“Taci fr*cio”, nuova offesa omofoba al capogruppo Pd Vannetti: “Provo schifo, sdegno e sgomento”

Riccardo Vannetti, capogruppo Pd a Colle Val d’Elsa, vittima per la terza volta di un attacco omofobo sui social: “Provo schifo, sdegno e sgomento”. Solidarietà dal Pd locale e regionale.

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Riccardo Vannetti, vittima di omofobia per la terza volta
Riccardo Vannetti, vittima di omofobia per la terza volta
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Riccardo Vannetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena, è stato nuovamente vittima – per la terza volta – di un attacco omofobo esplicito. L’offesa è comparsa tra i commenti di una pagina Facebook locale, collegata a un’intervista rilasciata dallo stesso Vannetti. A denunciare l’accaduto è stato il Pd colligiano, dopo il post del politico.

L'offesa omofoba rivolta a Vannetti
L’offesa omofoba rivolta a Vannetti

Vannetti, nuova offesa omofoba: è il terzo episodio

Da quando è sceso in politica, Riccardo Vannetti è stato oggetto di numerosi attacchi omofobi sui social. Già nel 2024, all’epoca candidato sindaco nella sua città natale, Colle Val D’Elsa, Vannetti aveva raccontato a Gay.it la violenta campagna diffamatoria nei suoi confronti. Da allora, purtroppo, la situazione non sembra affatto essere cambiata. 

Nei giorni scorsi, Vannetti è stato travolto da un terzo episodio di omofobia. “Taci fr*cio”: questa l’espressione scritta da un utente della pagina Facebook Colle Parla, sotto il post con un articolo de La Nazione che riportava integralmente l’intervista al capogruppo dell’opposizione di centrosinistra, corredata da sua mia foto.

“L’articolo era stato condiviso dallo stesso amministratore della pagina che ha annunciato di avere prontamente cancellato l’offesa omofoba e di aver bannato l’utente dalla pagina”, ha fatto sapere lo scorso 3 settembre, sul suo profilo Facebook, lo stesso Vannetti. 

Il Pd colligiano, ha definito l’ennesimo attacco omofobo “una frase irripetibile” rimasta visibile online per circa un’ora, fino a quando l’amministratore della pagina, che conta circa 10.000 iscritti, ha cancellato il contenuto, bannando l’autore.

La reazione di Vannetti

Nonostante la cancellazione dell’offesa omofoba, Vannetti non ha potuto fare a meno di esprimere i suoi sentimenti di “schifo, sdegno e sgomento per i continui attacchi che emergono in certe pagine, denigrandomi costantemente ogni qualvolta io espliciti le mie funzioni di capogruppo del Pd”. Attacchi che, come ricorda, “non sono rivolti solo al mio operato, ma spesso proprio contro la mia persona”.

Quello dei giorni scorsi, è il terzo attacco omofobo esplicito subito da Riccardo Vannetti, da parte di utenti del web su gruppi di discussione colligiani su Facebook vicini ad esponenti di primo piano dell’attuale maggioranza. Come ha raccontato lo stesso Vannetti, “per fortuna la fitta rete di sostenitori del centrosinistra ha fatto in tempo a fermare l’immagine incriminata e a mettermi a conoscenza di quanto avvenuto”. Il commento, purtroppo, era già stato letto da molti utenti della pagina, che partecipavano attivamente alla discussione.

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I precedenti

Il primo episodio di omofobia contro il capogruppo Pd risale alla primavera del 2024, ma in realtà il contenuto circolava sui social dal 30 agosto 2023, giorno in cui Vannetti si era presentato pubblicamente alla città con un comizio in piazza Arnolfo. Il secondo episodio è avvenuto nel gennaio 2025, mentre il più recente, a pochi mesi di distanza, conferma la persistenza di un clima ostile nei confronti del politico.

Il Pd locale ha sottolineato la gravità della situazione: “Una frase odiosa quanto esplicita e assolutamente impossibile da fraintendere”

La reazione del Pd e delle istituzioni

Come riferisce La Repubblica, segretario del Pd colligiano, Enrico Galardi, ha tuonato:

“Ora basta, così non è più possibile andare avanti. Lanciamo un appello all’intera maggioranza che siede al governo della città, ma stavolta ci aspettiamo qualcosa di concreto. I fatti dimostrano che una mozione sulla comunicazione gentile non è più sufficiente”.

Anche Serena Spinelli, esponente del Pd toscano e assessora regionale al welfare, ha espresso solidarietà a Vannetti:

“Parole come quelle che gli sono state rivolte non offendono solo lui, ma colpiscono l’intera comunità democratica, perché negano il rispetto e la dignità su cui si fonda il vivere civile”.

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