Quinn
Quinn (they/them) è unə calciatorə professionista canadese. Ha segnato la storia come primə atleta trans* e non-binary a competere e vincere alle Olimpiadi.
Biografia e carriera di Quinn
“Quando mi hanno messo in classi di danza – balletto, jazz, hip-hop – ho odiato tutto. Poi è stato il turno dell’hockey di lega, ma il calcio è sempre stato il numero uno.” – Quinn.
Quinn ha cominciato a giocare a calcio in un club di Toronto all’età di sei anni, mostrando subito un forte interesse e talento per lo sport. Cresciutə in una famiglia sportiva, dove anche i genitori erano atleti universitari, ha sempre avuto il supporto necessario per eccellere. Durante gli anni della scuola secondaria, Quinn non solo si è distintə nel calcio, ma anche in altri sport come nuoto, hockey e sci.
Durante l’università dal 2013 al 2017, Quinn è statə lə primə calciatorə canadese a far parte delle Duke Blue Devils, la squadra di calcio femminile dell’università. In quest’ambiente competitivo, ha rapidamente guadagnato un posto da titolare, nonostante le sfide poste dagli infortuni che hanno costretto a saltare alcune partite importanti durante i primi anni. Tuttavia, il suo impegno e le prestazioni eccellenti hanno portato a numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di “Midfielder of the Year” della Atlantic Coast Conference nel 2017, diventando lə primə giocatorə della Duke University a ricevere tale onore.
Dopo l’università, Quinn è entratə nel mondo professionistico venendo selezionatə come terza scelta assoluta nel draft della NWSL 2018 dal Washington Spirit, stabilendo un record per unə giocatorə canadese. Questa esperienza ha segnato l’inizio della sua carriera professionistica negli Stati Uniti, dove ha giocato una sola stagione prima di trasferirsi in Europa per giocare con il Paris FC nella Division 1 Féminine.
Nel 2019, Quinn è tornatə negli Stati Uniti firmando con il Reign FC, una squadra con base a Tacoma, Washington. Qui, ha continuato a dimostrare le sue capacità sul campo, contribuendo significativamente alla squadra e guadagnandosi un posto stabile come centrocampista.
A livello internazionale, Quinn ha rappresentato il Canada fin dalle giovanili, passando attraverso le squadre Under-17, Under-20 e Under-23 prima di fare il grande salto nella nazionale maggiore. Ha debuttato con la squadra senior nel 2014 e da allora hanno partecipato a numerosi tornei internazionali, tra cui le Olimpiadi e i Mondiali FIFA. Il suo momento storico è arrivato nel 2021, quando è diventatə lə primə atleta trans* e non binary a competere e a vincere una medaglia olimpica, contribuendo significativamente al trionfo del Canada a Tokyo, nonché alla visibilità delle persone LGBTIQ+ nello sport.
Nel 2023, Quinn è diventatə lə primə calciatorə dichiaratamente trans* e non binary a partecipare al Campionato Mondiale FIFA.
Vita personale di Quinn
“Nel vedere il mio nome ‘Quinn’ sulla formazione e sul mio accredito mi sento orgogliosə. Mi rattrista sapere che ci sono stati olimpionici prima di me che non hanno potuto vivere la loro verità a causa di questo mondo. Sono ottimista per il cambiamento. Cambio di leggi, cambiamenti nelle regole, nelle strutture e nelle mentalità”. – Quinn.
L’impegno di Quinn va oltre il mero attivismo. Quinn ha lanciato un programma di tutoraggio chiamato “See Them, Be Them,” progettato per supportare giovani atletɜ trans* e gender diverse. Questo programma mira a creare opportunità e a ridurre gli ostacoli che molte giovani promesse affrontano nel mondo dello sport.
La vita personale di Quinn è strettamente intrecciata con il suo impegno per la giustizia sociale. La sua relazione con Anya Quig è un pilastro della sua vita. Anya, che lavora come coordinatrice di ricerca, è stata un costante supporto per Quinn, accompagnandolə in numerosi eventi sportivi e sostenendolə nelle sue battaglie per i diritti della comunità trans*.
Quinn ha anche parlato apertamente delle sfide che incontra, non solo come atleta in un ambiente spesso non inclusivo ma anche come persona che cerca di navigare tra le complessità dell’identità di genere. Il suo coraggio nel vivere apertamente e autenticamente ha ispirato molti altre persone, dentro e fuori dal campo di gioco, a fare lo stesso.

