Neviana Calzolari, sociologa e scrittrice MtoF, in un intervento su Micromega, una rivista di approfondimento culturale e politico di linea certamente progressista, si è detta contraria all’identità di genere, uno dei punti più dibattuti del ddl Zan. “Faccia pure… ma è delirante chiedere che questo abbia rilevanza pubblica e legale”, così ha sottolineato Calzolari.
Calzolari si dice contraria, in particolare, che ciascuno possa di sua spontanea volontà indicare sui documenti il genere con il quale si identifica. Ha, inoltre, aggiunto che “il ddl Zan “nasce su istanza di associazioni come Arcigay, Movimento identità trans e altre associazioni T. E non è stato oggetto di elaborazione politica», affermando, quindi, che si tratta di una sorta di imposizione.
Si oppone anche alla somministrazione ai minorenni di bloccanti per la pubertà. Secondo la sociologa, decidere di transizionare prima di quella fase può essere pericoloso, in quanto non se ne possiede la necessaria consapevolezza. Per Calzolari solo chi ha un corpo adulto può decidere di cambiarlo.
In un’altra intervista realizzata dal gruppo I-dee Milano e l’associazione Ipazia di Catania e presente sul sito Dol’s Magazine, Calzolari ha detto: “L’identità sessuale concerne sia la biologia, sia il vissuto dei singoli. La sovrapposizione confusiva tra sesso e genere, che il ddl innesta in chiave antifemminista, si sperimenta nei consultori pubblici (spesso promossi dalle stesse associazioni trans), dove viene incoraggiata un’adesione quasi caricaturale agli stereotipi di genere. L’ideologia di genere, comunemente sbandierata come il nuovo che avanza, riecheggia i luoghi comuni più stantii riguardo a femminilità e mascolinità”.
In redazione da Gay.it non ci è chiaro dove il DDL Zan intervenga sui temi contro cui Calzolari si scaglia con veemenza pregiudiziale. Per caso il DDL Zan vorrebbe imporre cambio di genere agli adolescenti? No, il DDL Zan vuole proteggere – tra le altre – le persone transgender dall’odio transfobico. E’ una veemenza figlia di un veterofemminismo ideologico. E sappiamo bene dove conducono le ideologie. Riportiamo in questo articolo le affermazioni di Calzolari, che nulla hanno a che vedere con il disegno di legge di lotta all’omotransfobia detto DDL Zan. Le riportiamo per amor di pluralismo. E per far fornire ai nostri lettori strumenti di comprensione rispetto ai molteplici fronti reazionari che intossicano il dibattito politico di odio ideologico. Quello sì molto prossimo all’odio omotrasfobico. Restiamo vigili e non ci facciamo ingannare da interventi che propagandano l’odio e danno visibilità ai narcisismi di singoli soggetti.
