È morto soffocato all’età di 27 anni Leonardo Di Loreto, trovato senza vita con una maschera antigas davanti al computer. Leonardo, che viveva in una villetta di famiglia tra le colline di Roseto degli Abruzzi, Teramo, faceva parte dell’associazione LGBTQIA+ Rumore APS, che ha così espresso il proprio cordoglio: “È con immenso dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa del nostro segretario e caro amico Leonardo “Faiar” Di Loreto, una persona splendida, dotata di rara sensibilità e umanità. Il suo forte senso di comunità lo ha portato ad essere molto conosciuto in tutta Italia e in Germania, dove si recava spesso per seguire le sue passioni. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e di tutte le persone che lo hanno conosciuto e amato“.
Leonardo Di Loreto era Faiar, celebre puppy player
Leonardo, laureato in Scienze della Comunicazione, era famoso su Instagram come “puppy player”. Faiar il suo “nome d’arte”, con un profilo ad hoc seguito da oltre 4000 follower. All’interno della comunità “puppy play” italiana il 27enne era diventato un punto di riferimento.
Via social è arrivato il cordoglio dell’associazione The Italian Puppy: “Con profondo dolore diamo l’addio al nostro piccolo grande cucciolo, Faiar. La sua umanità e il suo sorriso resteranno sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo alla sua famiglia e a chiunque lo abbia amato“.
Appena quattro giorni fa l’ultimo post di Leonardo, con la maschera blu e nera da cagnolino e queste parole: “A volte sembra di aver perso la strada, ma forse il vero problema è che continuiamo a guardare dallo stesso punto. Guardando fuori dalla stessa finestra, vediamo solo gli alberi e le siepi, mai dove va il sentiero dopo. Basta uscire da quella stanza per scoprire un mondo che abbiamo visto solo a metà strada”.
Che cos’è il Puppy Play?
Il Puppy Play è una forma di gioco di ruolo in cui le persone scelgono di comportarsi come cuccioli di cane. Significa imitare movimenti, suoni e atteggiamenti tipici dei cani: mettersi a quattro zampe, abbaiare, scodinzolare o cercare coccole. Questo approccio serve a staccare dalla normalità quotidiana, entrando in uno stato mentale più semplice e istintivo, spesso chiamato “headspace” canino.
Anche se la pratica nasce in contesti legati al BDSM e al fetish, non è obbligatorio viverla con una componente sessuale. Alcune persone lo considerano un gioco affettuoso e rilassante, senza alcun coinvolgimento erotico. Altre persone, invece, lo integrano in dinamiche dominazione-sottomissione, oppure lo arricchiscono con elementi sensuali o erotici. Tutto dipende dalle preferenze e dal consenso tra chi partecipa.
Le indagini della procura
Leonardo è morto indossando una maschera a gas. Gli investigatori indagano per istigazione al suicidio. Tra le varie ipotesi c’è quella di un gioco erotico finito male, così come quella di un tragico incidente. Si attendono i risultati dell’esame autoptico disposto dalla pm della Procura di Teramo, Monia Di Marco, per fare luce sulle cause esatte del decesso, che ha sconvolto la sua famiglia, la provincia di Teramo e un’intera comunità. Leonardo avrebbe inalato un gas anestetico e refrigerante collegando la maschera a una bomboletta. Quel gas, se inalato, provoca disorientamento, aritmie cardiache e vertigini. Leonardo aveva già indossato quella maschera a gas. Si ipotizza che possa aver inalato troppo gas. Sotto sequestro sono finiti il pc davanti al quale Leonardo è stato ritrovato senza vita, i suoi cellulari e un tablet. Bisogna capire se domenica sera il 27enne fosse collegato con qualcuno che potrebbe averlo istigato, assistendo alla sua morte.
I sogni infranti di Leonardo
Leonardo, che gli amici descrivono come persona mite, gentile, altruista, sognava di trasferirsi in Germania, a Berlino dove la comunità puppy è particolarmente numerosa, tanto dall’aver iniziato a studiare il tedesco. Nel frattempo girava l’Europa. A fine ottobre stava organizzando degli eventi ad Eltmann, in Germania, per poi spostarsi a Nizza, in Francia, mentre a Berlino sarebbe volato tra pochi giorni. Appassionato di videogiochi, con il nickname DjFire98 aveva dato vita ad una comunità online insieme ai suoi amici, dove spesso comparivano mascherati.
“Nell’ultimo anno ha portato diversi gruppi italiani agli eventi tedeschi e a giugno ha ricevuto il battesimo “puppy”, una cerimonia che avrebbe voluto portare anche in Italia, come aveva detto lui stesso a maggio scorso”, ha ricordato un amico a Il Messaggero. Dai suoi scritti pubblicati online su Telegram, emergeva la sua malinconia di Leonardo nel dover vivere il giudizio altrui e il bigottismo italico, dinanzi alla cultura puppy: “Le scelte personali non hanno bisogno di spiegazioni né giustificazioni e non dovrebbero mai generare reazioni sproporzionate. Non c’è bisogno di esserci ovunque, basta esserci quando conta davvero”.
