Meloni scatenata contro la cultura woke: “Vogliono cancellarci, si sbagliano”, Trump interviene – VIDEO

Il videomessaggio agli USA ha ricevuto l’elogio senza riserve di Donald Trump, rafforzando il legame culturale e politico tra i due Paesi.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Trump e Meloni
4 min. di lettura

La premier Giorgia Meloni ha scelto di inviare un videomessaggio alla National Italian American Foundation (NIAF) in occasione del 50° anniversario dell’associazione a Washington. Sebbene non abbia potuto partecipare di persona per impegni istituzionali, il discorso ha avuto un tono chiaro e diretto: la premier ha criticato apertamente la cosiddetta cultura woke, accusata di cercare di cancellare la storia e le tradizioni italiane e italoamericane.

Giorgia Meloni, il videomessaggio agli Usa

Meloni alla NIAF: “Cultura woke vuole cancellarci, si sbagliano”

Meloni ha esordito denunciando l’esistenza di forze culturali e politiche che tentano di ridefinire la storia e di distruggere le tradizioni condivise. Il riferimento diretto alla cultura woke è stata definita come un fenomeno che minaccia la memoria storica degli italoamericani e la loro importanza nella storia degli Stati Uniti.

“So che ci sono forze che cercano di dividerci, di ridefinire la nostra storia e di distruggere le nostre tradizioni condivise. La chiamano cultura woke. Cercano di cancellare la nostra cultura. Si sbagliano”, ha dichiarato la presidente del Consiglio.

L’affermazione si lega direttamente alle recenti polemiche sul Columbus Day, la festa dedicata a Cristoforo Colombo, ormai controversa perché considerata offensiva nei confronti dei nativi americani da parte di alcune correnti culturali e politiche statunitensi.

La difesa del Columbus Day

Meloni ha espresso un sostegno chiaro e senza ambiguità al Columbus Day, definendolo una celebrazione che deve essere preservata: “Il Columbus Day è qui per restare”, ha sottolineato, ringraziando Trump per aver ripristinato di recente la celebrazione.

“Tentare di eliminare il Columbus Day non è solo un attacco a una statua o a una data sul calendario. È un tentativo di cancellare la storia fondativa degli italo-americani, di negare il posto duramente conquistato che essi occupano nel tessuto di questa nazione. Non glielo permetteremo. Il Columbus Day è qui per restare”, ha aggiunto.

Il Columbus Day rappresenta, per Meloni e per molte comunità italoamericane, un simbolo di orgoglio e identità culturale, un’occasione per riconoscere il contributo storico degli italiani negli Stati Uniti. La premier ha interpretato la critica della cultura woke come un tentativo di sminuire il ruolo degli italoamericani nella storia americana.

Il legame con Donald Trump

Meloni e Trump

Il videomessaggio di Meloni non è passato inosservato alla politica statunitense e internazionale. Trump ha condiviso il video sul suo social Truth e ha ripostato un tweet di LynneP che elogiava la premier: “Giorgia Meloni sfida l’Ue e cerca di ottenere un accordo commerciale diretto con Trump. Ben fatto Meloni. È una mossa brillante”.

L’omaggio a Trump è stato interpretato come la volontà concreta di rafforzare i legami culturali e politici tra i due Paesi.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Nel videomessaggio, la stessa Meloni ha citato la proclamazione di Donald Trump, sottolineando il legame storico e culturale tra Stati Uniti e Italia:

“Permettetemi di citare la splendida proclamazione che il Presidente Trump ha emesso la scorsa settimana. Egli ha detto: ‘Mentre celebriamo l’eredità di Colombo, riconosciamo anche i contributi degli innumerevoli italo-americani che, come lui, hanno contribuito senza sosta alla nostra cultura e al nostro modo di vivere. Ancora oggi, gli Stati Uniti e l’Italia condividono un legame speciale, radicato nei valori senza tempo della fede, della famiglia e della libertà’. Ben detto, Presidente Trump. Grazie”.

Oltre a ribadire il sostegno agli italoamericani, Meloni ha voluto ribadire l’importanza di valori condivisi e di alleanze strategiche tra i due Paesi:

“Insieme, gli Stati Uniti e l’Italia non sono soltanto alleati. Siamo i due pilastri del mondo libero. Restiamo fianco a fianco, dai campi dell’industria alle prime linee della libertà, assicurando che l’oceano delle opportunità resti spalancato per i prossimi cinquant’anni”.

Critiche e polemiche sulla cultura woke

La posizione di Meloni si colloca all’interno di un dibattito più ampio sulla cosiddetta cultura woke, spesso accusata di voler cancellare figure storiche e tradizioni consolidate. La premier ha collegato la difesa della cultura italiana e italoamericana a un netto contrasto con questa tendenza, sottolineando l’importanza di preservare celebrazioni come il Columbus Day.

Se per i critici il Columbus Day resta un simbolo controverso, per Meloni rappresenta invece una pietra miliare della memoria storica e dell’identità italiana negli Stati Uniti.

Cos’è (davvero) la cultura woke

Ma cos’è davvero la cultura woke? Nata come movimento di consapevolezza e impegno sociale, volto a denunciare le disuguaglianze sistemiche e interconnesse nella società, il termine “woke”, dall’inglese wake (“svegliarsi”), indicava inizialmente la necessità di riconoscere le ingiustizie e reagire ad esse, come nel blues degli anni ’30 o nei movimenti per i diritti civili degli anni ’60. 

Oggi, la cultura woke affronta tematiche come il razzismo strutturale, le disuguaglianze di genere, i diritti LGBTQIA+ e la giustizia climatica, promuovendo un approccio intersezionale che considera le identità e le oppressioni in maniera complessa e interconnessa. Nonostante le critiche che la dipingono come eccesso di politicamente corretto o cancel culture, alla sua base rimane l’intento di svegliare la società, responsabilizzare le persone e dare voce a chi per troppo tempo è rimasto ai margini.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
panciera.primo 22.10.25 - 21:54

Niente di nuovo , il solito pensiero talebano della talebana omofoba di estrema destra Giorgia Meloni.Ha ragione la Elly Schlein , con la Meloni e le destre italiane in pericolo le liberta' civili e personali degli italiani.