Sanremo 2025, di cosa parlano i brani dei big in gara: i primi spoiler

I 30 big hanno svelato i titoli dei pezzi con cui gareggeranno al Festival di Sanremo 2025 dandoci qualche anticipazione anche sulla natura dei loro brani.

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Carlo Conti Sarà Sanremo 2025
Durante la finale di "Sarà Sanremo", i big hanno presenziato per svelare i titoli dei propri brani.
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Continua il percorso di avvicinamento a Sanremo 2025. Dopo lo svelamento del cast dei Big, ieri sera Carlo Conti ha invitato i 30 artisti alla finale di Sarà Sanremo per presentare i titoli dei loro brani in gara. I cantanti hanno quindi dato una prima spiegazione sintetica di quel che ci si può aspettare dalle loro canzoni tra una sfida e l’altra dei giovani che si stavano guadagnando l’accesso alla categoria “Nuove Proposte”.

Di che cosa parlano i brani di Sanremo 2025?

Qualcuno è stato un po’ “stitico” verbalmente, altri invece sono stati più generosi circa l’argomento dei propri pezzi. La prossima, importantissima tappa verso Sanremo 2025 sarà l’ascolto delle canzoni riservato alla stampa in programma a gennaio. In quell’occasione sapremo anche chi ha firmato i brani in gara. C’è chi ha fatto da sé e chi si è affidato a esimi colleghi. Si parla, ad esempio, della penna di Blanco su ben 3 pezzi, così come dello zampino di Tiziano Ferro per Massimo Ranieri.

In attesa di smentite e conferme, ecco una prima anticipazione dei brani del prossimo Festival.

Francesco Gabbani, Viva la vita

“Il titolo la dice già lunga, è una celebrazione della vita in quanto tale, dell’essenza della vita” ha detto Francesco Gabbani. “Lo posso spiegare con una specie di mimo”, e a questo punto ha preso un bel respiro per poi espirare, come a esprimere soddisfazione.

Clara, Febbre

Non si è sbottonata nemmeno un po’ Clara, che torna al Festival dopo il debutto di quest’anno: “Un po’ come la febbre, la vita sale e scende, questo è…”. Mm, ok.

Achille Lauro, Incoscienti giovani

“Mi sento particolarmente a casa, conosco il palco” ha commentato Achille Lauro, fresco di esperienza come giudice a X Factor e in gara a Sanremo per la quarta volta. “Rispetto alla prima volta è cambiato il Festival, ora rispecchia veramente il panorama della musica italiana”. In merito alla sua canzone ha detto: “Si ispira sempre a delle storie vere e parla un po’ di noi, giovani incoscienti”.

Brunori Sas, L’albero delle noci

Tra i più generosi, Brunori Sas ha spiegato prima come sta vivendo l’attesa del debutto sanremese: “Con grande emozione, come tutte le prime volte, ma anche con una gioia nel cuore inaspettata. Mi incuriosisce mettermi alla prova in un contesto col quale siamo cresciuti e uno dei pochi nazional popolari che sono rimasti, come i Mondiali, e anche mettermi alla prova perché in genere il mio contesto è più di nicchia”.

Quindi a proposito del pezzo ha spoilerato: “Parla della gioia e della rivoluzione che porta una nuova nascita, e di come una nascita sia anche una rinascita”. La nascita più importante per lui è quella della figlia Fiammetta: “È una canzone che prende a pretesto quella gioia incredibile, ma parla anche della paura e inquietudine che si prova in queste situazioni, di come spesso ci si senta anche inadeguati, in quella linea sottile che separa l’essere genitori e sentirsi ancora figli”.

Shablo con Guè, Joshua e Tormento, La mia parola

“È stato semplice, è nato naturale in studio…” ha detto Shablo a proposito del pezzo intitolato “La mia parola”: “In realtà parlano loro, io parlo con la musica”. Carlo Conti ha anticipato: “Potentissimo brano, sono sicuro che farai ballare l’Ariston“.

