Dal 14 al 19 aprile 2026 Napoli torna a farsi attraversare da linguaggi, corpi e immaginari che sfidano le narrazioni dominanti. Con la sua terza edizione, il Napoli Queer Festival si consolida tra gli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia, con una programmazione che intreccia teatro, performance, cinema, musica, workshop e arti visive.
Promosso da Casa del Contemporaneo e dal Teatro Pubblico Campano, il festival si sviluppa tra diversi spazi della città, tra cui Sala Assoli Moscato e Teatro Nuovo Napoli, in dialogo con realtà come La Santissima Community Hub, Teatro Avanposto Numero 0, Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza, FOQUS, Libreria Tamu e Feltrinelli.
Alla guida del progetto ci sono Giuseppe Affinito e l’associazione Cartesiane Culture, composta da lavoratorɜ dello spettacolo, artistɜ e attivistɜ.
In questo articolo
- 1 Napoli Queer Festival 2026: “Fuori Mondi”, il tema della terza edizione
- 2 Le novità della nuova edizione: il programma giorno per giorno
- 2.1 Martedì 14 aprile: apertura tra arti visive, performance e drag
- 2.2 Mercoledì 15 aprile: libri, cinema e clubbing
- 2.3 Giovedì 16 aprile: formazione, cinema e performance internazionali
- 2.4 Venerdì 17 aprile: tra libri, performance e teatro
- 2.5 Sabato 18 aprile: accessibilità, teatro e nightlife queer
- 2.6 Domenica 19 aprile: chiusura tra infanzia, memoria e musica
- 3 I percorsi laboratoriali e l’approfondimento
- 4 Un festival politico e necessario
Napoli Queer Festival 2026: “Fuori Mondi”, il tema della terza edizione
Per la prima volta, il festival si presenta con un titolo programmatico: “FUORI MONDI. Cronache da mondi non autorizzati”. Un’espressione che sintetizza la visione politica e artistica della rassegna:
“Un invito a entrare in ciò che è ‘fuori’, per riscrivere insieme ciò che può diventare centro”.
Il festival nasce infatti dalla volontà di dare spazio a quei mondi “che restano ai margini, che non trovano spazio nei racconti ufficiali, ma che esistono nonostante tutto”. Mondi attraversati da “corpi, desideri e identità che sfidano norme e confini, aprendo nuove possibilità di espressione e relazione”.
“Fuori” non è quindi esclusione, ma possibilità: un luogo di produzione culturale e politica capace di generare “immaginari fertili, linguaggi inediti e forme di resistenza”.
Visualizza questo post su Instagram
Le novità della nuova edizione: il programma giorno per giorno
Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è l’apertura internazionale. Per la prima volta, il Napoli Queer Festival ospita compagnie e artistɜ provenienti dal panorama europeo, ampliando il confronto e le possibilità di scambio.
Accanto alla dimensione artistica, resta centrale quella politica e di approfondimento, con incontri e momenti di dialogo su identità, pratiche artistiche e trasformazioni sociali.
Il festival si configura così come “uno spazio di attraversamento, in cui pubblico e artistɜ possono incontrarsi, interrogarsi e condividere pratiche e visioni”.
A seguire, il programma completo dal 14 al 19 aprile.
Visualizza questo post su Instagram
Martedì 14 aprile: apertura tra arti visive, performance e drag
Si parte alle 18.00 alla Sala Assoli Moscato con l’inaugurazione della mostra installativa “Fuori Mondi”, realizzata insieme all’Accademia di Belle Arti di Napoli e accompagnata dall’installazione sonora “Bytes Ardenti” di Banda Mutanda.
Alle 19.00 il programma entra subito nel vivo con “Binary Mutilation” di DESIRA, in scena insieme a Pelussje e Mix Gender, seguita dalla stand-up comedy di Laura Pusceddu.
La serata si chiude alle 21.00 al Teatro Nuovo Napoli con “Drag Ring”, una lip sync battle condotta da Priscilla che porta sul palco alcune delle performer più iconiche della scena.
Mercoledì 15 aprile: libri, cinema e clubbing
Si comincia alle 17.00 alla Libreria Tamu con la presentazione del libro “Trans. Una poetica del paradosso” di Sandra Cane, in dialogo con Ross Croce.
Alle 19.00 ci si sposta alla Sala Assoli per “Blurring Identities & Short Movies”, una selezione di cortometraggi che prosegue con un confronto insieme alla regista Paoli de Luca e alla giornalista Francesca Saturnino.
Alle 21.00 il Teatro Nuovo ospita “Traces of Ecstasy” di Emmanuel Ndefo. La giornata si chiude alle 23.00 al Rootz Café & Records Shop con il dj set di Kinjiki.
Giovedì 16 aprile: formazione, cinema e performance internazionali

