Michele Bravi contro Trump e il silenzio del Papa: “Occasione persa, bisogna schierarsi” – VIDEO

Michele Bravi commenta l’attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV e critica il silenzio della Chiesa: “È il momento di prendere posizione”.

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Michele Bravi commenta l’attacco di Donald Trump al Papa
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Michele Bravi ha presentato ieri, mercoledì 15 aprile, il suo nuovo album alla stampa. “Commedia musicale” uscirà venerdì 17 aprile e il cantautore ha parlato anche del Papa e di Donald Trump.

Michele Bravi
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Michele Bravi commenta l’attacco di Donald Trump al Papa

In questi giorni Donald Trump ha attaccato, duramente Papa Leone XIV. Lo ha fatto attraverso un post pubblicato su Truth, nel quale  ha descritto il Pontefice come “debole sul fronte della criminalità” e “pessimo in politica estera”, utilizzando toni che segnano un’escalation rara nei rapporti tra potere politico statunitense e l’autorità religiosa. 

Poi, ha continuato rispondendo ad una domanda dei giornalisti alla Casa Bianca, rifiutando di scusarsi: “Non c’è nulla di cui scusarsi” con il Papa: “Ha detto cose che sono sbagliate”. 

Quindi il tycoon ha ribadito che il Pontefice è “debole” sul crimine. Poi ha aggiunto: 

“Papa Leone ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo riguardo all’Iran, e non si può avere un Iran con nucleare. Papa Leone non sarebbe contento del risultato finale. Ci sarebbero centinaia di milioni di morti, e questo non accadrà. Quindi non posso chiedere scusa, penso che sia molto debole sulla criminalità e su altre questioni”.

Michele Bravi, durante la conferenza stampa ha preso posizione pubblicamente:

“Io lo dico senza problemi che non faccio parte della Chiesa cattolica cristiana, quindi non rispondo, in quel senso lì, a una figura religiosa come può essere il Papa.

Lo rispetto perché riconosco che è un punto di riferimento sano per tanti credenti e quello mi fa piacere.

Riconosco che la presenza della Chiesa crea un pensiero comune su cui bisogna combattere tante volte, che limita la libertà individuale.

Il battibecco tra Trump e il Papa? Io non sono nessuno, non sono né un capo di Stato né un capo religioso, quindi il mio commento è proprio il commento da bar che potrebbe fare chiunque.

Però, per quanto mi riguarda, quando ho letto la notizia, dentro di me ho pensato: ‘che bella occasione che c’è adesso per prendere una posizione, per schierarsi contro chi sta facendo il delirio nel mondo’.

Sentire una figura così potente dire ‘io non entro in dibattito con lui’, mi dispiace. Mi dispiace perché è un’occasione persa.

Poi non sono nei suoi panni, quindi per me è facile dire che cosa farei io, ci saranno sicuramente delle motivazioni molto più complesse.

Però in un momento come questo credo che dall’inutilità di un disco, alla voce di un Papa.

Ogni occasione è buona per dire che forse dovremmo andare e non lasciare gli altri decidano la strada insensata che sta prendendo un po’ la politica internazionale”.

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“Commedia musicale”, il nuovo album di Michele Bravi: il brano che parla della chiesa

Michele Bravi, nel suo nuovo album ha citato proprio la chiesa nel brano “L’uomo invisibile”.

Sempre durante l’incontro con la stampa, Michele ha spiegato il motivo di questo nome per il suo nuovo album:

“Perché nella mia vita è arrivato il mondo della commedia musicale e che ho scoperto, proprio io che sono un grandissimo amante della tragedia, come dimostrano anche i miei vecchi dischi nel piacere della rielaborazione drammatica, no melodrammatica, dei fatti. 

La commedia è a tutti gli effetti il canto del villaggio e veniva fatta per parlare al popolo e puntava il dito su tutti gli aspetti della società che non andavano bene”.

 

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