Giorgia, La cura per me

C’è grande attesa per Giorgia, che questa volta punta dritta al podio: “È un palco che mi emoziona come la prima volta, come 30 anni fa. Qual è la cura per me? È riuscire attraverso la potenza di un sentimento a concedersi un’evoluzione interiore per imparare, perché non si finisce mai di imparare”.

Emis Killa, Demoni

Prima volta a Sanremo per Emis Killa, che si aspetta di fare una bella figura e vivere bei momenti. La sua canzone “parla di una notte d’amore, può voler dire tutto e niente, però…”.

Marcella Bella, Pelle diamante

Sarà lei la quota kitsch di questa edizione? Probabile. “Torno a Sanremo dopo tantissimi anni e con tanta felicità” ha fatto sapere. “Me la voglio giocare in un modo allegro. Il brano è bello tosto, descrivo una tipologia di donne: donne che sanno quello che vogliono, che non devono chiedere mai, sicure di sé, che hanno sofferto ma sono determinate e vogliono sempre il meglio. Hanno la pelle talmente dura… quasi come quella del diamante”.

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Gaia, Chiamo io chiami tu

Sull’onda lunga del successo estivo “Sesso e samba” Gaia torna per la seconda volta in gara a Sanremo con un pezzo che “parla dell’indecisione, ma anche della poetica dell’indecisione. A volte ci troviamo a essere schiavi dei nostri pensieri e poco legati al nostro istinto quindi anche un augurio per uscire da questo limbo”.

Simone Cristicchi, Quando sarai piccola

Probabile vincitore dei vari premi della critica, miglior arrangiamento e testo, Cristicchi arriva a Sanremo con “una canzone molto intima che racconta di quando nella vita noi diventiamo genitori dei nostri genitori e in qualche modo restituiamo tutto l’amore che abbiamo ricevuto”.

Irama, Lentamente

Tra gli abbonati alla città ligure, Irama ha parlato così del proprio singolo: “Questa è una canzone diversa per me, che racchiude molta sincerità, trasparente, mi mette a nudo e spero che le persone possano indossarla, vestirla e farne la propria storia”.

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Serena Brancale, Anema e core

Un pezzo “pieno d’energia, ha la cazzimma” quello che Serena Brancale presenterà a febbraio. “È un brano che parla di un’attitudine alla vita, di come costruisci un sogno, una storia d’amore, le cose che fai bene le fai con anima e cuore, è uno stile di vita”.

Olly, Balorda nostalgia

Nel 2023 in pochi gli avevano dato credito, ora invece Olly torna a Sanremo da star. Du che cosa parla il brano sanremese? “Di nostalgia, io sono genovese, è una sensazione molto nota alla gente di mare. La nostalgia si può provare per qualcosa che si è vissuto, per qualcosa che anche non si è vissuto, devo ancora capire bene cos’è, però io l’ho scritta, intanto la canto”.

Elodie, Dimenticarsi alle 7

Misteriosissima Elodie, che si è trincerata dietro poche parole: “È un dramma. Un dramma”.

Massimo Ranieri, Tra le mani un cuore

Ranieri si è invece sprecato di più, dando qualche anticipazione meglio argomentata sulla propria canzone: “Questa è una storia lacerante d’amore e poi il pubblico da casa ascolterà e capirà il perché. È un atto di amicizia tra due che non ho mai letto fino ad adesso in vita mia, è una storia meravigliosa”.

Tony Effe, Damme ‘na mano

Secondo Carlo Conti Tony Effe ci stupirà. Il rapper si è limitato a dire: “È una canzone personale, c’è della romanità, è romantica, passionale”.

Sarah Toscano, Amarcord

Il debutto sanremese di Sarah è un “Amarcord”, a proposito del quale ha detto: “Parla un po’ di nostalgia, rivivere un ricordo e capire perché deve rimanere tale, quindi non ci sarà un continuo”.

Rocco Hunt, Mille vote ancora

Promette di far presa sulla napoletanità Rocco Hunt: “Parla della mia storia ma sono sicuro anche della storia di tante altre persone e parla della mia terra chiaramente”.

