Lega contro i Griffin, Disney multata dopo l’esposto per l’episodio sulla natività: “Offende la religione”

L'AGCOM sanziona per 62.500 euro l'editore di Fox per la messa in onda di un episodio della serie, giudicato "nocivo allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori".

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Nessuno tocchi il bambinello. L’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha sanzionato The Walt Disney Company Italia per aver trasmesso sul canale satellitare Fox, di cui è editore, un episodio de I Griffin dal titolo “Gesù, Giuseppe e Maria“. Il fatto risale allo scorso 12 marzo, quando intorno alle 18.00 andò in scena l’episodio dell’animation comedy in cui il protagonista, Peter Griffin, racconta con fare dissacrante e spregiudicato la storia della natività, recitata dai componenti della sua famiglia.

Subito dopo la messa in onda, un coro di polemiche si era alzato dalle schiere della Lega, capitanate dal deputato Daniele Belotti e dai senatori Roberto Calderoli e Simone Pillon. “La blasfemia contro i cristiani rende sempre tanto e non costa nulla. Mi chiedo cosa sarebbe successo se il bersaglio fosse stato Maometto o la religione islamica. Il rispetto per gli altri comincia dal rispetto per la fede, e vale per tutti, credenti e non”, aveva scritto su Facebook il più intransigente degli oppositori del DDL Zan, a due giorni dalla trasmissione su Fox.

Con la pubblicazione del documento sul sito dell’AGCOM dello scorso 6 settembre si apprende quindi della sanzione pecunaria, stabilità però lo scorso luglio, nei riguardi di Disney, che dovrà sborsare 62.500 euro per compensare il torto provocato. A nulla sono valse le deduzioni della società, che ha spiegato come la serie animata de I Griffin non sia mai stata pensata per un pubblico di minori. Il canale Fox, inoltre, si colloca lontano nella guida dei canali da quelli che propongono cartoni animati e sit-com per i più piccoli. Si legge:

In particolare, sostiene la società, è un programma che, utilizzando non di rado un registro provocatorio e satirico, affronta tematiche sociologiche e di costume della società americana che, lungi dall’attrarre i minori, li respinge per la complessità e talora per la cripticità dei riferimenti e per il tipo di comicità sofisticata e cerebrale.

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L’AGCOM, al contrario, sostiene che I Griffin continuino ad esercitare una certa attrazione anche per il pubblico di ragazzi, di cui non sarebbe possibile calcolare la percentuale di presenza nella variegata realtà della platea televisiva:

“I Griffin” risulta caratterizzato da stilemi e tratti iconici che attraggono fasce di pubblico diversificate dal punto di vista sia dell’età che da quello delle capacità di decodifica dei messaggi, rappresentando comunque un prodotto in grado di attrarre – a partire dalla sigla – il pubblico minorile, anche di fascia di età preadolescenziale, tenuto soprattutto conto della tecnica del cartone animato con la quale è realizzato.

Con lo stop per eventuali repliche dell’episodio, già censurato durante la prima messa in onda dell’undicesima stagione della serie su Italia 2, risalente al 2015, il pubblico affezionato alle avventure de I Griffin potrà rivedere il controverso racconto di Peter esclusivamente su DVD. Per chi volesse invece avventurarsi nella lettura dell’ordinanza, il link è questo.

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