Da mercoledì 17 a sabato 20 luglio il Pride Village Virgo di Padova diventerà un vero e proprio place to be per gli esponenti e gli estimatori della queer culture. La programmazione settimanale sarà infatti trasformata nel «Queer+ Pop Queer Festival», vero e proprio evento nell’evento, con quattro giorni di festa, musica, spettacolo con Dj, artisti, performer, Drag Queens and ballroom stars. Numerosi saranno gli ospiti che parteciperanno alla celebrazione della cultura queer.
A conclusione della settimana sabato 20 luglio il Village ospiterà la “Virgo Beauty on Stage”, che vedrà ospiti nella stessa sera Big Mama, Paola e Chiara, Valeria Marini e Beppe Convertini.
«Come Pride Village Virgo – racconta Diego Longobardi, Direttore Artistico del Festival – abbiamo voluto dedicare un momento di riflessione sul mondo queer, in tutte le sue sfaccettature. La parola “queer”, che prima era usata per manifestare disprezzo verso la comunità LGBTQIA+, ha subito un processo di riappropriazione culturale da parte della nostra comunità ed è diventata un simbolo di orgoglio e di unione. Il mondo queer è un mondo che non si identifica nei generi, vuole fare le sue scelte, vuole essere libero di essere, di vestirsi e di performare come meglio crede e si sente. Abbiamo voluto quindi celebrare questo mondo, che non teme le differenze, dando visibilità a tutte alle voci e alle loro espressioni artistiche: le ball, che fin dalla loro nascita portano avanti valori di inclusione, libertà di espressione e l’abbattimento di stereotipi di genere e sessualità; voci di avanguardia, come quelle di Vladimir Luxuria, Sue Sanders, professoressa emerita dell’Harvey Milk Institute, che interverrà al Village per presentare “Pride”, il primo volume al mondo che celebra l’orgoglio LGBTQIA+; il Queer Cabaret Drama di Milano, nato per comunicare le tematiche della comunità LGBTQIA+ attraverso l’arte dell’intrattenimento e della parola. Senza dimenticare artiste che si sono spese per la libertà, come Big Mama e Paola e Chiara, ospiti della “Virgo Beauty on Stage” insieme a Valeria Marini e Beppe Convertini per celebrare l’unicità e la bellezza presente in ciascuno di noi»
La settimana Queer + targata Pride Village Virgo prenderà il via stasera, mercoledì 17 luglio, con la musica di Virgo Radio a far da colonna sonora per l’aperitivo e la cena in uno dei ristoranti del Festival: la pizzeria napoletana “I Borboni”, la Paninoteca “Il Vizio”, il “B Gall Drink & Restaurant” e il “Ginkgo Sushi”.
Per l’ormai tradizionale appuntamento con la Stand Up Comedy, salirà sul palco Angelo Amaro, fondatori del blog L’Amaro per il quale scrive articoli satirici, sketch e monologhi recitati per il web. Diplomato in Serialità & Tv alla Scuola Holden di Torino, è tra gli autori di “Qualcosa è andato storto”, menzione speciale al Premio Solinas Experimenta Serie 2023, e del format teatrale “Barmooda”. Cresciuto sui palchi del Torino Comedy Lounge, Angelo Amaro è tra i comici fissi dello show “Be Comedy” sul palco del prestigioso Zelig di Milano, è membro del collettivo “Bestie” e presentatore ufficiale di “Shame On Mic!” allo Shamrock Inn di Torino.
Al Village porterà in scena “Voglio morire – dal vivo!”, voce di chi vive un’età adulta sottosviluppata in cui è al contempo troppo presto o troppo tardi per fare qualsiasi cosa: di chi è circondato da amici-genitori ma si trova, suo malgrado, a sentirsi ancora figlio; di chi ha capito di essere mediocre ma ha deciso che, alla fine della giostra, va benissimo così.
La serata proseguirà poi nella Pink Arena al ritmo della selezione musicale di Babel DJ, protagonista delle notti Histerikə di Reggio Emilia.
A partire da giovedì 18 luglio il «Queer+ Pop Queer Festival» entrerà ufficialmente nel vivo già all’ora di cena con il Dinner Show di La Prada, direttamente dalla terza serie di Drag Race Italia. Con “A Drink & a Queen”, fra canzoni d’altri tempi e aneddoti che sanno di piccante, l’artista farà scoprire al pubblico cosa si nasconde oltre l’arcobaleno, con il divertimento, dei lustrini e la gioia che si ha quando ci si prende poco sul serio.
“Queerness: da culi a paraculi” è il titolo provocatorio che Vladimir Luxuria ha scelto per partecipare al Festival. “Queer”, spiega Luxuria, è stato per tanto tempo un insulto, (eccentrico, strano, anormale): poi la comunità LGBTQIA+ se ne è appropriato trasformandolo in rivendicazione. Sarebbe come se un insulto tipo “culo” o tanti altri epiteti venisse improvvisamente svuotato della sua carica offensiva e si potesse dire “sono orgogliosamente culo” alla faccia del politically correct. Le persone queer rifiutano ogni definizione e a volte sono viste con sospetto persino da certi gay che lo vedono come un modo per non ammettere la propria omosessualità. Luxuria si propone quindi di esplorare questo mondo mobile e inclassificabile prendendo spunto da “God save the queer” di Michela Murgia, dal Glam Rock di David Bowie fino a Rosa Chemical e l’alta moda italiana no gender. Al termine la Pink Arena impazzirà Disco La Mamita e il ritmo unico delle sonorità latino americane.
