Roberto Pietro Guerrino, 60 anni, interprete di conferenza di fama internazionale, è stato trovato morto sabato 14 giugno nel suo appartamento al quarto piano di via Nino Oxilia 11, nel quartiere NoLo di Milano. Il corpo giaceva in salotto, sul pavimento, tra larghe pozze di sangue. L’uomo era seminudo.
A dare l’allarme, nel primo pomeriggio, è stato l’ex compagno della vittima, residente a Genova. I due si erano lasciati da oltre dieci anni, ma si sentivano ogni giorno. Dopo una serata e una mattinata di silenzio, l’uomo ha chiesto a una nipote di recarsi nell’edificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno ottenuto le chiavi da una vicina di casa. La porta blindata era chiusa con diverse mandate. Il corpo è stato trovato intorno alle 17. La morte risalirebbe alla tarda serata di venerdì 13 giugno.

Venerdì sera, intorno alle 21.30, alcuni testimoni avevano visto Guerrino in bicicletta nei pressi di casa e in un bar della zona dove era cliente abituale. L’ipotesi investigativa principale è che la vittima abbia ricevuto in casa qualcuno conosciuto tramite app di incontri gay, tra cui Grindr e Romeo. Un incontro che sarebbe degenerato in aggressione, forse nell’ambito di una rapina. I carabinieri verificano eventuali mancanze di oggetti dall’appartamento e analizzano tabulati telefonici e immagini delle telecamere della zona.
Guerrino era una figura di rilievo nel mondo dell’interpretariato. Membro dell’AIIC (Association internationale des interprètes de conférence) dal 2008, aveva lavorato come interprete simultaneo e consecutivo per alcune delle personalità più importanti del XX e XXI secolo: re Carlo d’Inghilterra, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, Kerry Kennedy, Henry Kissinger, i presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, gli ex premier Mario Draghi e Mario Monti, l’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet e i reali di Norvegia.
Laureato con 110 e lode alla Iulm di Milano con una tesi su Fernanda Pivano e la letteratura americana in Italia, si era specializzato alla New York University e aveva conseguito un master di secondo livello a Tor Vergata. Aveva insegnato interpretazione presso la Sslmit di Forlì (Università di Bologna), l’Università di Genova e la Ssit di Milano. Originario di Genova, abitava in via Oxilia da circa tre anni. I vicini lo descrivono come una persona riservata e cordiale. Le indagini sono in corso.