La giornata si apre alle 11.00 presso Körper con la masterclass “E-motion” guidata da Emmanuel Ndefo. Nel pomeriggio, alle 17.00, il Teatro Nuovo ospita la proiezione di “Orlando, ma biographie politique”, seguita dall’incontro con Paul B. Preciado e Porpora Marcasciano.
Alle 21.00 si torna alla Sala Assoli con “Atlas da Boca” di Gaya de Medeiros. A chiudere la giornata, alle 23.00 al Mamamu, il live set “Queerinale” firmato da Anafem & Yung Paninaru.
Venerdì 17 aprile: tra libri, performance e teatro

Si parte alle 10.00 al Körper con la masterclass “Me for dinner” di Gaya de Medeiros. Nel pomeriggio, alle 17.00, la Feltrinelli di Via Ponte di Tappia ospita la presentazione del libro “Indifesi sotto la notte” di Luca Starita.
Dalle 18.30 alla Sala Assoli spazio alla performance/cabaret “Mostre e fiere” di Filomena Filosottile, seguita dalla presentazione del libro “Contro una politica delle briciole”, in dialogo con Lud Sciannamblo.
Alle 21.00 al Teatro Nuovo va in scena “Sadboi” di Panos Malactos. La notte prosegue alle 23.00 al Mamamu con il dj set di Pink Trauma.
Sabato 18 aprile: accessibilità, teatro e nightlife queer
Alle 17.00 alla Sala Assoli si tiene la tavola rotonda “Militanti per forza: accessibilità, corpi esclusi e questione meridionale”, con Giulia Traversi, Diana Anselmo e Daniel Bongioanni, tradotta in LIS dall’associazione Gio.Pro.Lis.
Alle 21.00 il Teatro Nuovo ospita “Pas Moi” di Diana Anselmo. Dalle 22.00, presso La Santissima Community Hub, la serata continua tra musica e performance con “Safffo takeover with Magic Dyke* & Luma”.
Domenica 19 aprile: chiusura tra infanzia, memoria e musica

L’ultima giornata prende il via alle 15.00 negli spazi FOQUS con “L’ora delle storie con Priscilla”, un appuntamento pensato anche per il pubblico più giovane. Alle 16.00 alla Sala Assoli si prosegue con il laboratorio “Memorie da sottopelle”.
Alle 19.00 spazio alla sessione di ascolto “Raiva” di Mistura Queer. A chiudere il festival, alle 21.00, il concerto in solo di Any Other, in una dimensione intima e sonora.
I percorsi laboratoriali e l’approfondimento
Accanto agli eventi in programma, la rassegna propone due percorsi laboratoriali attivi dal 13 al 18 aprile:
- “Io sto cercando un angelo. Mi chiavi mentre parliamo?”, dedicato all’opera di Nino Gennaro, ospitato dal Teatro Avanposto Numero 0
- “MAI+”, spazio di ricerca sulle pratiche di parola pubblica, a cura del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo
Questi percorsi rafforzano la dimensione di ricerca e confronto, elemento centrale della manifestazione.
Un festival politico e necessario
In un contesto in cui “le differenze vengono spesso ricondotte a norma o respinte ai margini”, il Napoli Queer Festival rivendica la necessità di abitare l’altrove come pratica critica.
Come si legge nella presentazione:
“I “fuori mondi” non chiedono legittimazione, ma esistono, resistono, producono”.
È proprio qui che il festival trova il suo senso più radicale:
“Nel rendere visibile ciò che eccede, nel dare spazio a ciò che non rientra, nel costruire – anche solo per sei giorni – una mappa diversa del possibile”.
Il Napoli Queer Festival 2026 – III edizione si svolge dal 14 al 19 aprile tra il Teatro Nuovo Napoli e la Sala Assoli Moscato. Tutte le informazioni, il programma aggiornato e i dettagli sugli eventi sono disponibili sul sito ufficiale e sui canali social della manifestazione (FB – IG).


