Orville Peck è l’icona queer del country internazionale, da sempre mascherato come una Myss Keta di Nashville seppur nato in Sudafrica e residente in Canada. Nessuno ha mai visto pubblicamente Peck a volto scoperto, tolto l’amato compagno William Mikelson, ma Orville è finalmente pronto a gettare via la maschera con le frange.
Il cantante interpreterà l’iconico ruolo di Emcee in Cabaret, a Broadway, e per l’occasione andrà in scena senza maschera. La “rivelazione del volto del secolo“, ha scritto il New York Times che ha avuto l’onore del primo servizio fotografico di Orvelle a volto scoperto.
La prima foto di Orville Peck senza maschera

“La maschera fa parte della mia espressione personale come artista ed è una parte molto importante di me”, ha precisato Peck, 37 anni. “Ma sono qui per interpretare questo ruolo, per portare rispetto e integrità e, si spera, una buona performance. Non riguarda me. Non sto cercando di renderlo lo spettacolo di Orville Peck”. “Non l’avrei mai fatto per qualsiasi altra cosa. Ma questo è probabilmente il mio musical preferito di tutti i tempi”, ha aggiunto il cantante.

Il NYT ha pubblicato una prima immagine di Orville senza maschera, sorridente, seppur a volto semioscurato, con un occhio truccato e i guanti di pelle a nascondere parte del viso. Dal 31 marzo, giorno della prima di Cabaret, Peck sarà a nudo. Nel capolavoro del 1972 diretto e prodotto da Bob Fosse (vincitore di 8 premi Oscar) Emcee, recentemente interpretato anche da Adam Lambert, Billy Porter ed Eddie Redmayne, venne reso indimenticabile da Joel Grey, già Tony Award per averlo portato a teatro e un anno dopo premio Oscar come miglior attore non protagonista. Maestro di Cerimonie, Emcee presiede gli show in un decadente club queer di Berlino durante l’ascesa del nazismo in Germania. Cabaret catapultò nell’Olimpo Liza Minnelli, premio Oscar come miglior attrice protagonista. Come sottolineato da Peck al NYT, la storia di Cabaret tocca tutti noi da vicino, nel pieno dell’era Trump.
“Indipendentemente da quale sia la tua inclinazione politica, non credo che qualcuno possa venire a vedere lo spettacolo e non essere d’accordo sul fatto che è spaventosamente simile, se non esattamente ciò che sta accadendo al giorno d’oggi”.
