Gli elettori MAGA di Trump amano i porno con persone trans, come gli Italiani governati da Meloni

Ipocrisia in alta definizione per la gioia dei trumpiani USA e italiani: la destra odia in pubblico ciò che cerca di notte.

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Gli elettori MAGA di Donald Trump guardano più video porno con contenuti trans della media. Gli Italiani -governati da Meloni - sono il popolo che guarda più video porno con persone trans al mondo.
Gli elettori MAGA di Donald Trump guardano più video porno con contenuti trans della media. Gli Italiani -governati da Meloni - sono il popolo che guarda più video porno con persone trans al mondo.
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Dev’essere il furbissimo doppio fondo della crociata morale. Come quelle valigie degli illusionisti che ti lasciano sempre a bocca aperta. Il palco e il retro-palco, il sermone e la cronologia. La destra trumpiana urla contro le persone trans, fabbrica emergenze, rifinisce il lessico dell’offesa, mette in scena processi alle intenzioni; poi, quando scendono le luci, il desiderio fa ritorno come un animale notturno e lascia impronte nitide nei dati.

Secondo i report ufficiali di Pornhub Insights, la categoria Transgender è tra le più viste e continua a crescere. Ma questo è il meno. Già da tempo abbiamo ampiamente documentato come l’Italietta che porta Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla guida del Paese prediliga video erotici con persone trans: gli Italiani sono quelli che più al mondo guardano contenuto porno con protagonist* transgender. Dev’essere per questo motivo che Meloni e Salvini si sono scapicollati come servi dell’ultima provincia dell’impero a far rimbombare la propaganda strumentalizzante dei MAGA intorno all’omicidio Kirk. Del resto, gli Americani repubblicani trumpiani seguono a ruota. Anch’essi amano alla follia i contenuti porno con persone trans.

LawSuit.org ha mappato questa ipocrisia incrociando ricerche su porno trans e voto repubblicano: un lavoro non verificato da terze parti – va detto – ma che nei giorni in cui Trump-Meloni eccetera strumentalizzano l’omicidio Kirk per la propria propaganda politica, aggiunge un sapore grottesco all’orrore dei MAGA e dei loro cheerleader italioti.

Lo studio di LawSuit poggia su un terreno già noto: studi classici (Edelman, Harvard/AEAj, 2009) mostrano che gli Stati più conservatori consumano più pornografia; ricerche su Google Trends (Stephens-Davidowitz e successivi) raccontano impennate di domande su sé stessi — “sono gay?”, “sono trans?” — negli stati che votano Trump, come se il dubbio fosse un segreto condiviso, una stanza chiusa a chiave dietro il salotto delle certezze tutte d’un pezzo.

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Poi è arrivata la stagione dei divieti e delle schedature: le leggi di “verifica dell’età” (anche in UK, presto anche in Europa?) vendute come tutela dei minori e brandite come clava culturale. In diversi Stati americani i maggiori siti per adulti hanno spento la luce o limitato l’accesso per non violare norme opache e invasive. Ma la trincea morale non spegne il desiderio: lo spinge altrove, più opaco e sfuggente, meno tracciabile. Eccolo il trucco: soffocare, per poi professarsi paladini dell’ordine da ripristinare nel caos che gli stessi paladini hanno fomentato.

Del resto Trump dice che le persone trans sono più pericolose di Al Qaeda: sarà per questo che i suoi elettori si eccitano guardando video con persone trans? C’è poi il non trascurabile dettaglio che vuole che il presunto killer di Kirk, Tyler Robinson, sia cresciuto in una famiglia trumpiana, per poi innamorarsi di una ragazza trans. Lo so, sembra tutto scritto da qualche sceneggiatore con poca fantasia, ma è la realtà.

Prima e dopo l’omicidio di Charlie Kirk, la propaganda anti-trans (e le leggi sia in USA sia in Italia) ha fatto da scenografia: slogan, allarmi, liste di proscrizione travestite da linee guida. Il paradosso è tutto qui: pubblica ostilità, privata fascinazione.

La verità — meno scandalosa e più scomoda — è che l’immaginario trans abita l’eros contemporaneo tanto quanto tutto ciò che l’eros contempla (evviva). È soltanto il segnale di un mondo che si allarga. Finché la destra trump-meloniana venderà paura e userà lo Stato come armadio, i dati — quelli solidi e quelli provocatori — continueranno a dire la stessa cosa: il desiderio non obbedisce ai proclami. Mentre invocano la guerra civile, proveranno ad ammazzarsi tra loro, come ne Le Iene di Tarantino. Per fortuna ci saremo noi liberali democratici a proteggerli da sé stessi

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