Il Comune di Matera ha aderito ufficialmente alla Rete READY, la rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni impegnate nella tutela dei diritti umani delle persone LGBT+ e nella promozione di una cultura fondata sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze.
L’adesione è stata formalizzata con una delibera di Giunta e con la sottoscrizione della Carta di Intenti da parte del sindaco Antonio Nicoletti. Referente per l’Amministrazione comunale è l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere Stefania Draicchio.
Una scelta che arriva da una giunta di centrodestra
La decisione assume un rilievo politico specifico perché Matera è oggi governata da una giunta di centrodestra. Il sindaco Antonio Nicoletti, liberale di Forza Italia, eletto nel 2025, guida una coalizione civica di profilo conservatore. L’adesione alla Rete READY rappresenta dunque un atto amministrativo che scalfisce il profilo politico duro e puro contro i diritti LGBTIAQ+ della destra di governo italiana.
Cos’è la Rete READY
La Rete READY, acronimo di Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, nasce il 15 giugno 2006 a Torino, su iniziativa della Città di Torino in collaborazione con il Comune di Roma. La rete mette in connessione enti locali e regionali che condividono una Carta di Intenti, impegnandosi a sviluppare politiche pubbliche contro l’omolesbobitransfobia e a promuovere inclusione e pari diritti.
Nel tempo READY è diventata uno strumento di coordinamento istituzionale, basato sullo scambio di buone pratiche, sulla formazione del personale pubblico e sull’attivazione di servizi territoriali.
Gli impegni del Comune di Matera
Con la sottoscrizione della Carta, il Comune di Matera si impegna a:
- sviluppare azioni positive sul territorio;
- prevenire e contrastare discriminazioni e violenze omolesbobitransfobiche;
- condividere esperienze e buone pratiche amministrative con altri enti aderenti.
“La lotta contro l’intolleranza e le discriminazioni verso le persone LGBT+ deve essere una priorità per ogni amministrazione che voglia garantire pari dignità e diritti a tutti i cittadini“, ha dichiarato il sindaco Nicoletti.
L’assessora Draicchio ha sottolineato come le discriminazioni rappresentino “una forma grave di violenza, spesso anche verbale e fisica“, annunciando tra le priorità l’attivazione di sportelli territoriali di ascolto, assistenza e orientamento, anche con supporto psicologico e in collaborazione con il privato sociale.
Quanti e quali Comuni aderiscono alla Rete READY
La Rete READY conta oltre 300 amministrazioni pubbliche aderenti tra Comuni, Regioni, Province e Città metropolitane. Ne fanno parte grandi città come Torino, Milano, Roma, Bologna, Napoli e Firenze, ma anche numerosi Comuni medio-piccoli distribuiti su tutto il territorio nazionale.
L’ingresso di Matera rafforza la presenza della rete nel Mezzogiorno e conferma READY come uno dei principali strumenti istituzionali italiani per la promozione dei diritti LGBT+ a livello locale.
Matera sarà capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026.