Venerdì 19 luglio il «Queer+ Pop Queer Festival» ospiterà la presentazione di “Pride” (Scripta Maneant Editore), il primo volume al mondo che celebra l’orgoglio LGBTQIA+. In collaborazione con le associazioni LGBTQIA+ di tutto il mondo, il libro raccoglie per la prima volta in un unico volume le immagini più significative dell’onda pride raccontate attraverso le più autorevoli voci internazionali dai Moti di Stonewall del 1969 a oggi. Tra queste, anche quella di Sue Sanders, professoressa emerita dell’Harvey Milk Institute, che interverrà alla presentazione in collegamento video e di Emiliano Reali, presente al Village insieme a Giorgio Armaroli, presidente di Scripta Maneant.
Da Milano arriverà per la prima volta a Padova Drama, il queer cabaret più grande d’Italia. Nato nel 2018 il gruppo si impegna, attraverso i propri spettacoli e spin-off, a comunicare le tematiche della comunità LGBTQIA+ attraverso l’arte dell’intrattenimento e della parola, cercando di educare il pubblico facendolo divertire ma anche riflettere. Drag queen e king, burlesquer, comedian e cantanti dal vivo animeranno la Pink Arena, portando in scena un racconto tra il serio e il faceto, tra realtà e leggenda, ispirandosi al mondo dei supereroi, questa volta queer, e dei loro poteri speciali, utili a sopravvivere in un mondo che non li vuole.
Al temine dello show, la Pink Arena vedrà salire alla consolle Protopapa, punto di riferimento della musica elettronica e della vita notturna in Italia. Salentino d’origine ma milanese di adozione, ha lavorato per marchi di moda come Dolce&Gabbana, Armani, Dior, Marco De Vincenzo, YSL, Tommy Hilfiger e Sergio Rossi, creando melodie per sfilate di moda e suonando in molti eventi delle fashion week di Milano, Parigi e New York. Nel 2023 ha debuttato a Bergamo con “LU – OpeRave“, rivisitazione in chiave contemporanea e elettronica della “Lucia di Lammermoor”, di cui ha curato la direzione creativa insieme al direttore del Donizetti Opera Festival, Francesco Micheli. Il suo ultimo progetto è Fluidostudio, un’etichetta discografica e casa di produzione audio/visual che condivide con Pierpaolo prp Moschino e della quale è direttore creativo. Non sarà da meno la proposta del Pride World, dove il pubblico si potrà scatenare al ritmo di Paullo Goes, uno dei dj e producer emergenti, tra i più eccentrici e cool della scena queer brasiliana, famoso per i suoi set super energetici house e tribal house dai look iconici e travolgenti.
L’appuntamento che chiuderà il «Queer+ Pop Queer Festival», sarà la “Recycle mini Ball vol. 2” organizzata da La B. Fujiko, pioniera della scena ballroom italiana in collaborazione con Real Ninja. Per l’occasione, anticiperà di mezzora il suo orario di apertura abituale spalancando i cancelli alle 19.00, invece che alle 19.30.
La “Ball Culture”, nata nel quartiere di Harlem nella New York degli anni Settanta e resa famosa presso il grande pubblico grazie alla serie “Pose” di Netflix, è costituita da un gruppo di persone raggruppate in famiglie che si sfidano partecipando a ball, competizioni appunto, suddivise in categorie, a colpi di vogueing, uno stile di danza contemporanea, nato nei locali gay frequentati da latinoamericani e da afroamericani già dai primi anni Sessanta ma divenuto fenomeno di costume soprattutto negli anni Novanta grazie a Malcolm McLaren con i video “Deep in Vogue” e “Waltz Darling” nel 1989, poi con Madonna, con il videoclip “Vogue”. Oggi il vogueing e la scena ballroom sono ormai diffusi in tutto il mondo. Continuano a portare avanti valori di inclusione, libertà di espressione e l’abbattimento di stereotipi di genere e sessualità, cercando di creare uno spazio libero e sicuro in cui ci si possa esprimere al di fuori dei canoni che la società impone. Al Pride Village Virgo si alterneranno categorie molto diverse tra loro, tra chi sfila, chi balla, chi compete sul look o il make up migliore, oppure il corpo o il sex appeal più intrigante. Il tema che guiderà il dress code dei partecipanti sarà ridare vita a un look o un capo utilizzato in una Ball precedente. A decretare il vincitore o la vincitrice sarà una giuria. Al microfono Titi Wu-Tang e Lil’Jean Dj, direttamente da Roma.
Sabato 20 luglio arriverà al Pride Village Virgo la “Virgo Beauty on Stage” organizzata da Virgo Cosmetics, evento con il quale l’Azienza fa fatto il suo straordinario debutto sulla scena del panorama cosmetico nazionale rivelando al mondo il suo marchio.
Al Pride Village Virgo, Lorenzo Marchetti, Creative Director di Virgo Cosmetics, ha voluto invitare un parterre di ospiti straordinario. A cominciare da Valeria Marini e Beppe Convertini, conduttori della serata. A far la parte del leone sarà anche la musica che vedrà esibirsi live sul palco tre artiste di primo piano: BigMama e Paola e Chiara.
Nella Pink Arena si ballerà invece al ritmo della Disco Queer con Kristine e tutta l’animazione. Il Pride World sarà invece il regno incontrastato di Darling Peter, guest Dj resident dei più grandi festival queer di Barcellona e Amsterdam, fondatore del Milkshake Festival e direttore creativo del Club NYX.
