A breve su Netflix con The Four Seasons, serie comedy in cui interpreterà il compagno di Colman Domingo, Marco Calvani, fratello minore di Luca e drammaturgo con una solida carriera teatrale alle proprie spalle, si è concesso una lunga intervista ad Attitude. Nel lanciare il suo nuovo film da regista, High Tide, titolo queer in cartellone al BFI Flare London LGBTQIA+ Film Festival, Calvani ha parlato anche se non soprattutto della storia d’amore con il protagonista Marco Pigossi, 34enne brasiliano con cui fa coppia dal 2020.
High Tide ruota attorno ad un immigrato brasiliano che cerca uno scopo nella mecca queer di Provincetown, Massachusetts, innamorandosi all’improvviso di Maurice.
High Tide, genesi di un film queer
“Il film non è affatto autobiografico, ma molti elementi della vita di Lourenço sono vicini alla mia, soprattutto quando ho iniziato a concepirla“, ha rivelato Calvani ad Attitude. “Era l’inizio della pandemia e vivevo in una sorta di limbo. Sono stato benedetto dalla salute, ho avuto molto tempo per scrivere e riflettere in un modo diverso, più profondo. Vivevo in uno spazio molto isolato, nello stesso momento in cui il mondo stava cambiando così rapidamente intorno a me. La domanda più grande nella mia mente e nel mio cuore era: “Dove sto andando ora?” Cosa ci faccio qui?’. E queste sono domande che sono sempre presenti se sei un immigrato, se sei una persona che vive all’estero, che porta con sé ricordi e legami, rimani in un flusso e movimento costanti. A volte, non sai nemmeno in quale direzione tu stia andando. Quando ho iniziato a concepire High Tide ero esattamente in quel posto, non sapevo cosa sarebbe stato di me. Ma sono un artista e tutto ciò che posso fare è trascendere e tradurre la realtà in cui vivo, dentro e fuori di me, in una sorta di materiale“.

“In un certo senso, sì. Avevo davvero questo grande, grande desiderio di interpretare un personaggio che parlasse delle esperienze, delle gioie e dei dolori di un uomo gay nel mondo di oggi, e in particolare di un immigrato latino negli Stati Uniti, dove attualmente vivo“, ha aggiunto Pigossi. “High Tide ha un chiaro tema LGBT perché stiamo parlando di una storia d’amore tra due uomini, ma ha anche mille altri strati. Penso che tutti si identifichino in qualche modo con Lourenço. Il film è un viaggio interiore di scoperta. Parla di appartenenza: a un paese, a una comunità, a un’altra persona, ma, soprattutto, a se stessi. Per me è un film super ottimista, perché Lourenço lo capisce alla fine. E quando ti rendi conto che appartieni a te stesso, tutto diventa possibile. Può andare in Angola, restare negli Stati Uniti, tornare in Brasile… Non importa. A un certo punto, dice: “Non torno indietro, ma non so nemmeno dove stia andando”. Ma ora sa come andare avanti nel mondo“.
All’interno del film emergono più e più immagini religiose. Una scelta tutt’altro che casuale per Calvani.
“Questo è uno dei temi centrali per Lourenço. Cerca di liberarsi dalla famiglia evangelica. Personalmente sono cresciuto in Italia, in una famiglia conservatrice, tradizionale e cattolica, quindi questo problema è sempre stato presente nella mia vita, così come l’omofobia interiorizzata. Era qualcosa di vicino sia al personaggio che alla mia storia, e volevo portarlo organicamente nel film. High Tide ha diversi strati, oltre alla ricerca della libertà del protagonista: di spirito, cuore e corpo. Le religioni di solito separano il corpo dallo spirito, e il mio obiettivo era salvare proprio la divinità del corpo, qualcosa che la società teme e rifiuta. Siamo tutti cresciuti in un sistema patriarcale, dove questo argomento viene raramente affrontato, e volevo provocare questa conversazione“.
“Sia il Brasile che l’Italia sono paesi profondamente cattolici e, nel caso del Brasile, sono anche evangelici. Comprendere il tuo posto nel mondo come uomo gay è un processo che io ho attraversato e credo che anche l’intera comunità LGBTQIA+ abbia dovuto attraversare. Fin da piccoli siamo stati formattati per vedere l’omosessualità come un peccato, qualcosa da condannare. Liberarci da questa mentalità è difficile perché ci cresciamo dentro“, ha aggiunto Pigossi, che ha incontrato per la prima volta Calvani quando quest’ultimo aveva concluso la prima bozza dello script. Ed è nato un amore.
Dal set alla vita reale, nascita di un amore

“Lourenço era già un personaggio latino“, ha precisato Marco Calvani. “Inizialmente era italiano, per ovvie ragioni [ride]. Il giorno in cui ci siamo incontrati abbiamo avuto una conversazione meravigliosa sul coming out e su cosa significhi essere un uomo queer in un paese straniero, gli argomenti che affrontiamo nel film. Ricordo di averlo guardato negli occhi mentre mi raccontava queste cose e di aver pensato: “Oh, wow. Forse Lourenço è brasiliano”. Ovviamente mi stavo anche innamorando di lui. Ho cambiato il background del personaggio e adattato l’intera sceneggiatura senza dirglielo. Sono molto protettivo nei confronti di ciò che scrivo, ma quando finalmente ho finito la sceneggiatura, gliel’ho data. È stato come un regalo che non si aspettava. Da quel momento in poi, la mia sceneggiatura è diventata il nostro film, il nostro primo bambino!”.
“Quando siamo andati sul set, c’era completa fiducia, rispetto e sicurezza“, ha aggiunto Pigossi. “Erano due anni che fondamentalmente crescevamo questo nostro bambino, cercando di trovare un produttore e i finanziamenti. Tutti erano così spaventati, ma in realtà è stata un’esperienza fantastica. Se non altro ha effettivamente approfondito il nostro rapporto e il nostro impegno reciproco. Voglio dire, mi ha chiesto di sposarlo l’ultimo giorno di produzione! Quanto è romantico?!”.
Marco e Marco si sono poi sposati due volte. Una in Brasile e la 2a in Toscana, con un’unione civile diventata realtà l’estate scorsa. Una cerimonia che ha avuto non poca risonanza in Brasile, patria di Pigossi, ma non in Italia, Paese di Calvani. E allora recuperiamo qualche immagine di pura felicità con i due innamorati, scalzi e circondati dall’affetto di amici e parenti, nella speranza che High Tide possa prima o poi trovare distribuzione anche in Italia.

