornografia. Una storia legata ai temi del consenso per conoscere i propri confini e i limiti’.

 

 

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