Se Laurel Hubbard è stata subito eliminata nel sollevamento peso femminile + 87 kg, Quinn porterà a casa una storica medaglia. La prima per una persona dichiaratamente transgender alle Olimpiadi.
Il Canada in cui Quinn gioca ha infatti sconfitto gli USA nel calcio femminile, puntando così la finale per l’oro contro la Svezia, il 6 agosto prossimo. Quinn ha fatto coming out come persona transgender/non binaria un anno fa, rivelando di prediligere i pronomi they/them. A Rio aveva già conquistato un bronzo, ma da calciatrice. A Quinn viene concesso di continuare a giocare nelle competizioni calcistiche femminili per club e per nazionali, purché siano rispettati i limiti imposti dagli enti organizzatori sul livello massimo di testosterone ritenuto accettabile. Ha inoltre ufficialmente chiesto che non venga usato il suo primo nome, Rebecca, indicandolo come deadname, preferendo l’identificazione col solo cognome.
After today’s win against the USA, Quinn becomes the first out trans athlete to win an Olympic medal.
They are guaranteed at least a silver alongside the rest of their Canadian teammates. pic.twitter.com/DAH4AyPN0W
— Adam Millington (@AdamGMillington) August 2, 2021
A inizio giugno aveva pubblicato un’immagine social a petto nudo, con le cicatrici della mastoplastica riduttiva orgogliosamente visibili. Ora, comunque vada la finale di venerdì, porterà a casa una nuova medaglia. Oro o argento. La 2a in carriera, ma la prima da persona dichiaratamente trans nella storia olimpica.
