È senza ombra di dubbio uno dei film più attesi del 2026 Mother Mary di David Lowery, acclamato regista di titoli come Il drago invisibile, Storia di un Fantasma, Old Man & the Gun e Sir Gawain e il Cavaliere Verde, qui alla regia di un’opera horror trainata da Anne Hathaway e Michaela Coel.
Mother Mary di David Lowery, la trama
Scritto dallo stesso Lowery, il film segue l’intricata e complessa relazione tra una popstar e una stilista.
La sinossi ufficiale recita: “Ferite a lungo sepolte tornano a galla quando l’iconica pop star Mother Mary (Hathaway) si riunisce con la sua migliore amica ed ex costumista Sam Anselm (Coel) alla vigilia del suo ritorno in scena“.
Nel cast della pellicola troviamo anche Hunter Schafer nel ruolo di Hilda, assistente di Sam Anselm, FKA Twigs, Kaia Gerber, Atheena Frizzell, Jessica Brown Findlay, Alba Baptista, Sian Clifford e Isaura Barbé-Brown. Mother Mary conterrà brani originali del produttore Jack Antonoff e delle icone pop Charli XCX e FKA Twigs. Il primo trailer di Mother Mary pubblicato da A24 ha letteralmente scatenato i social.
Il primo inquietante trailer
Nelle prime scene vediamo Mary che si prepara a esibirsi davanti a una folla in delirio, prima che Sam, fuori campo, dichiari di non vederla da oltre 10 anni. Si percepisce l’incrinata relazione della coppia, con il trailer che rassicura gli spettatori il film non è una storia di fantasmi nè una storia d’amore. E allora cos’è? “Abbiamo un legame, e non riesco a spiegarlo”, confessa Mary in lacrime, con Sam che risponde: “Pensi che ci sia qualcosa dentro di te? Cacciamola via insieme”. Seguono numeri musicali e scene di body horror, per un trailer che ha suscitato non poco clamore.
Le prime reazioni social
“Anne Hathaway, Michaela Coel, Hunter Schafer e FKA Twigs in un film?… è come Avengers Endgame per ragazze e gay”, ha scritto un utente.
“Thriller pop psicosessuale con Anne Hathaway. Adoro i Mad Lib gay. 5 stelle”, ha aggiunto un altro.
“Il Cigno Nero incontra Suspiria che incontra In Fabric che incontra The Craft. Oh, questo è fatto apposta per me”, ha concluso un terzo.
L’esperienza trasformativa di Anne Hathaway
Anne Hathaway, che il 29 aprile sarà di nuovo nei cinema d’Italia con Il Diavolo Veste Prada 2, ha parlato apertamente del film di Lowery, descrivendolo come un'”esperienza trasformativa”. “Ciò che mi ha colpito subito, leggendo la sceneggiatura, è che non si può ‘interpretare’ Mather Mary. Se avessi ottenuto la parte, avrei dovuto diventare materiale che David avrebbe potuto creare“. Tra lezioni di canto e di ballo, Hathaway ha dovuto “sottomettersi all’essere una principiante“.
“L’umiltà di tutto questo – presentarsi ogni giorno sapendo che farai schifo. E deve andare bene. Non sei ‘cattiva’. Sei solo una principiante. Arrivare a questa mentalità – ho dovuto liberarmi di alcune cose che era difficile liberarmi. È stato un bene. Ma è stato difficile, come possono essere dure le esperienze di trasformazione”, ha concluso Anne.
Per Michaela Coel, che ha vinto premi e strappato nomination a pioggia dopo aver interpretato, diretto e prodotto la miniserie I May Destroy You – Trauma e rinascita, Mother Mary è la prima vera esperienza cinematografica da protagonista, dopo aver preso parte a Star Wars – Gli ultimi Jedi e a Black Panther: Wakanda Forever, interpretando la guerriera queer Aneka. Coel si definisce persona aromantica.




