Liberazione: Gay, vestitevi di rosa e andate all’Angelus

La singolare proposta arriva dal direttore del quotidiano comunista Piero Sansonetti. Boicottate il Vaticano: vestitievi con la stella rosa dei lager nazisti e andate all'Angelus della domenica.

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La protesta contro la posizione del Vaticano di schierarsi contro la depenalizzazione internazionale dell’omosessualità partirà da Roma. Questo sabato, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e l’associazione radicale Certi Diritti hanno organizzato un sit-in in piazza Pio XII, adiacente a piazza San Pietro, al confine tra lo stato italiano e quello Vaticano, alle ore 17.00.

La posizione della chiesa «ha turbato fortemente la nostra comunità, e non solo. Tantissimi sono i messaggi di solidarietà che ci stanno arrivando – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – il Vaticano continua a offendere la vita di milioni di persone criminalizzandone l’orientamento sessuale. Una posizione contraria a qualsiasi concetto evangelico di amore e fratellanza». «Rivolgiamo un appello a tutte le forze sociali, le associazioni, i singoli, perché aderiscano all’iniziativa inviando una e-mail a: [email protected] o telefonando al 347.9578585» ha concluso Marrazzo.

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Una proposta più radicale arriva dal direttore del quotidiano Liberazione, Piero Sansonetti (in foto), che invita a boicottare il Vaticano: «Proponiamo una prostesta di massa da tenersi forse nel giorno nel quale all’Onu andrà al voto la risoluzione per la depenalizzazione dell’omosessualità. Potremmo invitare tutti i cittadini – spiega Sansonetti – a vestirsi con una maglietta o un indumento rosa, come la stella rosa che era imposta ai gay nei lager, a andare a manifestare in Vaticano all’ora dell’Angelus».

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Sansonetti cita anche il famoso episodio dell’adultera raccontato nelle pagine del Vangelo di Giovanni. «Il Vangelo secondo Giovanni, chi è senza peccato scagli la prima pietra e Gesù che non condanna la donna adultera. Duemila anni fa, Gesù Nazareno aveva depenalizzato i reati connessi al comportamento sessuale». La chiesa «di fronte al salto all’indietro fondamentalista di altre grandi religioni – ha continuato Sansonetti – decide che per stare al passo con i tempi bisogna adeguarsi a compiere comunque una scelta fondamentalista. A costo di sacrificare Gesù. A costo di rilanciare alcuni aspetti di ferocia ecclesiastica medievale».

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