Se avete avuto modo di ascoltare la musica di Lucio Corsi almeno una volta nella vita, sarete stati catapultati in un mondo intriso di cantautorato e glam rock che, per forza di cose, vi ricorderà David Bowie e Lou Reed. Ma nessuna paura: il suo stile, di altissimo livello, diviene immediatamente personale, intimo e raffinato.
Chi è Lucio Corsi, l’artista glam rock da tenere d’occhio a Sanremo 2025
Classe 1993, nato a Val di Campo di Vetulonia (Grosseto), sarà in gara (per la prima volta) al Festival di Sanremo con la canzone dal titolo “Volevo essere un duro”. Dopo alcune esperienze con band della sua zona, nel 2012 decide di iniziare una carriera da solista trasferendosi a Milano per proporre i suoi brani interamente scritti in italiano.
Il 13 gennaio del 2015 esce il suo album d’esordio prodotto da Federico Dragogna dei Ministri dal titolo “Altalena Boy/Vetulonia Dakar”. Dieci canzoni che raccontano di personaggi fuori dal comune, alieni e poetiche leggende.
Nel 2017 è l’anno di “Bestiario musicale”, il secondo disco pubblicato da Picicca Dischi (stessa casa discografica del primo lavoro). Anche in questo caso, fantasia e musica si mescolano insieme e Lucio Corsi diviene, a tutti gli effetti, un vero cantastorie con il potere dello storytelling.
Otto brani che ci parlano di otto animali differenti della sua zona di origine, facendolo schizzare, di diritto, tra i primi nomi della musica indipendente del nostro Stivale così carente di emozioni inedite. L’anno 2020 segna il cambio di etichetta discografica. Questa volta siamo in casa Sugar e il disco s’intitola “Cosa faremo da grandi?”.
Il nuovo lavoro è stato prodotto da Francesco Bianconi, leader dei Baustelle. Nel 2023 esce “La gente sogna” mentre nell’autunno del 2024 debutta anche in TV comparendo nella terza stagione di “Vita da Carlo”, la serie di Paramount+ di e con Carlo Verdone dove interpreta se stesso e viene scelto proprio per partecipare al Festival.
“Quando ho girato la serie non sapevo ancora che sarei andato a Sanremo. Però in effetti ci sono tanti aspetti che hanno reso l’esperienza della serie quasi una premonizione. Sono passato da un Carlo all’altro (Conti, ndr). Verdone è un bluesman, è un grande amante della musica, è stato bellissimo lavorare insieme a lui”, racconta intervistato da Rockol.it.
Ed è proprio il 2 dicembre del 2024 che viene ufficialmente annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025 con il brano “Volevo essere un duro”. Chissà se la kermesse musicale più famosa d’Italia sarà davvero pronta per questo magico Ziggy Stardust di Vetulonia, noi – invece – non vediamo l’ora di poterlo ascoltare.
E se qualcuno gli ha consigliato di non raccontare le sue canzoni, lui afferma, intervistato da Luce!: “a me piace farlo”.
E aggiunge: “La canzone parla di quanto il mondo ci vorrebbe infallibili, con la solidità dei sassi e la perfezione dei fiori, senza dirci però che tutti i fiori sono appesi a un filo. Ammesso che questa canzone abbia una bocca, (parla) del fatto che sia normale diventare altro rispetto a ciò che si sognava di essere”.
Lucio Corsi da piccolo voleva fare il paleontologo, ma anche il ricercatore di insetti e il disegnatore di auto. Ed invece, a distanza di tempo, eccolo pronto per calcare il palcoscenico di Sanremo 2025 in partenza su Rai1 dal prossimo 11 febbraio.

La serata delle cover in coppia con Topo Gigio
Carlo Conti, durante il TG1 delle 13.30 del 26 gennaio 2025, ha ufficializzato tutti i duetti della serata di venerdì, quella dedicata alle cover. E, anche in questo caso, la scelta di Lucio Corsi si distingue dalle altre in modo geniale e imprevedibile.
Lucio, infatti, duetterà con Topo Gigio sulle note di “Nel blu dipinto di blu”, canzone di Domenico Modugno.
Il perché di questa scelta arriva dal diretto interessato tramite il suo profilo di Instagram: “Anche i topi possono volare. Sono lieto di annunciarvi che al Festival di Sanremo nella serata delle cover duetterò con il mio amico Topo Gigio sulle note (e le correnti) di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno”.
Poi aggiunge: “Mi ha insegnato come non diventare una marionetta, mi ha insegnato come fare a tagliare i fili di chi ti vorrebbe far muovere a suo piacimento. Inoltre Topo Gigio esordì in televisione nel 1959 proprio con la voce di Modugno, in qualche modo è come se incontrasse nuovamente la sua canzone”.
E conclude: “Volare, Nel blu dipinto di blu, è la canzone delle canzoni poiché l’elemento della musica è l’aria. L’hanno cantata tutti, da Paul McCartney a Bowie fino a Troisi in “Non ci resta che piangere”. Insomma, “penso che un sogno così non ritorni mai più””.
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Topo Gigio può partecipare a Sanremo?
Topo Gigio, da sempre compagno inseparabile dei più piccoli, parteciperà a Sanremo nonostante non sia una persona in carne ed ossa. Può farlo perché è famoso e lo conosciamo tutti, ma indubbiamente anche perché il regolamento del Festival glielo permette.
Creato ad hoc per la trasmissione “Serata di gala” dall’autrice TV Maria Perego, il marito Federico Caldura e il regista Guido Stagnaro nel 1959, tra gli anni sessanta e settanta diviene una vera star.
Partecipa a programmi come “Canzonissima” e “Lo Zecchino d’Oro”, ma vola perfino negli Stati Uniti prendendo parte all’“Ed Sullivan Show”. Il suo personaggio è stato protagonista, successivamente, anche di film, serie TV, cartoni animati e pubblicità.
Dietro l’aspetto di un timido topo alto appena venti centimetri e perennemente imbarazzato, si nascondeva la voce di Domenico Modugno (ed è proprio lui che canterà durante la serata delle cover di Sanremo 2025).
Dopo Modugno, il compito di raccontare a voce le sue straordinarie avventure è stato affidato per ben quarantacinque anni a Peppino Mazzullo. Nel 2006 lo sostituisce Davide Garbolino (fino al 2009). Poi è il turno di Leo Valli e Claudio Moneta.
Sanremo per Topo Gigio rappresenta un vero debutto, anche se nel 2022 ha duettato con Valerio Lundini cantando “Brividi” (canzone di Mahmood e Blanco che ha trionfato nel 2022) durante la prima puntata della terza stagione di “Una pezza di Lundini”.
E se Topo Gigio è caratterizzato da un romanticismo fuori dal comune, una squisita dose di innocenza e un fortissimo senso dell’umorismo, Lucio Corsi vive una raffinatezza simile fatta di poesia e surrealismo.
“Mettersi davanti a tanti occhi è una cosa difficile. – ha detto in merito al suo debutto a Sanremo 2025 – Serve il momento esatto, la crescita e l’esperienza giusta alle spalle. Fa paura. Ma le cose paurose, alla fine, sono anche interessanti”.

