Gilbert Baker

Gilbert Baker (2 giugno 1951 – 31 marzo 2017) è stato un artista e attivista statunitense celebre per aver inventato la bandiera arcobaleno, simbolo riconosciuto globalmente della comunità LGBTIQ+. Premi su “leggi tutto” per proseguire nella lettura

Biografia e carriera di Gilbert Baker

Gilbert Baker nacque il 2 giugno 1951 a Chanute, Kansas. Crescendo a Parsons, Kansas, Baker fu influenzato dalla nonna che possedeva un negozio di abbigliamento femminile. Figlio di un giudice e di un’insegnante, Baker si interessò presto al design e alla sartoria, competenze che avrebbe in seguito utilizzato per esprimere il suo attivismo.

Baker servì nell’Esercito degli Stati Uniti dal 1970 al 1972, periodo durante il quale fu di stanza a San Francisco. Questa esperienza lo espose al nascente movimento per i diritti gay e influenzò profondamente la sua vita e la sua carriera. Dopo il congedo, scelse di stabilirsi definitivamente a San Francisco, dove iniziò a impegnarsi attivamente nella lotta per i diritti LGBTIQ+.

Durante gli anni ’70, Baker sfruttò le sue abilità sartoriali e di design per creare banner per marce di protesta e altri eventi di attivismo gay. La sua capacità di coniugare arte e politica si manifestò pienamente nel 1978, quando Harvey Milk, politico e attivista gay, lo incaricò di creare un simbolo visivo per la comunità gay. Il risultato fu la prima bandiera arcobaleno, presentata al Gay Freedom Day di San Francisco nel giugno 1978. La bandiera originale aveva otto colori, ciascuno con un proprio significato, che variava dalla spiritualità al sole, dalla natura alla serenità.

Nel 1979, Baker iniziò a lavorare per la Paramount Flag Company a San Francisco. Qui, progettò e realizzò banner e bandiere per importanti figure politiche e per eventi di grande rilievo, inclusa la Democratic National Convention del 1984. Nel corso degli anni, la sua bandiera arcobaleno fu adottata come simbolo della pace e dell’orgoglio gay a livello globale.

Nel 1994, Baker si trasferì a New York, dove continuò il suo lavoro di attivista e artista. Nel 2003, per commemorare il 25º anniversario della bandiera arcobaleno, realizzò una versione che si estendeva per due chilometri a Key West. Baker morì nel sonno il 31 marzo 2017 a New York all’età di 65 anni. La sua morte lasciò un vuoto nella comunità LGBTIQ+, ma il suo impatto continua a essere sentito attraverso il simbolo universale della bandiera arcobaleno.

La bandiera arcobaleno di Gilbert Baker

“Fino a quel momento, l’unico simbolo che veniva utilizzato per rappresentarci era il triangolo rosa usato dai Nazisti nei campi di concentramento. Cercavo qualcosa che portasse un messaggio di speranza”

La bandiera arcobaleno, come la conosciamo oggi, è frutto, come abbiamo visto, dell’ingegnosità e dell’attivismo di Gilbert Baker. Il suo design originale fu svelato durante il Gay Pride di San Francisco il 25 giugno 1978. Baker, insieme a una trentina di volontari, aveva lavorato nella soffitta del Gay Community Center di San Francisco per realizzare due bandiere per l’evento.

La versione originale della bandiera includeva otto strisce colorate, ciascuna con un significato preciso:

  • Rosa: Sessualità
  • Rosso: Vita
  • Arancione: Guarigione
  • Giallo: Luce solare
  • Verde: Natura
  • Turchese: Arte
  • Indaco: Serenità
  • Viola: Spirito

Questi colori rappresentavano un insieme di valori che Baker riteneva fondamentali per la comunità LGBTIQ+, creando un simbolo che fosse sia celebrativo che profondamente significativo.

La bandiera subì modifiche nel corso degli anni principalmente per ragioni pratiche e di disponibilità dei materiali. Il rosa e il turchese furono rimossi per la difficoltà nel reperire i tessuti di quei colori, mentre l’indaco fu sostituito dal blu più facilmente disponibile. Questi cambiamenti portarono alla versione a sei colori che è diventata standard: rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola.

Nel novembre del 1978, Gilbert Baker cominciò una collaborazione con la Paramount Flag Company di San Francisco per produrre la bandiera su larga scala. Questo permise una rapida diffusione del simbolo, che da locale si trasformò in un emblema riconosciuto in tutto il mondo.

Come abbiamo menzionato nel paragrafo precedente, per commemorare il 25º anniversario della bandiera, nel 2003 Baker creò una bandiera arcobaleno che si estendeva per due chilometri, da un capo all’altro di Key West, dalla costa del Golfo del Messico fino all’Oceano Atlantico. Questo evento non solo celebrò il simbolo, ma ne amplificò il messaggio di solidarietà su scala globale.

Nel 2015, il Museum of Modern Art di New York (MoMA) acquisì l’originale bandiera a otto colori per la sua collezione di design, attestando l’importanza del design di Baker come simbolo di riconoscimento internazionale al pari di altri iconici simboli. La bandiera continua a essere esposta in vari eventi culturali e politici, simboleggiando la lotta continua per i diritti della comunità LGBTIQ+.

Leggi la nostra guida completa alle bandiere LGBTIQ+

Gilbert Baker Foundation

La Gilbert Baker Foundation si impegna a proteggere e ampliare l’eredità di Gilbert Baker, l’ideatore della bandiera arcobaleno LGBTIQ+ attraverso iniziative che abbracciano arte, attivismo e istruzione. La missione della fondazione è molteplice: si propone di registrare e promuovere la storia e l’impatto globale della bandiera arcobaleno, di educare le future generazioni sul suo significato, e di collaborare con una vasta rete di persone alleate che includono membri della comunità LGBTIQ+, artisti, organizzazioni, istituzioni educative, musei e media.

La fondazione realizza numerose partnership e progetti per diffondere la storia e i valori rappresentati dalla bandiera arcobaleno, collaborando con enti come il GLBT Museum e aziende note quali Absolut Vodka e Estee Lauder. Queste collaborazioni spesso culminano in eventi speciali e mostre che esplorano il ruolo dell’arte e del design nella politica e nelle proteste sociali​.

Per saperne di più sulla Gilbert Baker Foundation e sulle sue attività, puoi visitare il loro sito ufficiale.

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