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Margherita, ragazza con 2 mamme: “Non le cambierei mai per un padre, siamo una famiglia come tutte le altre”

Un video, quello realizzato da Margherita, da far vedere ai Matteo Salvini e Giorgia Meloni d'Italia. Questa non sarebbe una famiglia?

2 min. di lettura

Prosegue la campagna social di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford sul tema dell’omogenitorialità, con protagonista Margherita, giovane che ha voluto raccontare la propria esperienza diretta all’interno di una famiglia arcobaleno.

Margherita è infatti figlia di Maria e Francesca, e vive una quotidianità assolutamente comune ad altre ragazze e ragazzi della sua età. In pochi minuti Margherita è riuscita a “spiegare le ragioni del cuore alla base della rivendicazione di un proprio diritto: quello del vedere riconosciuta per come è la sua identità personale“.

Per descrivere le mie mamme direi che sono delle bravi madri ma sono dei genitori normali, come tutti. Davvero non c’è nessuna differenza. Molti mi hanno sempre chiesto se io volessi un padre, ma la figura maschile se non ce l’hai non senti la mancanza. Sono genitori alla fine, maschi o femmina è uguale. Per me è sempre stato un vanto avere due mamme, onestamente.

All’età di 14 anni Maria e Francesca hanno dovuto spiegare a Margherita, da sempre loro figlia, che avrebbero dovuto adottarla, perché la legge italiana non contempla l’omogenitorialità di coppia, dal punto di vista legale, se non attraverso l’adozione del figlio del partner. Il proprio figlio. “Non lo sapevo, sono caduta dal pero, ci sono rimasta un po’ male perché di solito l’adozione si fa con un bimbo che non è della tua famiglia, io mia madre l’ho sempre chiamata mamma, quindi mi dicevo “perché mi deve adottare?”. Basta scorciatoie, bisognerebbe riconoscere le famiglie con due padri e due madri come famiglie normali, come tutte le altre. Un figlio nasce da due donne ed è un figlio di due donne. Non le cambierei mai, per un padre ma neanche per delle altre madri, sinceramente. Io e i miei due fratelli siamo stati trascritti, quindi non siamo mai stati adottati ma non avrei mai accettato di essere adottata perché non mi faccio adottare da mia madre. È lei che mi ha fatto, non è una sconosciuta in casa mia“.

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Parole espresse con semplicità e al tempo stesso dolore, da parte della giovane Margherita. Parole che, come sottolineato da Monica Cirinnà su Facebook, fanno “luce su un’esperienza di vita che ha pari dignità nella realtà, ma non per il diritto“. Per Margherita le sue due mamme e i suoi due fratelli sono una famiglia, come tutte le altre. Ma non per lo Stato italiano.

Secondo me nel 2021 ci possiamo svegliare, l’adozione è un’umiliazione“, ha concluso Margherita. “Il problema dell’adozione è anche giuridico. Se io dovessi morire mia madre adottiva non erediterebbe nulla di me e non avrei nessun rapporto giuridico con i miei fratelli“.

Per tutti noi, dare riconoscimento e tutela a questi bambini – a questi ragazzi e ragazze, ormai! – è una responsabilità che non può venire meno“, ha commentato la senatrice Cirinnà.

Un video, quello realizzato da Margherita, da far vedere ai Matteo Salvini e Giorgia Meloni d’Italia, per poi chiedergli molto semplicemente: questa non sarebbe una famiglia?

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