Non solo Queer, appena presentato a Venezia, l’imminente After the Hunt con Julia Roberts, Camere Separate e un potenziale titolo DC Comics. L’agenda di Luca Guadagnino parrebbe essersi arricchita di un altro titolo, ovvero l’adattamento cinematografico di Leading Men di Chris Castellani, romanzo tutto dedicato al rapporto tra il drammaturgo Tennessee Williams e il suo amante nonché musa Frank Merlo. Searchlight ha acquisito i diritti del libro, che sarà sceneggiato da Matthew Lopez, autore della commedia The Inheritance, vincitrice di un premio Olivier.

Leading Men è ambientato “tra gli affascinanti circoli letterari” anni ’50 di New York e d’Italia. La pellicola andrà ad esplorare “il peso della fama e le complesse negoziazioni della vita all’ombra della grandezza e dell’ambizione“. Per realizzare questo romanzo Castellani ha cercato e trovato centinaia di lettere personali e i diari del drammaturgo. Leading Men ha ricevuto recensioni da applausi dal New York Times e dal Boston Globe, oltre ad aver strappato borse di studio dalla Guggenheim Foundation, da MacDowell e dal Massachusetts Cultural Council.
Drammaturgo, scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense, Tennessee Williams ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter nel 1980. Due i Pulitzer vinti, nel 1948 e nel 1955.
Nel 1948, in un bar di Provincetown, in Massachutes, Tennessee Williams incrociò lo sguardo di Frank Merlo mentre (come scrive nel suo diario) “fumava contro la ringhiera del portico indossando dei Levi’s“: da quel momento, il giovane italo-americano sarà suo assistente e compagno per ben 15 anni. Tra a fine degli anni 40 e i primi anni ’50 i due esplorarono l’Europa spostandosi tra Roma, Barcellona, e Londra. Nei suoi diari, Williams li definì tra gli anni più felici e produttivi della sua vita.
La lunga storia d’amore durò dal 1947 fino alla morte di Merlo per carcinoma ai polmoni nel 1963. Quando Merlo morì le sue ultime parole per Williams furono: “Mi sono abituato a te”. Il decesso dell’amato fece sprofondare lo scrittore in un periodo di acuta depressione che durò un decennio, facendone un alcolista. Williams fu trovato morto nella stanza dell’Hotel Elysée a New York, ove risiedeva, il 25 febbraio 1983.
Tra i suoi lavori più celebri Un tram che si chiama Desiderio, La rosa tatuata (che portò la nostra Anna Magnani al premio Oscar), La gatta sul tetto che scotta e Improvvisamente l’estate scorsa.

È inutile scrivere ho già chiesto cosa si pensa del modo ignobile in cui è stato trattato Armie Hammer da tutti ma nessuno ne parla. Tutti pronti per difendere i diritti di tutti . Tranne che quelli di un uomo innocente saluti