Cos’è il poliamore e quali sono i libri che possono aiutarci ad entrare nel significato e nel vissuto contemporaneo di una definizione spesso oggetto di pregiudizi?
Quando si parla di amore, ci viene in mente una scena precisa. Due persone, mano nella mano, il sole al tramonto. La monogamia è il filo conduttore della maggior parte delle storie che conosciamo: è ciò che ci viene insegnato, ciò che vediamo, ciò che ci aspettiamo. Una relazione, una persona, un patto esclusivo. Ma cosa succede se ci sono altre possibilità? Se non tutti amano allo stesso modo?
Il poliamore è una di queste possibilità. È un modo di amare che non si adatta ai confini della monogamia. La definizione più semplice potrebbe essere questa:
il poliamore è l’intimità con più persone contemporaneamente, con il consenso e la consapevolezza di tutti i coinvolti.
Non è il “tradimento” – un termine carico di colpa e segretezza – ma una pratica di trasparenza. È mettere tutto sul tavolo, senza sotterfugi. Un termine giovane, un’idea antica.
Radici di un amore
La parola “poliamore” ha radici recenti: è nata negli anni ’90 in ambienti queer e femministi americani, come risposta a una cultura che esaltava la monogamia come unico modello relazionale possibile. Ma la pratica ha una storia più lunga. La comunità utopica di Oneida, fondata nel 1848 nello stato di New York, fu tra le prime a sperimentare il “matrimonio complesso”, un sistema in cui tutti i membri adulti erano sposati tra loro. Anche i movimenti dell’amore libero, negli anni ’60, fecero del rifiuto della monogamia una bandiera contro il patriarcato e il capitalismo.
Oggi, il poliamore si distingue da altre forme di relazioni aperte per un aspetto cruciale: l’impegno emotivo. Michela Murgia ne parlò a suo modo quando introdusse nel dibattito pubblico italiano la sua famiglia queer. Il dibattito tra famiglia tradizionale e queer persiste, ma spesso sui social il termine “queer” rischia di perdere profondità. Nel migliore dei casi, può avvicinare nuovi pubblici a concetti ancora poco esplorati. Nel peggiore, appiattisce una realtà complessa, riducendola a una parola pop e superficiale. Ma cos’è davvero una famiglia queer? Ha a che fare con il poliamore? È bene precisare che il dibattito sulla distinzione tra famiglia queer e poliamore risulta fuorviante e tutto sommato poco arricchente. Potremmo dire che dipende dai punti di vista. L’idea di famiglia queer nasce da soggettività che hanno un istinto di comunità prioritario e che rivendicano la propria identità anche, ma non solo, in relazione alla propria famiglia queer di appartenenza. L’idea di poliamore è più attinente a singole individualità libere di mantenere una propria autonomia identitaria, a prescindere dalle relazioni poliamorose che intrattengono. Non si tratta solo di sesso, ma di costruire più relazioni profonde e significative. Ogni rapporto è unico, con le sue regole e i suoi confini. Non c’è un manuale universale, perché il poliamore è fluido, adattabile. L’unica regola è la comunicazione. Parlarne, sempre.
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Perché scegliere il poliamore e la dimensione politica
Chi pratica il poliamore spesso racconta di aver scelto questa strada per autenticità. Non si tratta di rifiutare la monogamia a priori, ma di abbracciare una forma d’amore che rispecchi il proprio modo di essere. Molte persone non si sentono complete in una relazione esclusiva. Non perché manchi qualcosa, ma perché sentono che c’è spazio per altro.
C’è anche una dimensione politica nel poliamore: rifiutare la monogamia significa spesso sfidare il modo in cui la società organizza i rapporti umani. La monogamia, come sottolineano molte voci transfemministe, è spesso legata a logiche di proprietà: il mio partner, il mio matrimonio, la mia famiglia. Il poliamore si oppone a questa idea, proponendo un amore basato sulla libertà e sul consenso.
Le difficoltà del poliamore
Non è sempre facile. Il poliamore richiede un lavoro emotivo enorme. La gelosia, spesso, non sparisce: si impara a gestirla. Ci si confronta con paure e insicurezze che nelle relazioni monogame possono rimanere nascoste. Ma è proprio questo che rende il poliamore trasformativo: ti costringe a guardarti dentro, a essere onesto con te stesso e con gli altri.
Molti critici del poliamore sottolineano che non è per tutti. Chi può dirlo? Non esiste un modello migliore o peggiore di amare, esistono modi diversi. E non esistono persone che, a priori, debbano porsi limiti in una direzione o nell’altra. Infatti: la sfida del poliamore è accettare questa diversità, lasciare spazio a forme di amore che vanno oltre la coppia, oltre il possesso.
Un futuro più libero
Nel mondo contemporaneo, il poliamore sta guadagnando visibilità. Serie TV, podcast e libri dedicati all’argomento stanno aiutando a normalizzarlo. Ma c’è ancora molto da fare. La società continua a preferire le storie di amore tradizionale, a considerare il poliamore una fase, un capriccio.
Eppure, ogni relazione poliamorosa è un piccolo atto di resistenza. Questo possiamo dirlo. Una rivendicazione della libertà di scegliere come amare, di riscrivere le regole del gioco. Non è solo una questione di relazioni: è un modo di vedere il mondo. Non come una serie di binari, ma come un intreccio infinito di possibilità.
Di seguito una breve raccolta di libri che possono aiutarci ad esplorare il poliamore.
In questo articolo
- 1 Radici di un amore
- 2 Perché scegliere il poliamore e la dimensione politica
- 3 Le difficoltà del poliamore
- 4 Un futuro più libero
- 4.1 Dania Piras, “Un poliamore così grande” – (2023, Sonda)
- 4.2 Car G. Lepori e Nic Braida, “Poliamore. Riflessioni transfemministe queer” (2023, Eris)
- 4.3 Dossie Easton e Janet Hardy, “La zoccola etica” (2023, Odoya)
- 4.4 Brigitte Vasallo, “Per una rivoluzione degli affetti” (2022, Effequ)
- 4.5 Jessica Fern, “Polysecure” (2020, Thornapplepress)
Dania Piras, “Un poliamore così grande” – (2023, Sonda)