Lucio Corsi, Volevo essere un duro

“Parla del fatto che questo mondo ci vorrebbe infallibili, perfetti come fiori ma non ci dice che tutti i fiori sono appesi a un filo” ha spiegato Lucio Corsi, alla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo.

Noemi, Se t’innamori muori

Noemi invece è una veterana, e del proprio brano ha detto: “Tutti quanti abbiamo paura di sentirci feriti quando esprimiamo i nostri sentimenti, abbandonarci nelle braccia di qualcun altro ci fa molta paura. La sensazione che se t’innamori muori serenamente”.

Bresh, La tana del granchio

Tanta curiosità (personalmente) per il debutto festivaliero di Bresh, che ci ha stuzzicati così: “È una canzone ubriaca, spiega quanto sia difficile spiegare in maniera verbale certe emozioni forti”.

Rose Villain, Fuorilegge

Fa la doppietta Rose Villain dopo la partecipazione alla scorsa edizione di Sanremo: “Questa canzone la amo così tanto che meritava un palco così importante. Una canzone che parla di desiderio che ha sia quel lato struggente però poi è la cosa che ti fa sentire vivo”.

Willie Peyote, Grazie ma no grazie

Torna in gara dopo qualche anno Willie Peyote. A cosa dire “grazie ma no grazie”? “A tutte quelle volte in cui ti senti dire qualcosa per cui ti cadono le braccia e per educazione rispondi grazie ma no grazie”. Conti ha fatto uno spoiler: “Grazie alla sua canzone i Jalisse saranno in qualche modo al Festival di Sanremo“.

Modà, Non ti dimentico

Kekko e soci hanno parlato così del loro pezzo: “È una canzone d’amore, c’è un momento nella vita in cui bisogna avere il coraggio di lasciarsi certe cose alle spalle e andare avanti. È una canzone d’amore dei Modà, di quelle che fanno fatto innamorare il pubblico”.

Fedez, Battito

L’apparizione di Fedez ha fatto molto rumore sui social. Il pubblico lo ha trovato in difficoltà, rallentato nel parlare (oltre che nel muoversi). Che cosa succede al rapper? Anche la spiegazione della canzone in gara non ha fatto altro che aumentare la preoccupazione generale nei suoi confronti: “È una moltitudine di cose. È una dicotomia tra quella che può essere una canzone d’amore dedicata a una donna ma quella donna è impersonificata nella depressione“.

Francesca Michielin, Fango in paradiso

L’ha invece buttata sul ridere Francesca Michielin, che presentando la sua canzone in gara a Sanremo 2025 ha ironizzato: “C’è del disagio in questo pezzo. Molto, ma del resto mi vedi? Praticamente il tipo mi ha lasciata e ho detto ‘scrivo una canzone, ci butto dentro tutto’, e così è”.

Rkomi, Il ritmo delle cose

“Torno dopo un anno di fermo obbligato da me stesso” ha spiegato Rkomi, “Ho voglia di ritrovare il mio pubblico”. E sul pezzo: “Arriva da un grandissimo bisogno di accogliere il disordine invece di evitarlo e ritrovare il mio ritmo”.

Coma_Cose, Cuoricini

Pochi, per non dire zero, indizi dai Coma_Cose: “Abbiamo portato una balald struggente l’ultima volta quindi chissà potrebbe essere un’altra ballad struggente oppure chissà…”.

Joan Thiele, Eco

Al suo primo Festival, Joan Thiele ha fatto sapere a proposito di “Eco”: Una canzone per me importante, parla dell’importanza di affrontare le proprie paure e di difendere le proprie idee, sempre”.

The Kolors, Tu con chi fai l’amore

Dulcis in fundo il gruppo guidato da Stash, che ha così descritto la canzone di Sanremo 2025: “È il nostro modo per celebrare i momenti in cui guida l’istinto e non i ragionamenti, sai quelle serate dove non vuoi uscire e diventa la più bella della tua vita? Ecco”.

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