È nata una lega amatoriale per tenniste trans dopo il divieto imposto dalla United States Tennis Association

"Nessuna di noi gareggia per borse di studio o premi in denaro". "La parola chiave che continua a emergere è comunità, queste donne vogliono solo stare insieme alle loro amiche".

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Due donne hanno creato una nuova lega di tennis amatoriale a Las Vegas per rendere questo sport più inclusivo. Tennis with Friends è stato co-fondato da Valarie Witherspoon e Christine Delisle nel tentativo di avere un luogo sicuro dove le donne trans possano giocare a tennis, scendere in campo, dopo il divieto imposto alle atlete trans.

Dai microfoni di KVVU, Witherspoon ha dichiarato: “È iniziato con un messaggio di testo di cinque persone che dicevano: ‘Oh, giocheremo ogni settimana. Troveremo un modo per giocare. Non ci perderemo'”.

“Fateci giocare, vogliamo solo divertirci”

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Molte tenniste trans si sono ritrovate senza club quando la United States Tennis Association (USTA) ha silenziosamente vietato alle donne transgender di partecipare e competere, con il via libera al nuovo Regolamento di Ammissibilità delle Giocatrici pubblicato nel dicembre 2025. Le modifiche sono state apportate “per garantire alle donne un ambiente di competizione equo e sicuro, in linea con l’Ordine Esecutivo 14201” firmato nel gennaio del 2025 da Donald Trump. Il diktat presidenziale ha portato anche il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti (USOPC) a vietare la partecipazione delle atlete trans, con la Corte Suprema chiamata ad occuparsi del caso nel 2026. Le singole federazioni sportive si sono dovute piegare all’ordine esecutivo, con annessa pioggia di denunce da parte di atlete platealmente discriminate.

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“Alcune persone sono arrivate al punto di abbandonare tutto, dicendo ‘Non ne facciamo più parte’. La loro esclusione le ha lasciate con un vuoto, senza la possibilità di uscire il sabato e la domenica e stare con le loro amiche”. “Ci saranno molte persone che diranno: ‘Beh, sì, non dovrebbero esserci persone che giocano negli sport femminili che non siano donne’. E poi ci saranno persone che diranno: ‘Lasciatele giocare perché è tennis amatoriale’. Nessuna di noi compete per borse di studio o premi in denaro”. “La parola chiave che continua a emergere è comunità, queste donne vogliono solo stare insieme alle loro amiche”, ha ribadito Witherspoon.

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Il transfobico divieto di Trump alla Corte Suprema

Il 14 gennaio 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ascoltato le arringhe nei casi West Virginia contro B.P.J. e Little contro Hecox, che riguardano la partecipazione delle atlete transgender ai campionati sportivi scolastici in Idaho e West Virginia, con gli attuali divieti che violerebbero il XIV Emendamento della Costituzione. La decisione della Corte Suprema a maggioranza conservatrice, sia in un caso che nell’altro, avrà ripercussioni nazionali. Da un punto di vista puramente legale i divieti del West Virginia e dell’Idaho si basano sul presupposto che le donne transgender sarebbero “maschi biologici” con intrinsechi vantaggi fisiologici rispetto alle donne cisgender, tanto dal dover essere trattate come se fossero uomini. Questa ipotesi, non supportata dalla scienza, potrebbe aprire la strada ad altre politiche transfobiche che andrebbero a danneggiare le persone transgender, definendole in base a una visione ristretta del “sesso biologico”. Sebbene i tribunali inferiori si siano sempre pronunciati a favore delle atlete transgender che avevano contestato le transfobiche leggi, le oltre tre ore di udienza di metà gennaio fanno temere il peggio. I giudici conservatori, che sono 6 rispetto ai 3 più moderati e progressisti, sembrerebbero concordare con le leggi statali dell’Idaho e della West Virginia che proibiscono alle donne e alle ragazze transgender di presenziare nelle squadre sportive femminili. Secondo l’Associated Press la Corte Suprema USA sarebbe pronta a stabilire che le leggi anti-trans non violano la Costituzione o il Titolo IX. Le sentenze sui due casi sono previste per giugno, Pride Month.

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