I Pink Floyd accusati di “propaganda LGBT” per la copertina dell’album “The Dark Side of the Moon”

La band ha presentato una nuova grafica per i 50 anni dell’album e ad alcuni “fan” non è piaciuta

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Pink Floyd Gay.it
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Attaccare qualsiasi cosa che possa presentare anche solo lontanamente un qualsiasi riferimento alla comunità LGBTQIA+ è una moda che sta decisamente sfuggendo di mano. Non c’è limite, a quanto pare, a fin dove si possa spingere una certa mentalità bigotta che inorridisce alla sola vista di uno sprazzo di arcobaleno, ovunque esso sia e completamente indifferenti alle storie o ai motivi che vi si celano dietro. È questo il motivo per cui al centro di una nuovissima e insensatissima polemica sono finiti nientemeno che i Pink Floyd.

La band britannica che ha rivoluzionato la musica rock con capolavori immortali si appresta infatti a celebrare l’anniversario di quello che è forse il loro album più iconico, sicuramente una pietra miliare della storia della musica: “The Dark Side of the Moon” compie 50 anni. Per celebrare il compleanno dell’album, il gruppo formato da Roger Waters, David Gilmour, Syd Barret, Richard Wright e Nick Mason ha annunciato l’uscita di un cofanetto speciale, prevista per il prossimo 24 marzo.

Annunciato con un post su Facebook, il cofanetto è accompagnato da una grafica creata per l’occasione in cui il numero 50 compare sullo sfondo dell’iconico prisma e, udite udite, lo zero è riempito con i colori dell’arcobaleno. Non ci vuole molto per comprendere il chiaro riferimento alla copertina originale dell’LP che raffigurava proprio un prisma che rinfrangeva un raggio di luce nei colori dell’arcobaleno.

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La cosa, tuttavia, sembra non essere abbastanza nota da fermare alcuni utenti, che hanno prontamente commentato il post Facebook accusando i Pink Floyd di sostenere la “propaganda LGBTQ+”. Posto che, fatta eccezione per un verso di “In the Flesh?” dall’album “The Wall” in cui si fa riferimento all’audience queer, i Pink Floyd non hanno mai avuto rapporti diretti con la comunità, la polemica nata sui social appare davvero come un fulmine a ciel sereno.

Tra i commenti degli utenti sconcertati dalla grafica si legge, ad esempio: “Togliete quell’arcobaleno, vi fa sembrare stupidi”, oppure “Ho adorato la vostra musica fino ad oggi, ora non l’ascolterò più”, e ancora “Mi spiegate qual è la connessione tra il capolavoro dei Pink Floyd e il movimento Lgbt?”. Fortunatamente, però, sono stati altrettanti gli utenti che hanno sottolineato, o forse è meglio spiegato, a questi “fan” la storia dietro alla copertina originale.

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