Una violenza inspiegabile, gratuita, omofoba. È quanto accaduto a un giovane a Metaponto, in provincia di Matera, aggredito da due sconosciuti semplicemente perché gay. La vicenda è emersa nella puntata dello scorso mercoledì di Chi l’ha visto?, che ha diffuso un video drammatico della brutale aggressione.

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Metaponto, aggressione omofoba: giovane gay picchiato e insultato
Secondo il racconto fornito da Federica Sciarelli, il giovane aveva affittato una stanza d’albergo per trascorrere la notte in sicurezza. All’improvviso, sarebbe stato raggiunto da due individui sconosciuti. Con una scusa, uno dei due aggressori bussa alla porta: inizialmente la vittima cerca di non farlo entrare, ma l’uomo riesce con la forza ad accedere. Poco dopo arriva il secondo aggressore e inizia la brutale violenza documentata dalle telecamere di sicurezza.
Il video choc mostra calci, pugni, sputi e insulti omofobi ripetuti, con i due aggressori che avrebbero continuato a chiamarlo “fr*cio” senza alcuna ragione. La violenza termina solo quando, per caso, uno degli aggressori preme inavvertitamente il bottone che accende le luci della stanza, provocando la fuga immediata dei due.
A più riprese la conduttrice ha ribadito come la vittima non conoscesse i suoi due aggressori.
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Le indagini
I carabinieri avrebbero ricevuto la denuncia della vittima e starebbero già conducendo le indagini. “Non vi facciamo vedere tutto il video ma naturalmente è drammatico”, ha commentato Sciarelli nel corso del servizio, precisando, al termine del filmato: “Noi gli aggressori li abbiamo oblerati, però i due in realtà dovrebbero essere stati identificati, sono a piede libero e sono ovviamente due persone pericolose”.
La vittima, secondo fonti locali, oltre a una prognosi di 30 giorni, dovrà ora fare i conti con la paura e con un trauma psicologico difficile da cancellare.
Il messaggio di Federica Sciarelli
Federica Sciarelli, storica conduttrice del programma di Rai3, nel commentare il video dell’aggressione violenta registrata a Metaponto ha esordito: “Sono immagini che non avremmo mai voluto vedere”.
Al termine del servizio ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “Ogni atto contro l’altro è una ferita. Chi ce la fa ad andare avanti, diventa grande e viene picchiato, poi la paura gli rimane per sempre. E allora, che senso ha questa violenza?”.
