In promozione con l’autobiografia Boy From The Valleys, Luke Evans è tornato a parlare della propria adolescenza, degli anni in cui da figlio unico in Galles fu cresciuto con i severi dettami di Geova, con rigide convenzioni religiose e una limpida nonché reiterata omofobia. Anche in famiglia. Non a caso Evans lasciò casa all’età di appena 16 anni, perché sognava di diventare un attore.
Nel corso di due recenti interviste Luke si è visibilmente emozionato ricordando il proprio coming out con i suoi genitori. All’interno del podcast Queerphobia, Evans ha provato a leggere la parte del libro in cui si parla proprio del suo coming out con sua mamma. E Luke ha pianto, rivivendo quel ricordo.
Le lacrime di Luke Evans
“La mamma mi ha preso tra le braccia e ho sentito così tanto amore e accettazione in quell’abbraccio che ho iniziato a piangere. ‘Dormi un po’, amore’, mi disse. ‘Ne parleremo di più domani mattina'”. “Sdraiato a letto quella notte, la mia travolgente emozione era di sollievo. Finalmente, una delle due persone che amo di più al mondo…”.
A questo punto Evans si ferma, chiede scusa perché fatica ad andare avanti. “Finalmente, una delle due persone che amo di più al mondo ha conosciuto il vero me”, conclue Luke, venerdì scorso apparso anche all’Hay Festival, in Inghilterra, prestigioso festival letterario. Il divo ha preso parte a un’intervista sul palco, ricordando un momento in cui sua madre e suo padre andarono a trovarlo a Londra. E sua madre esortò suo padre a rassicurarlo, per fargli capire che era amato.
L’amore di una mamma
“Quella notte, mio padre era molto turbato e ho dovuto lasciare la stanza. Dissi ‘Devo andarmene perché è troppo sconvolgente’. E mia madre e mio padre si sedettero insieme sul letto nella mia stanza a Londra, e mia madre disse, ‘Dave, possiamo andare…'”.
Evans si commuove ancora una volta, dinanzi a quel ricordo, per poi spiegare cosa sua madre continuò a dire a suo padre: “‘Possiamo andare a casa e affrontare questa situazione insieme. Ma lui è solo qui, e deve sapere che… lo amiamo’. “Mia madre me l’ha detto molti anni dopo, e la forza di queste due persone, l’amore che hanno l’uno per l’altro, ma anche per me, e la loro religione, e hanno fatto funzionare tutto”. “Spero solo di trovare una relazione come la loro perché è fantastica”.
Luke ha spiegato che ora come ora ha una relazione “solida” con i propri genitori, anche se le loro vite sono molto diverse dalla sua, essendo ancora dei devoti Testimoni di Geova. Per i testimoni di Geova, lo ricordiamo, l’omosessualità è disapprovata da Dio, moralmente sbagliata e contro natura. Le parole di Luke hanno riaperto un dibattito social da parte di tanti ragazzi gay cresciuti da genitori Testimoni di Geova, costretti a cancellare le proprie famiglie solo e soltanto perché omosessuali, e da ex Testimoni di Geova, per anni accecati dall’omofobia.
Il ricodo di un ex testimone di Geova
“Come ex Testimone di Geova che ha fatto coming out solo tre anni fa all’età di 37 anni. Sto piangendo guardando questo“, ha scritto un uomo. “Quando ho detto ai miei genitori che non credevo più nella religione, la prima domanda rivolta a mia madre è stata: “Non sei gay, vero?” Una domanda e una paura che ha tenuto e nascosto per 30 anni. Ho trascorso tutto quel tempo confuso sulla mia sessualità, senza mai affrontarla o esplorarla in silenzio. Ora l’ho fatto e so chi sono. Ma io sono uno che ha perso coloro che avrebbero dovuto essermi più vicini. Non mi parlano da tre anni ormai. Non vedono i loro nipoti da tre anni. Sono così orgoglioso di Luke Evans per il modo in cui ha parlato della sua crescita nella religione dei Testimoni di Geova. Non riesco a smettere di piangere”.
La posizione dei Testimoni di Geova sull’omosessualità si basa sul principio che la Bibbia sia l’unica fonte universalmente valida anche in tema di morale sessuale, e a loro dire il testo biblico condanna i rapporti omosessuali, ma non la persona omosessuale. Secondo i Testimoni di Geova è possibile cambiare il proprio orientamento sessuale. Nella dottrina dei Testimoni di Geova, un Testimone che pratica l’omosessualità viene dapprima sottoposto a un “comitato giudiziario” composto da tre o più anziani, il quale può poi portare a provvedimenti disciplinari quali la “riprensione” o la disassociazione dell’omosessuale se questi non dà segni di pentimento. Ciò comporta l’espulsione dalla comunità.
L’autobiografia di Luke Evans Boy From The Valleys, edita il 7 novembre, non è ancora arrivata in Italia.
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