“Un poliamore così grande” di Dania Piras, pubblicato nel 2023 da Sonda, è un viaggio nel mondo delle relazioni non monogame, pensato per decostruire l’idea che esista un unico modo di amare. Attraverso un linguaggio chiaro e inclusivo, l’autrice, psicologa e divulgatrice, guida il lettore a esplorare le molteplici forme dell’amore, sfidando i modelli tradizionali e aprendo a nuove possibilità relazionali. Il libro affronta temi centrali come il consenso, la gestione delle emozioni e la costruzione di legami sani basati sulla trasparenza e sull’autenticità.
Piras alterna riflessioni personali a strumenti pratici, offrendo una visione accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta al tema. L’obiettivo è chiaro: liberare l’amore dalle gabbie della monogamia obbligatoria e mostrare che esistono percorsi altrettanto validi e arricchenti. È un testo che parla di libertà, di scelte consapevoli e della bellezza di abbracciare la diversità nelle relazioni.
Car G. Lepori e Nic Braida, “Poliamore. Riflessioni transfemministe queer” (2023, Eris)

Un testo che si legge come un manifesto politico. Lepori e Braida non fanno sconti: criticano con lucidità il sistema monogamo, svelandone le connessioni con il patriarcato e l’eteronormatività. Poliamore è un grido transfemminista che rivendica la possibilità di amare come atto di resistenza. Ogni pagina ci sfida a guardare dentro di noi, a chiederci quanto del nostro amore è davvero libero, e quanto è ancora prigioniero di aspettative e doveri.
Dossie Easton e Janet Hardy, “La zoccola etica” (2023, Odoya)

C’è qualcosa di liberatorio già nel titolo. “La zoccola etica”, scritto da Dossie Easton e Janet Hardy e pubblicato nel 2023 da Odoya, è un testo fondamentale per chi vuole esplorare relazioni non monogame in modo consapevole ed etico. Il libro affronta temi come il consenso, la comunicazione aperta e la gestione della gelosia, fornendo strumenti pratici per costruire legami sani e rispettosi. Con uno stile diretto e accessibile, le autrici decostruiscono pregiudizi legati alla sessualità e alle relazioni tradizionali, invitando a ripensare l’amore e il desiderio fuori dai confini della monogamia. La “zoccola etica” non è solo una provocazione: è un manifesto per chi sceglie di vivere l’intimità con trasparenza e responsabilità. Attraverso aneddoti, riflessioni e consigli pratici, il testo incoraggia a superare paure e stereotipi, mostrando che vivere relazioni non convenzionali può essere un atto di autenticità e libertà. Un libro chiave per chi cerca strumenti per relazioni aperte e poliamorose.
Brigitte Vasallo, “Per una rivoluzione degli affetti” (2022, Effequ)

“Per una rivoluzione degli affetti” di Brigitte Vasallo, pubblicato nel 2022 da Effequ, è un testo che scuote e provoca, invitando a ripensare l’amore e le relazioni attraverso una critica al “pensiero monogamo”. Vasallo smonta l’idea che la monogamia sia naturale e universale, mostrando come sia spesso intrecciata a dinamiche di potere, controllo e paura.
Il libro esplora il “terrore poliamoroso”, ovvero le ansie e le resistenze che il poliamore suscita in una società profondamente monogamocentrica. Con uno stile incisivo e lucido, l’autrice propone il poliamore non come una moda o una soluzione universale, ma come una prospettiva per mettere in discussione le gabbie normative che imprigionano i legami affettivi.
Vasallo invita a una “rivoluzione degli affetti”, una trasformazione radicale che superi il possesso e promuova relazioni basate sulla libertà e sulla solidarietà. Un testo potente e necessario, che intreccia politica, femminismo e una visione rivoluzionaria dell’intimità.
Jessica Fern, “Polysecure” (2020, Thornapplepress)

Con Polysecure, Jessica Fern affronta il lato più vulnerabile del poliamore: il bisogno di sicurezza. Psicoterapeuta, Fern combina teoria dell’attaccamento e pratica clinica per rispondere a domande difficili: come gestire le paure? Come costruire relazioni che siano solide e aperte allo stesso tempo? Un libro che parla a chi è pronto a fare i conti con sé stesso e con il proprio passato, per vivere l’amore in modo più consapevole. L’autrice, psicoterapeuta specializzata in attaccamento e traumi, esplora come queste tematiche influenzino il poliamore e le relazioni aperte.
Fern combina teoria dell’attaccamento e pratica clinica per analizzare il bisogno umano di sicurezza emotiva anche in contesti di non esclusività. Il libro offre strategie concrete per costruire legami profondi e soddisfacenti, affrontando sfide come gelosia, insicurezze e gestione delle emozioni.
Con uno stile chiaro e ricco di esempi pratici, Polysecure propone strumenti utili per chi vuole approcciarsi alle relazioni non monogame con consapevolezza e autenticità. È un invito a ripensare l’amore e la connessione in modo più aperto, integrando crescita personale e rispetto reciproco. Un testo chiave per chi cerca equilibrio tra libertà e sicurezza emotiva.
Grazie a FAQ the Poly per i consigli sui libri
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